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08.09.2010
INDIETRO SAVOIA / Roma capoccia anche in Borsa, ma ora la partita è per l'acquisto della squadra

Salgono in Borsa le azioni della Roma in vendita… è notizia di ora, mentre leggete, ma era notizia anche di due mesi fa, precisamente del 7 luglio, quando la stampa la riportava in termini analoghi: Giampaolo Angelucci, della nota prosapia di imprenditori della sanità con svariati interessi anche nell’editoria forse per risanarla forse no, sta per comprare la Roma, di cui diventerà presidente in luogo della Sensi, per 200 milioni di euro...(continu)
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27.07.2010
Rai al rallentatore

Dopo 43 anni la tv di Stato manda in soffitta la moviola, una decisione che avvantaggia i rivali

Il caldo torrido fa brutti scherzi, dalla cronaca nera o nerissima agli incendi nei boschi. Alla moviola. Gli incendi spessissimo dolosi, intendo. Mettiamo che per evitarli si recintino tutti i boschi d’Italia, impedendo di entrarvi e facendoli occhieggiare da noi solo da “fuori”. Ma tutti i boschi, proprio tutti? No, solo quelli “pubblici”. In quelli privati si può entrare, e sempre senza controllo, esattamente come prima della misura di recinzione dei boschi pubblici.
Il calcio è appunto un bosco, un sottobosco e una jungla insieme.
Per analizzarne le partite da 43 anni c’è un marchingegno che chiamano moviola. Rallenta, velocizza, riparte, scompone...


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13.07.2010
Beha ospite di La7 parlerà di Calciopoli

Il caso Moggi e lo scandalo Calciopoli saranno al centro di Complotti, il programma condotto da Giuseppe Cruciani, in onda stasera alle 23.20 su La7.
La trasmissione si avvarrà delle ricostruzioni di Paolo Bergamo (ex designatore arbitrale), Massimo De Santis (ex arbitro) e dei giornalisti Maurizio Crosetti (La Repubblica), Ruggiero Palombo (La Gazzetta dello Sport), Giancarlo Padovan (ex direttore di Tuttosport) e Oliviero Beha (Il Fatto Quotidiano).


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28.06.2010
INDIETRO SAVOIA / Il calvario dell'Italia non è solo colpa di Marcello Lippi

Anticipo la mia tesi, o meglio la posticipo: non è solo colpa di Lippi, come sembrano dire tutti compreso Lippi stesso in una versione critica autopurificatrice. Ho scritto “posticipo” perché anche qui o comunque in rete trovate diverse mie opinioni nel merito, sul C.T., sulla squadra, sulle scelte, sulla preparazione ecc. Voglio dire che non ho aspettato il “crucifige” di ieri (24 giugno, ndr) né la telecronaca dell’intero “calvario” sudafricano. Ho la pessima abitudine di esprimere opinioni critiche non dopo, per non rischiare, bensì prima o in corso d’opera, in base a elementi di valutazione che posseggo o credo di possedere. E’ esattamente ciò che mi “bolla” come recensore negativo, pessimista, ipercritico e via cantando...
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19.06.2010
INDIETRO SAVOIA / Cuore azzurro senza coraggio
La maglia è azzurra in omaggio a Casa Savoia, come è noto. Era nata bianca. Cuore e coraggio hanno la stessa origine etimologica, perché “coraggio” viene dal francese antico e prende le mosse appunto da cuore. Ma qui, cioè ieri sera, c’è stata una separazione in casa. Azzurra. L’Italia di Lippi ha certamente cuore, e lo ha dimostrato per tutta la partita con il (temibile? Sicuri? O solo “quadrato”?) Paraguay. Non si può dire che non si sia battuta sotto il diluvio di Cape Town, rischiando senza moine le gambe sotto i colpi “paraguagi” di vecchia scaltrezza sudamericana e restituendo mazzate dov’era il caso. Quindi cuore, e i sinonimi grinta, tenacia, agonismo ecc. sono sicuramente tra i fattori messi e visti in campo.

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01.06.2010
INDIETRO SAVOIA / Tifare pro o contro? Una questione "nazionale"
Si avvicinano pericolosamente (non è una metafora: le preoccupazioni per il Sudafrica ci sono eccome) i Mondiali e qualcuno ripropone una questione “nazionale”. Si tifa pro o contro gli azzurri? Non sembra oggettivamente un problemuccio di poco momento.
Già quattro anni fa, in pieno casino mediatico e popolare da “Calciopoli”, Beppe Grillo e un nutrito gruppo di colleghi/seguaci intonò un epico “forza Ghana”, ovverossia la prima squadra che gli azzurri dovevano incontrare in Germania. Si è visto come è andata. Come minimo, tifare “politicamente” contro, “gufare” socialmente, culturalmente e mediaticamente contro l’Italia porta bene. Non so se all’Italia Paese, certo all’Italia Nazionale di calcio.
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27.05.2010
Ricerca sull'associalezione Calcio-Sla: un'incredibile occasione sprecata tutta iitaliana

di Simonetta Tortora

Viva la Vita Onlus intervista Nicola Vanacore, uno degli autori dello studio epidemiologico commissionato dal procuratore Guariniello

Esiste un rapporto tra calcio e SLA? La grande disinformazione di questi anni rischia di banalizzare la reale portata dei risultati di una ricerca tutta italiana che vuole rispondere a questo interrogativo. Ma di più: segnali inequivocabili indicano che il rischio di contrarre la SLA tra i calciatori è in forte ascesa ma la ricerca è colpevolmente immobile. Perché?
Viva la Vita Onlus, associazione di familiari e malati di SLA, ha voluto rispondere a questi interrogativi intervistando Nicola Vanacore, ricercatore neuro epidemiologo del Centro Nazionale di Epidemiologia e Sorveglianza della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ed autore, con altri, di uno dei due studi epidemiologici sul tema commissionati dal procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello.


