"Ci auguriamo che la direzione generale della Rai voglia rispondere alla clamorosa denuncia dell'avvocato D'Amati, pubblicata oggi (2 settembre, ndr) dal quotidiano "Il Fatto", in relazione al caso di Oliviero Beha. Al di là dei singoli episodi resta il rifiuto della Rai di dare esecuzione a diverse sentenze che non solo hanno accertato le discriminazioni pregresse ma hanno anche imposto alla Rai il reintegro di Beha nelle sue mansioni alla radio e alla testata sportiva. Questo non è mai avvenuto e dunque, come a Melfi, si pensa di poter disattivare le decisioni del giudice. Non si tratta solo di essere solidali con Beha ma di essere solidali con il principio di legalità". Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21
La sorte subita da Oliviero Beha dimostra ancora una volta che spesso le vicende lavorative del giornalista assumono un interesse di portata generale perché si riflettono sulla libertà di informazione, che ha la sua prima e fondamentale garanzia nel corretto funzionamento dello Stato di diritto.
Improvvisa decisione Beha è stato destinato al Tg3 come editorialista con un ordine di servizio del direttore generale della Rai in seguito a una sentenza del Tribunale di Roma che ha condannato l’azienda a fargli svolgere le sue mansioni, delle quali era stato illegittimamente privato senza motivi di natura organizzativa, dopo alcune iniziative da lui assunte per contrastare fenomeni diffusi nel mondo. L’improvvisa decisione aziendale di non dare più esecuzione al provvedimento del direttore generale ha comportato anche l’inottemperanza all’ordine del giudice.
Qualcosa di simile a quanto verificatosi a Melfi, con l’aggravante che la Rai è un’azienda pubblica i cui responsabili sono doppiamente tenuti al rispetto della legge e del costume democratico. Si è giustamente detto che mantenendo i sindacalisti Fiat lontani dalle catene di montaggio Marchionne ha leso la loro dignità di lavoratori, che è tutelata dall’art. 41 della Costituzione. Non per nulla questa fondamentale disposizione rientra fra gli obiettivi di “riforma” enunciati da Berlusconi.
La dignità del giornalista coincide con l’esercizio del suo diritto-dovere di informare il pubblico nel rispetto della legge professionale. Nei poteri del direttore di testata non è compreso quello di bandire dal lavoro un suo collega. Il bando equivale a una sorta di censura ad personam. Se un giornalista viene meno ai suoi doveri lavorativi – e questo non è il caso – l’azienda può tutelarsi contestandogli specifici addebiti e provando la loro fondatezza. La messa al bando non è prevista né dallo Statuto dei Lavoratori né dal contratto nazionale di lavoro giornalistico. Anzi, come è stato affermato dalla Corte costituzionale, “il direttore di testata ha il fondamentale dovere di garantire che l’attività affidata alla sua direzione e responsabilità si svolga in quel clima di libertà di informazione e di critica che la legge vuole assicurare come necessario fondamento di una libera stampa”. La Cortesuprema Negare a un giornalista la tutela per lui prevista dalla legge significa spingerlo a cercare altrove impropri meccanismi protettivi. In tal modo alle regole dello Stato di diritto si sostituiscono quelle fondate sull’appartenenza. Tale modo di procedere – ha affermato la Cassazione – è lesivo della personalità dei lavoratori, “perché colpisce il loro diritto a essere valutati per le loro qualità professionali e personali, ledendo la libertà di non vincolare la propria attività all’appartenenza a questo o a quel gruppo politico e di non collocarsi in questa o in quell’area di influenza.”
