17.05.2010 Razzismo e responsabili secondo Beha, Ben Jelloun, Armenni e Fouad Allam
di Jolanda Pisano* I principali colpevoli - attivi o passivi - del nuovo razzismo, ovvero coloro che possono fare di più per prevenire la sua diffusione e la conseguente catastrofe, sono, per Oliviero Beha i giornalisti, per Ritanna Armenni i politici, per Fouad Allam gli intellettuali e la società civile, e per Tahar Ben Jelloun - autore del libro "Il razzismo raccontato a mia figlia" - ciascuno di noi.
In definitiva, sono molti i soggetti che possono e dovrebbero perciò attivarsi contro il razzismo. Questo, in estrema sintesi, il messaggio dell'incontro tenutosi venerdì sera al Lingotto per la presentazione al salone del libro di Torino della riedizione dell'opera di Jelloun rivista ed ampliata dopo 10 anni. | Leggi tutto | 0 commenti per questo post | Commenta |
04.02.2010 Petizione per il rispetto dei termini di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno Dopo lo sciopero della fame iniziato il 13 dicembre da Gaoussou Ouattarà, membro della Giunta dei Radicali italiani con altri 300 immigrati e proseguito da Shukri Said dal 1° gennaio sino al giorno 20, al termine del suo ricovero in clinica avvenuto il precedente 16 gennaio, e ancora attualmente proseguito, con adesione sino a 503 immigrati tra cui Kurosh Danesh, dirigente nazionale della CGIL e Piero Soldini, responsabile dell'immigrazione della CGIL. | Leggi tutto | 0 commenti per questo post | Commenta |
03.11.2009 La "ricchezza" degli immigrati pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 1 novembre 2009
Un buon numero degli storici italiani, e anche chi ha uno sguardo “diacronico” sulle nostre vicende come il magistrato Roberto Scarpinato, sostiene che i cambiamenti in Italia sono sempre venuti da fuori. Per rimanere al “secolo breve”, decisiva la seconda guerra mondiale per uscire dal fascismo, decisivo il crollo del muro di Berlino vent’anni fa per rimescolare le carte (truccate) della cosiddetta Prima Repubblica. Adesso, in tempi di basso impero, con una classe politica comunque sbrindellata, un capo azienda pregiudicato, prescritto e priapesco e una società fangosamente slabbrata nella “palude Italia”, la domanda che ricorre più di frequente tra gli italiani di buona volontà è: ”Che cosa può accadere per cambiare il corso disastrato delle cose?”. Tradotto storiograficamente, che cosa deve arrivare da fuori per darci una svolta? Bene, questo “qualcosa” da fuori è già arrivato, ed è sotto gli occhi di tutti, tanto evidente da non attirare abbastanza l’attenzione se non per speculazioni politiche di bassa o media lega: dico del fenomeno dell’immigrazione.Vengono da fuori, sono tanti, saranno sempre di più, possono svolgere quel ruolo di cambiamento come fattore esterno che è sempre entrato nella storia/cronaca italiana in qualche modo rivoluzionandola. | Leggi tutto | 3 commenti per questo post | Commenta |
19.09.2009 Immigrati. Svizzera, gli italiani come da noi gli stranieri Roma, 15 settembre 2009. Gli stranieri, e tra questi anche gli italiani, discriminati in Svizzera: è quanto evidenzia il quarto rapporto della commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa reso pubblico oggi. | Leggi tutto | 0 commenti per questo post | Commenta |
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