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10.05.2010
Un po' di serietà per favore...
Quasi un anno e mezzo fa ho rilasciato questa intervista a un sito di tifosi juventini. Era il periodo peggiore dal punto di vista dell'informazione sulla vicenda, il processo di Napoli stentava, le altre telefonate intercettate erano di là da venire, la stampa ignorava lo svolgimento delle udienze e si limitava a sentenziare in anticipo sulla colpevolezza di Moggi e company. E basta, senza né dubbi né curiosità. Da solo, sui miei blog (non c'era ancora Il Fatto Quotidiano) e la domenica a volte sul Tg3, sostenevo le cose che potete leggere o rileggere qui sotto. Devo aggiungere che le sottoscrivo ancora e in pieno? E dove erano gli altri?
o.b.

Intervista del 4 febbraio 2009 da www.ju29ro.com
A volte è l'indignazione stessa ad indignare. Lei ha ricevuto molte critiche per la sua partecipazione a Porta a Porta, nella recente puntata dedicata ai fatti di Calciopoli, puntata ritenuta troppo morbida nei confronti dell'ex D.G. della Juventus, da diversi organi di stampa, in primis La Gazzetta dello Sport. Eppure di processi mediatici colpevolisti a senso unico e senza contraddittorio se ne sono fatti a bizzeffe nell'estate del 2006. Lei è stato un accanito fustigatore del sistema calcio da molto prima, quando le varie Gazzette celebravano. Come ha vissuto dunque queste critiche?
Qualcuno in effetti mi ha accusato di essere stato troppo leggero con Moggi. Non hanno capito nulla. In realtà ho ricevuto centinaia di mail di stima e di comprensione che ho evitato di pubblicare. Ho pubblicato sul blog invece quelle poche in cui mi si criticava proprio per avere la possibilità di invitarli ad andare a rivedersi la puntata. Ed infatti gli ho anche allegato il link alla puntata.
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05.05.2010
Gli interventi di Oliviero Beha su Calciopoli

Oliviero Beha ieri ospite a Matrix per la puntata speciale su Calciopoli. Guarda e diffondi i video segnalandoli ai tuoi amici o sul tuo Facebook:

Beha "tutti cercavano Moggi" 

Beha "Chi fa un'inchiesta sulla giustizia ...  

Beha "perché non si è indagato sui 'pezzi dello ...  


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27.04.2010
Il suggerimento di Oliviero Beha

Da
lettere@ilfattoquotidiano.it

Il giornalista, con la schiena dritta e servo di nessuno, Oliviero
Beha suggerisce ai suoi colleghi (per es.i gazzettari -o i pompieri della sera e dello sport - o i fans di controcampo e domenica sportiva) che sarebbe meglio tifare per l'accertamento della verita' (lo esige la deontologia professionale e la schiena dritta) piuttosto che per Moggi o contro Moggi per Moratti o contro Moratti. Il suggerimento verrà accolto? Conoscendo il servilismo giornalistico della nostra carta stampata e televisiva ci credo poco.
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24.04.2010
Si è tifosi delle squadre coinvolte oppure no, specie nella distinzione tra Juventus, Milan e

pubblicato su Dagospia, il 23 aprile 2010

Il caso Calciopoli, fino a ieri l'altro Moggiopoli e da domani Brogliacciopoli, è una perfetta lente di ingrandimento dei rapporti tra magistratura e informazione, con sullo sfondo ma neanche tanto la politica. Sia quella sportiva che la Politica con la maiuscola.
Ma bisogna aver voglia di vedere tutto quello che questa lente ingrandisce. E invece non è così: dopo anni di silenzio sullo scandalo, in cui in solitudine dicevo "semplicemente" che in quest'inchiesta non tornava nulla e non certamente che Tizio era innocente e Caio colpevole, adesso hanno cominciato a suonare trombe e campane.
Si è tifosi delle squadre coinvolte oppure no, specie nella distinzione tra Juventus, Milan e Inter, tifosi degli imputati, tifosi dei non imputati, tifosi dei pm titolari dell'inchiesta, addirittura tifosi della giustizia sportiva che quattro anni fa "avrebbe fatto pulizia".