La chiusura del mio spazio nel Tg3 domenicale delle 19 mi dispiace tantissimo: per me, per l’azienda, per i telespettatori. Ed è soprattutto per rispetto nei loro confronti che debbo precisare le circostanze della mia “espulsione”, raccontate a modo suo qui (sul Fatto Quotidiano, ndr) ieri dal Direttore, Bianca Berlinguer. Nessuna ironia, solo fatti. Per esempio non ho mai usato la parola “censura”, né in radio né altrove. Ho solo informato gli ascoltatori di Radio 24, lunedì scorso, ospitato per parlare di tifo e tessere, che la sera prima non avevo potuto cominciare i miei commenti domenicali sul campionato. Ho usato il termine “estromesso” e “non previsto”: sono fatti. Potete chiamarli come volete. Vale per il Consigliere Rai Rizzo Nervo solidale con la Berlinguer e per il Cdr che mi “accusa” di non essermi mai rivolto a loro. Ergo, direi il falso e il Direttore il vero. E invece non mi sono mai rivolto a loro perché non avevo e non avrei alcuna intenzione di aprire contenziosi, dunque non ce n’era motivo reale almeno fino a domenica scorsa.
Berlinguer afferma che avrei un contratto con il Tg3 ma del precedente direttore, Di Bella, dal luglio 2008. Sbaglia, e lo sa. È infatti sulla sua scrivania un Ordine di servizio del Direttore generale di allora che mi incarica di svolgere al Tg3 l’opera di editorialista “per sport, costume e difesa del cittadino”. Ordine di servizio chiaramente “impersonale”, susseguente a una mia querela penale per precedente omessa esecuzione di sentenze a mio favore del giudice del lavoro, archiviata proprio di fronte a quell’impegno preso dalla Rai nei miei confronti come “segno di disponibilità aziendale”. Berlinguer cita il “ricatto degli avvocati”. In realtà sta attaccando così il giudice e il Direttore generale. Sono fatti. Dice che mi presentavo in studio quando mi pareva. Non è vero. Fino a maggio scorso ero previsto la domenica e nel caso convocato per commenti immediati a fatti del giorno di carattere socio-sportivo.
Così è andata. Per i Mondiali sudafricani abbiamo concordato de visu su mia proposta di continuare ovviamente la rubrica domenicale e di seguire l’Italia e la manifestazione in generale, con la fortuna che mai, dico mai, l’orario delle partite era contemporaneo al Tg3 delle 19. Non lo sapeva, ne è rimasta contenta. Eppure il giorno dell’inaugurazione mi ha negato la presenza. Lunedì 14, debutto italiano alle 20:30, mi sono presentato in studio e sono stato cacciato. Da allora mi ha riservato di persona e al telefono solo mancanza di rispetto. Dopo l’intervento “normale” di domenica 20 sono tornato di routine domenica 27 e mi hanno respinto di nuovo, come un abusivo. Certo che da allora è tutto precipitato. Ma chi arreca danno all’immagine Rai, al “prodotto”, al rapporto con il pubblico fidelizzato in due anni ininterrotti? Io? Sicuri?
Oliviero Beha, lo Zorro della tv, prima o poi sguaina la spada. Più prima che poi, di solito. Ora il duello è con il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer: due anni d’amore e d’accordo, un commento domenicale sul calcio, corrosivo come sa esserlo lui, infine i mondiali che travolgono la nostra nazionale, ma anche il rapporto fra l’algido direttore e il sulfureo giornalista. Che subito si stacca di dosso tutte le etichette che vorrebbero appiccicargli: «Non voglio parlare di censura».
E di che cosa parliamo? «Di selvaggina».
Selvaggina? «Sì, hai (...) capito bene, selvaggina, mi sparano sempre addosso, tutti, tutti tutti. Destra o sinistra non a fa differenza. Finisce sempre allo stesso modo, che mi cacciano» (continua)
«Sono il più noto clandestino d’Italia». Caustico e irriverente contro potenti e prepotenti – ovvio – con cui è arrabbiato forse più del solito, ma con tanta voglia di indignazione che comunica a pelle con la sua verve brillante e incisiva, Oliviero Beha, noto giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, rientra da un periodo di esilio da radio e tv, dando alle stampe la sua ultima fatica: Dopo di lui il diluvio. Nel paese del televoto, Weimar, Italia (Ed. Chiarelettere). Un seguito ideale a: Crescete & prostituitevi (Bur) del 2005, ovvero In una repubblica fondata sul denaro, l’Italia di Berlusconi e di una sinistra in riparazione manda ai giovani un pessimo messaggio, un «tratterello», come lo definisce lui stesso, dove parla di un “berlusconismo” che non è solo di destra, ma un modello che si è radicalizzato anche a sinistra. Ora si chiede cosa succederà quando quest’era segnata dal Cavaliere tramonterà, lasciando, forse, “dopo di lui il diluvio” provocato dalla mancanza di un ricambio politico e generazionale. Un effetto che però Beha dà tutt’altro che scontato criticandone le cause, ovvero l’indifferenza di un intero Paese che non vuole partecipare alla politica, rinunciando così al proprio destino.