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09.04.2010
INDIETRO SAVOIA / Non solo Moggi, c'è un marcio generalizzato nel nostro calcio
Vieri è naturalmente il campione o ex campione fatto spiare da Moratti mentre era all’Inter. Gli ha chiesto i danni e se n'è uscito dicendo che l’Inter doveva restituire uno scudetto. Per la precisione quello imbertato a tavolino. Moratti dice che era “opportuno” che lui facesse pedinare anche telefonicamente Bobo, in quanto “suo dipendente”. Secondo la legge non credo sia proprio così. Altrimenti non si vede perché anche Vieri non dovrebbe avere il diritto di far spiare Moratti, in quanto “suo datore di lavoro”. Perché il secondo dovrebbe essere più affidabile del primo?
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09.04.2010
CALCIO: SLA; GUARINIELLO, INCIDENZA E' 24 VOLTE SUPERIORE
MAGISTRATO TORINO A RAI3: UEFA DOVREBBE PROMUOVERE RICERCA

(ANSA) - ROMA, 8 APR - L'incidenza della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) nel calcio e' 24 volte superiore rispetto al resto della popolazione. E' quanto emerge dall'indagine svolta dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, che ha analizzato la diffusione della malattia tra i calciatori tra il 1963 e il 2008. Dati alla mano, su 30 mila calciatori presi in esame sono stati registrati 43 casi.

''E' evidente un eccesso di mortalità per Sla decisamente superiore alla media nazionale che si attesta tra attorno al 2 casi ogni 100 mila abitanti'', ha dichiarato in una intervista trasmessa a 'Brontolo' condotta da Oliviero Beha su Rai 3.

''Qualcosa di più - ha continuato - andrebbe fatto dalle società e le federazioni sportive. Platini e la Uefa dovrebbero promuovere una ricerca sull'incidenza della Sla nei calciatori europei''.

E continua: ''Mi stupisce che all'estero non siano partite indagini simili. Studi su larga scala aiuterebbero a capire i fattori che determinano la malattia, sui quali esistono solo ipotesi''.
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01.03.2010
Caso Preziosi, cinque anni dopo
di Davide Pedemonte

Gentile Oliviero Beha,
mi chiamo Davide Pedemonte, abbiamo avuto un civilissimo scambio di mail la scorsa estate in merito alle sue dichiarazioni su Enrico Preziosi. Considerando che riceverà tonnellate di mail ogni giorno non penso di averla colpita al punto da ricordarsi di me, ma spero comunque che abbia il tempo e l’occasione per leggere anche questa mia nuova e-missiva. Nonostante l’assoluto mutismo dei media nazionali immagino che abbia avuto la possibilità di apprendere la notizia di ieri in merito al processo penale relativo alla presunta combine di Genoa-Venezia.
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15.01.2010
INDIETRO SAVOIA / Noi, presi a calci da questo calcio. Il caso Flachi? Solo l'ultimo di una lunga se
Francesco Flachi è (era, ormai) un giocatore del Brescia di 35 anni, con un passato agonistico molto inferiore alle sue potenzialità di fuoriclasse. Era una specie di Roberto Mancini minore, ma non di tantissimo. Fiorentino, a 18 anni era già in prima squadra nella Fiorentina di Cecchi Gori.
Ho scritto “era” perché è stato appena beccato positivo all’anti-doping per cocaina, e quindi ha chiesto “scusa” a tutti e ha smesso, come sarebbe stato comunque obbligato a fare. E’ recidivo, infatti. Negli ultimi anni è stato squalificato prima perché coinvolto in casi di scommesse, poi per ben due anni sempre per cocaina. Che assumeva -pare- fin da giovane.
Si è rovinato una carriera che poteva/doveva essere differente. Fin qui, eccepirete, ”chi se ne frega” o quasi. Nel calcio, da Maradona in poi, e nello sport, vedi Pantani, le droghe non sono così eccentriche. Fa effetto e notizia (relativa) che assuma cocaina il calciatore Flachi, mentre se fosse -che so- un carpentiere o un avvocato non importerebbe niente a nessuno.

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06.01.2010
Se Flaiano piange
Il famoso “la situazione è grave ma non seria” di Ennio Flaiano rischia grosso: sta diventando tremendamente serio un po’ tutto nell’ex Belpaese dopo decadi di gravità flaianea in un combinato disposto che non fa più neppure ridere. Peccato, perché la formula era una ricchezza della nazione che così viene colpevolmente sperperata. E quando oltre alla Costituzione si aggredisce anche Flaiano, allora sì che appunto la situazione implode e diviene sia grave che seria. Come e dove ti giri, ti giri, è tutta una giostra grottesca su cui saliranno forse ormai i nostri nipoti, se va bene. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Vogliamo occuparci del segreto di Stato che sta correndo il rischio opposto a quello del segreto di Pulcinella?
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04.01.2010
Sala della Memoria Heysel

Preg.mo dott. Beha,
ho letto ed apprezzato la sua sensibilità sull'argomento Heysel.

La lettera a seguire, al momento, non ha ricevuto risposta da alcun membro della Juventus Football Club. Credo da suo tifoso che la buona educazione dovrebbe essere il cardine dello stile Juventus. Non lo pensa anche lei ?

Sarei lieto che la pubblicasse e commentasse sul suo blog.
Ci aiuti in questa impresa di civiltà e di amore.

Grazie
Domenico Laudadio


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30.12.2009
Calciopoli, informazione e opinione pubblica

Gentile Dott. Beha,

volevo solo farLe i complimenti per la professionalità con cui, anche se il tempo a Lei concesso non è molto, riesce a arrivare alla radice dei problemi sfruttando al massimo, come dicevo, il poco tempo a Sua disposizione. Il suo intervento al TG3 di ieri 27 Dicembre ne è la conferma: Grandissimo!!!


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22.12.2009
Moggiopoli
Gentile Giuseppe,
non ho cambiato parere sul sistema-calcio, malatissimo e specchio del sistema-paese. Semplicemente non mi va che si scarichi tutto su Moggi, e sono per distinguere e affibbiare le respobsabilità sportive ed eventualmente penali non secondo convenienza degli interessati. Legga la mia "Indagine sul
calcio", Bur Rizzoli del 2006 "prima" dello scandalo.


o.b.
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09.11.2009
Disinformazione a go go: calciopoli=farsopoli
Gent.mo Oliviero Beha,
ti seguo dai tempi di RadioRai con RadioZorro, una delle poche trasmissioni a cui prestavo ascolto insieme al Golem di Nicoletti (con cui ho avuto modo di lavorare).

Ti ho sentito a TG3 come l’unico che mette in dubbio le “certezze” di Calciopoli. Il messaggio era dettato dalla 'incazzatura' nel leggere e sentire notizie su quotidiani e TG famosi (Gazzetta dello Sport, TGCOM, Studio aperto, SkySport24...) riguardo al famoso processo di Napoli contro Moggiopoli. Sono un ricercatore universitario e mi occupo di tutt'altro, ma soffro anche di antica juventinite, ormai molto moderata causa pensieri più importanti. A proposito di ciò volevo sottolinearti il livello di disinformazione sull’argomento Calciopoli.
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06.10.2009
Commento alla nota del 4/10 al TG3
Giuro che non pensavo avrebbero rinnovato la collaborazione con un giornalista dai sensi grandi come i tuoi, anche perche' toccare le bassezze dello stato va anche bene, ma quelle dello sport e dei suoi palazzi, in un paese terzomondiale come il nostro, puo' essere pericoloso. Troppo grande e sofisticata la bottega.
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09.07.2009
Moggi e Abete
E' esattamente ciò di cui mi dolgo spesso (l'ignoranza e il menefreghismo ipocriti post-scandalo) nei miei minutini al Tg3 delle 19, la domenica.
o.b.
_________________


"Con riferimento alle posizioni, sin qui, esaminate la Corte osserva quanto segue.
Va confermata la pena di cinque anni di inibizione e proposta al Presidente federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C. e all’ammenda di 50.000 euro motivatamente inflitta a Moggi alla luce sia dell’affermata responsabilità per gravi episodi di illecito sportivo ...."


Caro Direttore, Le scrivo per farLe presente lo schifo (mi passi la pesantezza del termine, vedrà che quando avrà letto tutto mi darà ragione) che provo nei confronti dell'attuale mondo del calcio. A seguito del probabile rientro di Moggi nel calcio si sono sentite tante voci e soprattutto tante condanne. Ma tra tutte la più squallida ed ipocrita è proprio quella del massimo personaggio calcistico italiano, quel Presidente Federale che ha affermato che le società calcistiche non devono avere rapporti con gli squalificati e devono rispettare la giustizia sportiva.
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19.06.2009
Calciopoli dimenticata
Come mai tutto il mondo giornalistico non è più interessato minimamente allo sviluppo di quella inchiesta napoletana che scatenò lo scandalo di calciopoli e che ha rovinato la passione di tanti sportivi?
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18.03.2009
Superlega e supercazzola
da ToroNews - di Paolo Morelli
Blob tra il serio e il faceto di una settimana di chiacchiere calcistiche.
E' ancora Paparesta a far parlare di sé. O meglio, è ancora Paparesta a parlare di sé. Lo ha fatto domenica a "Quelli che... il calcio", trasmissione condotta da Simona Ventura su Rai Due, e lo ha fatto in maniera abbastanza discutibile. L'ex arbitro ha parlato di «telefonate avvenute tra Moggi e un altissimo dirigente di Lega». L'ex arbitro diceva e non diceva, insinuava e non insinuava. Un atteggiamento che ritrovavamo spesso in un film, dal titolo "Amici miei". Come faceva giustamente notare Oliviero Beha al Tg3, nessuno ha chiesto a Paparesta chi fosse quell'«altissimo dirigente», domanda che in realtà sarebbe più che ovvia.
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26.01.2009
Il pianeta Moggi e il resto del firmamento
da Il Corriere Fiorentino di oggi
Allora dopo l’arbitraggio di Saccani, di Rosetti (danni alla Fiorentina) e di Orsato (danni alla Roma in Coppa Italia) in una sola settimana, come la mettiamo con la storia degli arbitri in buona fede, senza Moggi e senza schede telefoniche svizzere? Vedete, le brutture arbitrali di ier l’altro hanno un solo merito, di aver scoperchiato (definitivamente?solo per qualche giorno?) il pentolone di un campionato il cui “romanzo” assomiglia a quello di tutti gli altri: il fischietto logora chi non ce l’ha, come scrivevo nelle pagelle andreottianamente, e cioè il potere anche nel calcio si fa gli affari suoi attraverso le sue modalità. E gli arbitri che vogliano far carriera non fanno ibn questo da sempre orecchie da mercante. Anzi, ci sentono benissimo, Saccani docet.
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11.12.2008
Tavaroli e la Telecom
Egregio signor Beha, le scrivo in merito al filone sportivo dell'affare intercettazione Telecom da parte del Tiger team. La Juve è stata condannata, probabilmente giustamente, perché non è pulito intrattenere rapporti con gli arbitri. Mi chiedo e le chiedo perché non sono state approfondite sia a livello sportivo, che a livello penale, le dichiarazioni di Tavaroli, riguardo allo spionaggio di FIGC, Juventus e Milan. Appare chiaro che non spiavano queste società e l'organismo federale per puro piacere personale, ma per conto dell'Inter, che evidentemente aveva notato qualcosa di marcio nel mondo del calcio. Tuttavia quello che avrebbe fatto l'Inter, sarebbe spionaggio industriale (o equiparabile ad esso) e a parere mio, perseguibile dalla legge. Cosa ne pensa in merito?
Grazie.
Rolando Rossi
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Se legge il mio blog, troverà vari accenni alla questione. Altri, su Tavaroli-Inter, Collina-Meani-Milan, ne ho fatti nei miei commenti del Tg3. Morale: ci stanno prendendo ancora una volta per i fondelli. Togliere Moggi è servito solo a fare spazio.
o.b.