Girano alcuni pazzi per il Web. Alcuni si ostinano a parlare di signoraggio, altri avanzano dubbi sul jet che ha colpito il Pentagono, qualcuno sostiene che il primo viaggio sulla Luna è fasullo, altri che il crollo della seconda Twin Tower fu provocato...
Tutti pazzi. Gli internauti scrivono, guarda che sei pazzo, ma loro imperterriti sfornano documenti, foto e filmati...
Uno di questi pazzi da ricovero sono io.
Avanzai nel giugno scorso alcuni dubbi sulla morte di Neda, la martire iraniana diventata un’icona del Web e mi presi la mia bella dose di fankuli da non credere. Non devo continuamente ripeterlo ma io ho un passato da professionista come fotoreporter, fotografo di scena, operatore video e producer, quindi quando guarda un video o un documento fotografico ho sempre quella distorsione professionale che me lo fa guardare con occhi differenti dai vostri.
Giustizia e libertà d'informazione. È stato questo il titolo del secondo appuntamento con "Libri sulla cresta dell'onda", con un gruppo d'ospiti d'eccezione, magistrati e giornalisti. Armando Spataro, Tiziana Ferrario, Giancarlo De Cataldo, Giuseppe Laterza ed Oliviero Beha.
Servizio andato in onda nelle edizioni del LAZIOTG del 29/07/10
Entro il 5 agosto (i periodi di vancaza sono provvidenziali per le porcate politiche) ci sarà il tentativo di far approvare la Legge Bavaglio che impedisce ancora di usare le intercettazioni nella maggior parte dei casi. Magicamente, inoltre, è comparso un Decreto Salva P3. Questa Legge colpisce anche la libertà del web. Facciamo sentire la nostra voce ai parlamentari, scriviamo a tutti una e-mail. Non dimentichiamo che quel voto sarà segreto. Con un gruppo di amici ed in un paio di forum, abbiamo redatto questo testo:
"Onorevole, presto il Parlamento sarà chiamato ad esprimersi sul cosiddetto "ddl intercettazioni". Certamente Lei sa di essere un rappresentante del Popolo italiano senza vincolo di mandato, non un portavoce o peggio un portaborse del Partito che lo ha messo in una lista bloccata. Facciamo quindi appello alla Sua onestà intellettuale ed al suo senso di responsabilità (tutte qualità di cui l'Italia ha assoluto bisogno), nel compiere le scelte migliori per i Cittadini, non per il Partito "mandante". Di certo Lei nel suo intimo e nella sua coscienza, se interpellata con onestà, sa bene che questo ddl ai cittadini non serve affatto, ma finirà per danneggiare il lavoro dei magistrati, la legalità e la libertà di espressione, valori tutelati dalla nostra Costituzione ed indispensabili alla Democrazia. Anche se modificato, così com'è, questo disegno di legge comunque favorirà mafia e terrorismo, dunque non può essere accettato. Le faccio presente che nessuno che sia onesto teme le intercettazioni e che esistono metodi molto più semplici, efficaci e senza "effetti collaterali" in grado di difendere la privacy dei Cittadini. Tanto meno i Cittadini sentono l'esigenza di frenare la libertà di espressione nella rete, preoccupazione invece manifestata dagli estensori del ddl e presente nel progetto di Legge. Di conseguenza Le chiedo di votare contro questo ddl che danneggia il Paese, lo copre di vergogna nel Mondo e preoccupa anche gli Enti internazionali. Distinti saluti. FIRMA
Va spedito a TUTTI i parlamentari, i cui indirizzi trovate QUI
Nell'ambito di "Libri sulla Cresta dell'Onda", Oliviero Beha partecipa all'incontro: "Giustizia e libertà d'informazione: le basi di una democrazia", con Armando Spataro, Tiziana Ferrario, Giancarlo de Cataldo e Giuseppe Laterza. Un'occasione di approfondimento alla vigilia della discussione alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni.