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28.10.2008
IL PESCE PUZZA DALLA TESTA (FEDERALE)
La sentenza del Giudice Sportivo nei confronti di Gilardino offende una serie di destinatari: Gilardino stesso, il club viola,  la regolarità del campionato, il Palermo,  i tifosi di Fiorentina,  Palermo e del calcio in generale. Ma offende soprattutto la logica. Offende Gilardino, perché lo tratta da malfattore,  da sleale in termini sportivi. Avrebbe combinato tutto con dolo,  cioè caduta, avambraccio, esultanza (aggiungo io) per completare la credibilità del misfatto. Offende il suo club perché implicitamente sta dicendo che la dirigenza viola non biasimandolo pubblicamente è in qualche modo correa. Offende la regolarità del campionato perché togliendogli la possibilità di giocare contro i primi in classifica favorisce questi ultimi,  ai danni della Fiorentina e degli altri competitors. Offende il Palermo,  perché lo riduce a piagnucoloso avversario che si lamenta con la maestra,  mentre invece è una signora squadra che può prendere gol in questo modo come chiunque da che mondo è mondo e commettere falli da rigore senza che vengano segnalati. Non solo: la squalifica non rende nulla al Palermo,  ammesso che dovesse essere risarcito. Offende i tifosi tutti perché li tratta da popolo bue (come qualcuno sostiene che siano…ma questo è tutt’altro discorso) : la sentenza di squalifica,  accompagnata per paradosso al contrario dalle dichiarazioni di “assoluzione” per Gilardino di avversari, addetti ai lavori e del presidente degli arbitri, Gussoni,  sta infatti ratificando loro che il calcio è un settore che odora di bucato,  un mondo pulito ma severissimo dove se becchi un lazzarone come il centravanti/canaglia devi dare punizioni esemplari (e la faccio corta evitando la casistica differente per il passato, alla faccia della certezza e dell’uniformità del diritto).
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23.10.2008
In un Paese di senza memoria
Rimetto sul blog una considerazione calcistica sulla Fiorentina, all'indomani del tonfo di Monaco in Champions. Pare che le critiche siano state ingenerose. Può darsi. Forse le cose sarebbe meglio dirle prima, che a babbo morto. Dunque leggete qui: ripubblico un mio articolo uscito nella rubrica "Bastian contrario" sul Corriere Fiorentino in data 10 settembre 2008 (sì, avete letto bene, erano sei settimane fa) e la nota preposta alle mie pagelle di sabato scorso sulla fortunosa vittoria della Fiorentina in casa con la Reggina, ultima in classifica. Prandelli dopo quella partita disse: pensiamo al Bayern, è la mia partita più importante. Benone. Con tutta la stima, lo preferisco nelle partite "meno importanti". Questo per la cronaca, in un Paese di senza memoria e con una stampa che sa solo esaltare o massacrare.
o.b.
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13.09.2008
La situazione è grave ma non seria
di Oliviero Beha, pubblicato sul Corriere della Sera di Firenze del 13 settembre
Partiamo dall’aggettivo per definire la decisione che per ora limita Fiorentina-Bologna solo agli abbonati viola: insensata. Poi c’è chi la troverà grottesca, incomprensibile, dannosa fino a citare Flaiano e il suo leggendario “la situazione è grave ma non seria”. Chiarito il giudizio, andiamo alla motivazione: partita ad alto rischio per le due tifoserie e quindi tornelli chiusi per chi non è abbonato, cioè per i bolognesi in trasferta e i fiorentini in casa.
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28.05.2007
Calciopoli
Riceviamo e pubblichiamo. Ma perché tutto anonimo? Anonimo l'arbitro, anonimo il giornalista o i giornalisti, anonimo il giornale per cui scrivono. Ma allora è vero, cfr. il mio Italiopoli, è proprio un paese mafioso.
o.b.
--------------
Un (ex) arbitro molto importante sta finalmente raccontando la sua calciopoli: ecco la prima parte delle sue confessioni.
La giornata è caldissima e il sole è a picco da due giorni in questo capoluogo del sud. Respiriamo solo la sera grazie ad una brezzolina di mare.
Due giorni ci vogliono prima che il nostro uomo si convinca e comprenda che HSL è l'unico canale mediatico attraverso il quale far giungere agli italiani la verità, quella tosta. Il suo nome non uscirà, certamente molti potrebbero capire di chi si tratta ma nessuno potrà mai provare che certe affermazioni le ha fatte lui. Finalmente si libera dai suoi fardelli e libera un po' anche noi "uomini che tentano di essere davvero liberi" e che
ancora sono innamorati del calcio. L'unica cosa che lo convince e che lo stupisce, conoscendoci come giornalisti professionisti da molti anni dipendenti di testate diverse, è che anche noi resteremo anonimi e che nessuno ci guadagnerà soldi o fama.
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17.05.2007
Situazione del calcio italiano
Gentle Sig. Beha, sono un'appassionato di calcio che si sta interrogando molto sul difficile momento che questo sport tanto amato sta vivendo. Un momento difficile per tutto ciò che è già successo e per quello che forse deve ancora succedere.. Oggi, giovedì 17 maggio 2007, riapre l'attività dell'ufficio indagini della figc.. Si dovrebbe occupare di quello che è venuto fuori negli ultimi tempi riguardo all'inchiesta "calciopoli" dell'anno scorso.
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11.05.2007
Juve-Moggi: soldi agli arbitri. Pentito e prove in arrivo
Due premesse. La prima: "Tutto quello che dirò è documentato e dimostrabile". La seconda: "Sono in causa con la Juve davanti al tribunale del lavoro di Torino. Ho cominciato a lavorare con Boniperti nel 1984. Un uomo eccezionale. Poi nel settembre del 2005, dopo che già da tempo i miei rapporti con Giraudo erano degenerati, sono stato costretto a lasciare la società". Maurizio Capobianco, ex dirigente di Juventus FC, è un tipo così. Uno a cui piace parlare chiaro, diretto e, soprattutto, dire le cose esatte.
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27.04.2007
Povera Juve o povero calcio?
Carissimo Oliviero, siccome sei l'unico giornalista che si occupa di calcio che non sventola la bandierina della propria squadra ad ogni capoverso che scrive, confido nella tua obiettività per una breve analisi sulle partite sotto inchiesta: In mezzo, ci sono partite dell'inter (che ne ha vinte 5, pareggiate 4 e persa una sola il derby con il Milan), del Milan (che ne ha vinte 7, pareggiate 4 e persa una), e della Juve (che ne ha vinte 5, pareggiate 2 e perse 2). Ebbene da queste partite "aggiustate" la Juve ha guadagnato 17 punti in 9 partite, con una media punti di 1.8 punti a partita, l'inter ha guadagnato 19 punti in 10 partite, con una media punti di 1.9 a partita (e in più il passaggio degl iottavi di coppa italia), e il Milan ha guadagnato 25 punti in 12 partite con una media punti di 2.08 a partita. Quindi dalle partite "aggiustate" da Moggi chi ci avrebbe guadagnato di più è stato il Milan con una media punti di 2.08, seguita dall'inter, con una media punti di 1.9 e buona ultima la Juve con una media punti di 1.8 NOn c'è che dire, come organizzazione criminale quella capeggiata da Moggi lasciava parecchio a desiderare.
Senza contare che nel campionato oggetto di indagine l'avversaria diretta della Juve era il Milan, e che gli "aggiustamenti" operati da Moggi non solo non hanno aiutato la Juve, ma l'hanno danneggiata, in quanto il Milan, avversaria diretta della Juve, ha guadagnato punti sulla Juve in queste partite "aggiustate" da Moggi. Tra le partite "aggiustate" da Moggi ci sono 6 gare di coppa italia. E chi l'ha vinta la Coppa Italia? l'inter. E ci sono ben 22 gare di serie B. Ohibò, e che interesse avrà avuto mai Moggi di aggiustare 22 gare di serie B? che interesse ne aveva la Juve? Cosa interessava a Moggi (o alla Juve) di far vincere ad esempio il verona nella partita con l'albinoleffe? o di far finire 2-2 pescara-bari? Sarebbe bello sapere con la tua solita franchezza che ne pensi.
Marco Senesi
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Che non torni nulla di quello che trapela, è certo. Ma in che senso me lo chiede? In direzione di un'innocenza o minor colpevolezza della Juve, e di Moggi, e della "cupola", anzi cupola non virgolettata, oppure come contributo di domande sullo stato penoso complessivo e complementare del calcio? Per tutto quello che dico e scrivo da anni, e che trova anche nel mio sito, concordo solo se va nella seconda direzione.
o.b.

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12.04.2007
Calciopoli
INNOCEVOLI O COLPENTI?
Tifoso viola disorientato: la camera di conciliazione e arbitrato del coni ha escluso qualsiasi illecito da parte della fiorentina circa i fatti della primavera/estate scorsa e mette una pietra sopra alla vicenda... chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato... Siamo innocenti, ma ci teniamo la condanna! Ci hanno fatto un torto ed un danno gravissimo, ma ci hanno reso l'onorabilita'... mi scusi, non che io abbia nulla di avverso per gli ossimori, ma la cosa non mi torna tanto. In particolare non ho capito, fra boiardi di stato (rossi, di nome e di fatto), carabinieri telefonisti, ex p.m. d'assalto e sculettanti ministresse, cosa sia stato davvero "calciopoli". Puo' lei, che apprezzo e stimo per l'indipendenza di giudizio e la schiettezza, svelarmi l'arcano? Grazie mille, saluti.
Alessandro Sani
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Nel mio blog trova come la penso e come la scrivo, anche recentemente. o.b.
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12.04.2007
Scandalo calcio, non è ancora finita indagati a Napoli anche Pieri e Bertini
da La Repubblica.it
La procura campana ha concluso un altro filone d'indagine emettendo 48 avvisi. Accusati di associazione per delinquere anche otto arbitri, tra cui due scesi in campo sabato. Sotto la lente degli inquirenti un consistente pacchetto di partite.
Dai magistrati anche nuovi elementi contro Luciano Moggi.
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06.04.2007
ALL'ULTIMO STADIO
Se ne sentiva proprio il bisogno:  all’indomani di “una serata di grande calcio” in mondovisione si è passati dagli incidenti da stadio (come spesso tristemente rubricati in un angolo delle cronache ma sempre in mondovisione) ai rischi di un incidente diplomatico tra i due governi. Altro che Roma - Manchester, Totti e Cristiano Ronaldo, Spalletti e Ferguson:  risse, cariche, accoltellamenti secondo il migliore repertorio internazionale et voilà, il club inglese fa un salto di qualità e chiede l’intervento di Blair, in attesa che magari la Roma si faccia difendere se non da un Prodi agnostico in materia almeno dal Ministro degli Esteri D’Alema, profondamente romanista.
Postato da Oliviero Beha
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05.04.2007
DDV, calciopoli, la fiorentina e l'accademia del foulard
No, caro Beha, il calcio non è pulito, se si assolvono i dirigenti e si condannano le Società, se a parità, o quasi di imputazioni e condanne per Lotito e DDV la Lazio prende 3 punti di penalizzazione e la Fiorentina 15 significa che il calcio non è pulito. Il calcio non è pulito ma Della Valle sì, questo dice l'ultima sentenza, e questo le ho sempre detto e scritto, ma lei continua a non crederci.
Giampiero Tosi
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Egr. Beha, preso atto della sua notoria e apprezzabile caratteristica di spaccare il capello in 3 e della sua insospettabile infatuazione per la Lazio del "simpatico" Lotito, non le pare il caso di spendere una parola su 45 punti di penalizzazione e 2 Champions conquistate sul campo e negate nei fatti per una violazione dei principi di lealtà sportiva? Per un paladino della giustizia come Lei dovrebbe suonare strano, ma da quel versante silenzio....
Uno spirito critico unidirezionale piuttosto sospetto in ogni caso, a maggior ragione da un "tifoso viola", molto virgolettato!
Si faccia sentire caro, e forza Laz.. oops.. forza viola!
Massimiliano Scarti
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Evidentemente la goccia non scava le pietre troppo dure. Invito a rileggere quello che ho scritto qui e sull'Unità nell'ultimo anno. E ancora: mi ribadisco disponibile a discutere in pubblico con chiunque, in tv, alla radio, in teatro, a Firenze e altrove di Fiorentina e dintorni. Ma pare che nessuno, tantomeno nel club, lo voglia fare. Il punto è che essere un tifoso viola non è una franchigia della mente, ma casomai solo del cuore. Credo che:

Postato da Oliviero Beha
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05.04.2007
I conti nel pallone (terza e quarta puntata)
Napoli, "La scuola allo stadio"
Piano antiviolenza abbandonato
di MARCO LIGUORI - da Quotidiano.net
Fu ideato nel 2002 dal presidente della Commissione scuola, serviva a far conoscere ai ragazzi degli istituti napoletani l'importanza del San Paolo e dare un contributo per sconfiggere la violenza negli stadi. Mai realizzato
Bologna, 4 aprile 2007 - Napoli, storia di un progetto antiviolenza abbandonato. C'era una volta un interessante progetto per educare i giovani alla cultura dello sport, ma che ora non c'è più. L'iniziativa era denominata "La scuola allo stadio" ed era una tra le prime in Italia: fu ideata nel 2002 dal presidente della Commissione scuola del Comune di Napoli, Alessandro Fucito, che serviva a far conoscere ai ragazzi degli istituti napoletani l'importanza del San Paolo, la casa comune dei tifosi del Napoli e degli sportivi praticanti (lo stadio ha anche una pista di atletica leggera), e dare un contributo per sconfiggere la violenza negli stadi. Fucito lo ha ripresentato in occasione dell'approvazione della delibera per la concessione dello stadio, ma non è stato accettato dall'assemblea comunale.
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03.04.2007
Violenza negli stadi: Senato, sì definitivo sul decreto legge
da l'Unità.it
Con 244 sì e un no, passa in Senato il decreto anti-violenza. Ma era un punto scontato, perché l'Aula aveva già trovato un accordo. «Intanto mettiamo al sicuro questo decreto, poi si provvederà a miglioralo», aveva detto il ministro dell´Interno Giuliano Amato mettendo d'accordo tutti. «Non si può mandare alla firma del Capo dello Stato - aveva precisato il titolare del Viminale - un ddl di conversione e contemporaneamente un secondo decreto legge che lo corregge. Il Presidente della Repubblica è garante della correttezza, non della nostra incapacità di coordinamento e di rispetto dei termini di scadenza».
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14.03.2007
Sesso, bugie e palloni
In tempi di basso (eufemismo!) impero succede così: tu tiri un capo del filo e viene via tutto. E’ quello che sta accadendo con lo scandalo di “vallettopoli”, da un paio di giorni in versione “ricattopoli”, in cui si affaccia prepotentemente il sistema-paese: la galleria di personaggi pubblici che sfilano nell’inchiesta del sostituto procuratore di Potenza, Woodcock, è da Petronio arbitro, o se preferite da inferno dantesco. Naturalmente con il suo bravo girone dei rotondolatri riferito al mondo del calcio. La vita ipermondana dei calciatori, o almeno di alcuni di essi, racchiusa in una serie di scatti fotografici, l’industria dell’estorsione in agguato, le leggende notturne squadernate in un flash.
E infatti, proprio nel giorno in cui il Ministro dello sport e delle politiche giovanili riceveva nel suo Palazzo i rappresentanti dei tifosi per avviare il discorso su un altro calcio che in qualche modo istituzionalizzasse gli ultras,  ecco che arrivano in prima pagina quegli altri ultras goderecci, i miti contemporanei per i quali i tifosi spesso perdono la trebisonda, idola tribus degli scalmanati. E ci arrivano per motivi come detto assai poco commendevoli. Le intercettazioni tra figure imperdibili sul piano della volgarità da trivio come Lele Mora e Fabrizio Corona, e tra quest’ultimo e l’indagato (per favoreggiamento) Gilardino rischiarano un ambiente che era certo immaginabile ma non esattamente di dominio pubblico se non nella sua versione “rosa”, o “cover”, o gossip. Un po’ come lo scandalo di Calciopoli di cui tutti sapevano tutto un momento dopo lo scoppio della bomba (rivelatasi ahimé come si è visto all’incirca un petardo…).
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20.02.2007
Esclusivo: tutti i segreti della Gea
da Quotidiano.net - di Marco Liguori
Mancini non c'entra con la fiduciaria che era azionista della società dei procuratori sotto inchiesta per Calciopoli. Alessandro Moggi, Chiara Geronzi, Franco Zavaglia, Francesca Tanzi, Giuseppe De Mita, Riccardo Calleri: così è nata ed è finita la più potente agenzia che monopolizzava il calciomercato
"Mancini, che aveva il 40% della Gea, sapeva del caso Telecom". Queste "parole e musica" eseguite da Luciano Moggi domenica 11 febbraio nella trasmissione televisiva "Buona Domenica" hanno riaperto uno dei principali filoni di Calciopoli, quello della Gea World, la società di procuratori sportivi (posta in liquidazione dal 1° agosto 2006) fondata nel 2000 e detenuta da un pugno di "figli di papà".
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09.02.2007
Chiesto giudizio per Moggi e altri 7, ''la GEA usava metodi illeciti''
da Repubblica.it
ROMA - Richiesta di rinvio a giudizio per Luciano Moggi. Insieme a lui, il figlio Alessandro, Francesco Zavaglia, Riccardo Calleri, Davide Lippi, Pasquale Gallo, Francesco Ceravolo sono indagati nell'inchiesta su presunti metodi illeciti della società di procuratori sportivi Gea World. Pesante l'accusa: associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata. Più lieve l'imputazione per l'ex presidente del Perugia Luciano Gaucci: a lui viene contestata solo l'illecita concorrenza.
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05.02.2007
Chiudere gli stadi?