Solidarietà a delle schiene dritte. Una volta toccato il fondo di solito si risale. O almeno si rimbalza. o.b.
Martedì 20 luglio, ore 15.37 Il direttore di Calabria Ora Paolo Pollichieni si è dimesso. Con lui lasciano sei importanti collaboratori. Pagano il prezzo di aver pubblicato una serie di inchieste sui presunti intrecci tra la 'ndrangheta e l'attuale classe di governo calabrese emersi dalle carte dell'operazione "Il Crimine". L'ultimo scoop ("E Peppe incontrò il mafioso. A Milano Scopelliti vide più volte Martino, 'ambasciatore' del clan De Stefano"), uscito proprio stamattina (20 luglio, ndr), svela le frequentazioni tra il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e un referente del clan De Stefano di Reggio Calabria. Incontri avvenuti a Milano, dove pochi giorni fa sono state arrestate 160 persone accusate di far parte della Lombardia, l'associazione 'ndranghetistica lombarda. In due anni, sette giornalisti sono stati minacciati in Calabria per articoli scritti sulle pagine di Calabria Ora. Di seguito l'editoriale apparso stamattina sul giornale. La nostra stima e solidarietà ai colleghi che in tutti questi anni hanno creduto in un modello di giornalismo di cui si sentirà la mancanza. rm & rr
Mentre l'Inail e Sacconi si rallegrano per il calo degli infortuni e delle morti sul lavoro (-6,3% per gli infortuni mortali e -9,7% per gli infortuni sul lavoro nell'anno 2009), forse bisognerebbe ricordargli che oggi (ieri, ndr) in Italia sono morti altri 7 lavoratori, di cui 5 operai. Io vorrei capire come vengono fatte questa statitiche Inail. A parte l'Ansa che parla di 4 morti sul lavoro al nord, invece di 7, di cui uno ad Asti, uno in provincia di Napoli ed uno a Nola, sulla stragrande maggioranza dei mezzi d'informazione nulla...
Mentre l'Inail e Sacconi si rallegra per il calo degli infortuni e delle morti sul lavoro (-6,3% per gli infortuni mortali e -9,7% per gli infortuni sul lavoro nell'anno 2009), forse bisognerebbe ricordargli che oggi (martedì 20 luglio, ndr) in Italia sono morti altri 7 lavoratori, di cui 5 operai. Io vorrei capire come vengono fatte questa statitiche Inail. A parte l'Ansa che parla di 4 morti sul lavoro al nord invece di 7, di cui uno ad Asti, uno in provincia di Napoli ed uno a Nola, sulla stragrande maggioranza dei mezzi d'informazione nulla...
Il continente africano e il Sudafrica, teatro degli ultimi Mondiali, sarà come un cielo senza stelle visibili solcato dagli aerei che torna tale dopo l’effetto di scia? Meglio se di notte, con le luci volanti? E di che cosa è fatta questa scia post-calcistica nella memoria? Andiamo per temi. Il Presidente della Fifa (l’organizzazione internazionale detta anche la Spectre Rotonda), il plutocrate svizzero ex colonnello ed ex segretario della stessa, Sepp Blatter, nella conferenza finale ha detto poco di più del classico “tutto va bene, madama la marchesa”.
7 luglio 2010. Gli aquilani sono a Roma per manifestare chiedendo un trattamento finanziario pari a quello riservato agli altri terremotati. Ad aspettarli forze di polizia e "Manganelli".
Oggi 9 luglio è la giornata dello sciopero dei giornalisti contro le norme contenute nel ddl intercettazioni. Come ho già detto altrove avrei preferito altre forme di protesta. Ditemi voi cosa ne pensate, e del tentativo di bavaglio, e dello sciopero. o.b.
08.07.2010 Strill.it: cominciata operazione Primo esperimento di editoria assoggettata ai filtri "...per vedere di nascosto l'effetto che fa...!"
La stampa nazionale commenta l'iniziativa
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 7 LUG - Articoli sui bicchieri di carta finiti nel distributore automatico di acqua in un'azienda, sul cadavere di una blatta per strada, sul perche' i reggini parcheggiano sulle strisce perdonali, su bambini sgridati in spiaggia dai genitori. Sono le ''non notizie'' che appaiono oggi sul sito internet d'informazione ''Strill.it'' che ha sede a Reggio Calabria. Un notiziario che ha richiamato l'attenzione di numerosi lettori che hanno telefonato alla redazione per chiedere informazioni.
''Si tratta - ha spiegato il direttore di strill.it, Giusva Branca - di una forma di sensibilizzazione, di una marcia di avvicinamento alla 'giornata del silenzio' di venerdi' prossimo. Con questa iniziativa, che proseguira' anche domani, vogliamo far comprendere ai nostri utenti quanto sia importante un'informazione vera che il ddl sulle intercettazioni mette a serio rischio''. (ANSA).
Incidente sul lavoro alla Convett di Bressanvido. Davide Minuzzo stava riparando un macchinario guasto. Aveva compiuto 18 anni il primo Maggio 2010.
I media nazionali non ne parlano. Non ho parole!!! Marco Bazzoni Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Operaio di 18 anni dilaniato in fabbrica Bressanvido. Il primo maggio, Festa del lavoro, aveva compiuto 18 anni. Ieri mattina (24 giugno, ndr), sul posto di lavoro ha perso la vita dilaniato in un nastro trasportatore che aveva appena riparato. È una disgrazia orribile quella che ha stroncato Davide Minuzzo, giovanissimo operaio di Bolzano Vicentino. È rimasto schiacciato tra le parti mobili e quelle fisse di un macchinario, all'interno dell'azienda Convett di Bressanvido, dove lavorava da un paio d'anni. Vano ogni tentativo di soccorso: Davide è morto sul colpo per le gravissime lesioni patite...
Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere...
Molti anni fa, precisamente nel 1992, inaugurai una trasmissione radiofonica su Radio Rai che si chiamava “Radio Zorro”. La prima puntata se non ricordo male fu dedicata al caso di una consumatrice che aveva trovato un cerotto nel pane. La mini-inchiesta in diretta con telefonate a sorpresa cercò di risalire la filiera per rintracciare delle responsabilità. Il caso era piccolo, la questione dei controlli (mancati) grossa, la sensibilità dell’informazione “importante” per casi del genere pressoché nulla. Sono andato avanti per 12 anni, prima della censura sul programma (nel 1996 mi chiuse il centrosinistra per due anni, nel 2004 definitivamente il centrodestra o meglio i manutengoli di entrambi).
È di l'altroieri (10/6/2010) l’editoriale del NYT sulla parità di genere in Svezia, dove gli uomini hanno praticamente tutto: carriera e paga salva, mogli-lavoratrici contente, bambini svegli, accuditi e sereni. Il segreto è nell’obbligo del congedo parentale per i papà. Innalzato a 13 mesi all’ottanta per cento del salario standard, il congedo parentale obbligatorio ha salvato le famiglie dai divorzi (in crescita esponenziale nel resto del mondo occidentale), le donne da crisi e sensi di colpa (verso i figli e verso il lavoro) e, più in generale, ha inciso profondamente nella società scandinava.
"Insomma, noi si fa di tutto per aumentare l’autocoscienza femminile sulle questioni di genere. Ci danniamo per fare mail bombing contro le trasmissioni indignitose per l’immagine della donna (La Pupa ed il Secchione per intenderci, o la pubblicità di un “caffè in bottiglietta” tipica di FX su Sky), ci tiriamo addosso l’ironia di maschietti intellettuali che ci prendono per santemariegoretti piuttosto sdegnate, spulciamo le riviste internazionali per assimilare qualche buona pratica attuata in altri Paesi, ci dobbiamo pure sorbire che il Rwanda ha più donne in Parlamento che non in Italia, e poi che scopro?