Chiudere gli stadi? E per quanto tempo? Giocare a porte chiuse? E da quando?
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29.01.2007
Ma l'Inter è nera o nerazzurra?
Fonte: Quotidiano.net - di MARCO LIGUORI
Inter, un 2006 da profondo rosso
Prende il via oggi con l’esame dei conti dell’Inter prima in classifica, un’inchiesta di Quotidiano.net sui conti delle società di calcio di serie A e B. Un lungo viaggio fra 'imbellettamenti' contabili, sprechi di danaro, debiti a profusione.
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26.01.2007
IL CALCIO SECONDO PEREIRA
OVVERO IL RIFORMISMO IN CALZONCINI
Mentre d’intorno si alzano, si sventolano, si ammainano, si abbrunano e di nuovo si sventolano le bandiere del riformismo,  su questa strada a quanto pare il calcio va avanti. Non è appena stato approvato il nuovo statuto della Federcalcio con una serie di cambiamenti cosiddetti epocali, a partire da quello dell’abolizione del diritto di veto in vigore dal paleolitico rotondo?
Ho provato a convincere l’amico/tifoso di turno, chiamiamolo -che so - Pereira, esaltando gli effetti futuri del cambiamento proprio come si fa in politica in tutti gli altri settori.
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20.01.2007
Caso Moggi: se ne discute perfino nelle università inglesi
"Gli arbitri sono da rispettare. Molto piu' di noi". Sono queste le parole del presidente FIGC Matarrese in materia arbitri espresse oggi nell'ambito del vertice di Lega. Ma e' davvero possibile rispettare gli arbitri italiani? Purtroppo sembra di no. Il ruolo degli arbitri nella storia del calcio italiano e’ stato infatti discusso in una lezione universitaria svolta presso la University College London.
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Aforisma di corte
Vivrei molto meglio senza la mia compagnia.
Anonimo soldato
(D.F.)



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