Molti anni fa, precisamente nel 1992, inaugurai una trasmissione radiofonica su Radio Rai che si chiamava “Radio Zorro”. La prima puntata se non ricordo male fu dedicata al caso di una consumatrice che aveva trovato un cerotto nel pane. La mini-inchiesta in diretta con telefonate a sorpresa cercò di risalire la filiera per rintracciare delle responsabilità. Il caso era piccolo, la questione dei controlli (mancati) grossa, la sensibilità dell’informazione “importante” per casi del genere pressoché nulla. Sono andato avanti per 12 anni, prima della censura sul programma (nel 1996 mi chiuse il centrosinistra per due anni, nel 2004 definitivamente il centrodestra o meglio i manutengoli di entrambi).
Le chiamano "morti bianche", come avvenissero senza sangue. Le chiamano "morti bianche", perchè l'aggettivo bianco allude all'assenza di una mano direttamente responsabile dell'accaduto, invece la mano responsabile c'è sempre, più di una. Le chiamano "morti bianche", come fossero dovute alla casualità, alla fatalità, alla sfortuna. Le chiamano "morti bianche", ma il dolore che fa loro da contorno potrebbe reclamare ben altra sfumatura cromatica. Le chiamano "morti bianche" per farle sembrare candide, immacolate, innocenti...
Oliviero Beha partecipa alla manifestazione sulla legge bavaglio per la libertà d'informazione, per le libertà costituzionali, a cura di "Libertà è partecipazione", con l'adesione di tante associazioni della società civile.
Nella puntata di giovedì 20 maggio di brontolo Oliviero Beha si occupa di sette sataniche ed esorcisti. Chi sono veramente quelli che ogni giorno cercano di sconfiggere il maligno? E’ veramente così facile "incontrare" il demonio? Tra gli ospiti Padre Roberto Guernieri, cappellano del carcere di Rebibbia; Marco Strano, criminologo e Manlio Collino detto Zeus, goliarda torinese
Ricevo e pubblico il testo dell'appello promosso dal gruppo editoriale GEMS e dall'AIE contro il disegno di legge sulle intercettazioni. o.b.
"Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato.
Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica. Ci riferiamo in particolare alle modifiche alle disposizioni attualmente vigenti in merito alla possibilità di pubblicare una sintesi degli atti giudiziari (che siano intercettazioni o interrogatori o qualunque altro documento) non più coperti da segreto prima della conclusione dell’udienza preliminare.
Inoltre la legge in discussione in Parlamento aggancia il divieto di pubblicazione a un’altra legge esistente (la 231 del 2001) relativa alla responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi dai dipendenti nell’interesse aziendale. Con il risultato di inasprire le sanzioni previste sia per i giornalisti (fino a 20.000 euro) sia per gli editori (fino a 465.000 euro). Editori che vengono spinti ad un controllo preventivo sull’operato di giornalisti e autori, attraverso l’acquisizione preliminare di informazioni rilevanti sulle loro inchieste.
Se la legge fosse approvata, per far solo un esempio, oggi probabilmente l’opinione pubblica italiana nulla saprebbe della vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Scajola…
Riteniamo dunque che il nostro paese corra il rischio di una grave limitazione della libertà di stampa, parte essenziale di uno Stato di diritto liberale e democratico. E questo vale non solo per i giornali ma anche per i libri, che svolgono anche in Italia una funzione essenziale per consentire ai cittadini una scelta democratica libera e consapevole.
Ancor più grave sarebbe poi l’effetto sulla società civile. Come chiarito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, la cronaca giudiziaria è essenziale in democrazia per consentire ai cittadini di verificare il corretto funzionamento della macchina della giustizia. Privati delle informazioni necessarie non potrebbero formarsi una opinione equilibrata sulla legittimità delle azioni intraprese dalla magistratura,come invece nei recenti casi sopra citati la cronaca giudiziaria ha consentito loro di fare".
Ad oltre 20 anni dalla misteriosa morte del calciatore Donato “Denis” Bergamini, è nata a Boccaleone di Argenta (Fe) il 18 Aprile 2010 l’Associazione “Verità per Denis”. Donato Bergamini, per gli amici “Denis”, era un calciatore di 27 anni, con tanti sogni, il pallone era la sua vita, il destino lo ha portato a Cosenza diventando il beniamino della città. Mentre si spalancava la serie A, il 18 novembre del 1989 è volato via, alla vigilia di una partita. Un omicidio viene fatto passare come suicidio,una famiglia viene lasciata sola nel suo dolore a combattere per la legalità, il diritto diventa beffa perché per esercitarlo ci vuole uno sforzo economico insostenibile.
Arrivo probabilmente buon ultimo a scrivere del famoso e famigerato sito Dagospia.com, che festeggia i suoi primi gloriosi 10 anni. Ma qualcosa vorrei aggiungere. Intanto le parole: ho scritto “famoso” e “famigerato” perché sono due termini contrapposti che danno il senso di questo quotidiano on line mascherato da gossip o di questo gossip on line travestito da magazine diario. Famoso, perché tutti quelli che debbono conoscerlo perché fanno parte della reale o sedicente classe dirigente di questo Paesaccio, in effetti non possono misconoscerlo.
Qualcuno fa finta, ma appunto è una finta. Famigerato perché in dieci anni Dagospia ha dato informazioni politiche, economiche, finanziarie e mediatiche quasi sempre prima e meglio degli altri, incutendo alla lettera “paura” agli interessati, spaventati dalla loro stessa “fama”. Quindi alla lettera un sito “formidabile”.
Da quello fra toro e torero a quello fra il Papa e il "New York Times"
C’era una volta che i duelli erano all’ordine del giorno, di una normalità e una ripetitività accettate magari anche con qualche episodio letterario da leggenda. Poi sono stati aboliti. Adesso che il colossale toro “Navigante” ha rischiato di affondare definitivamente le sue corna nelle arterie del più famoso torero di Spagna, José Tomas, in Messico, si riparla dell’abolizione/abrogazione/cancellazione delle corride. Ci si arriverà?
L’opinione pubblica italiana, salvo la parte schiettamente animalista, francamente se ne frega. Quella spagnola e centroamericana invece no, e si divide su corrida sì-corrida no. In Messico ad esempio facevano la fila per donare il sangue al loro Eroe. In Spagna periodicamente qualche movimento di opinione rileva la sanguinarietà dell’evento, solitamente per la bestia ma appunto anche non così raramente per l’umano: il tutto parrebbe anacronistico, animalismo a parte.
25.04.2010 L'Aquila. La Festa Nazionale del 25 Aprile per tutti gli Italiani Il 25 Aprile è la Festa Nazionale di tutti gli Italiani che amano la Libertà. I patrioti teramani della battaglia di Bosco Martese. I valori della Resistenza, dei Partigiani e dei Patrioti: i nostri eroi. Da Cefalonia alla corazzata “Roma”, le stellette in prima linea per la difesa della Patria. Come in “Avatar”, simbolo di lotta dei popoli nativi per la Libertà, oggi salvare il pianeta Terra è un “atto” di Resistenza, di Pace, di Libertà, di Giustizia, di Scienza e di Verità. Il 25 Aprile sia una Giornata di festa per tutti, di mobilitazione generale, in difesa dei valori della Costituzione sul cui giuramento è fondata la nostra Libertà. Una festa non per l’odio ma per la Pace. Si risveglino le coscienze dei giovani, colonne portanti della Patria, della Nazione e della Costituzione che dobbiamo preservare e difendere, oggi e sempre, da qualsiasi invasore.
In attesa del via ai lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, le cosche criminali sperimentano il proprio arsenale di guerra dando fuoco alla trivella di una ditta palermitana incaricata dalla Società concessionaria di effettuare i sondaggi geologici dell’area di Cannitello (provincia di Reggio Calabria) dove andrà interrato uno dei piloni della megainfrastruttura di collegamento stabile Calabria-Sicilia. La notizia dell’attentato è stata denunciata telefonicamente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Villa San Giovanni stamani intorno alle 9,45. La trivella si trovava parcheggiata nel quartiere di Cannitello Case Alte, nei pressi della stazione di servizio ovest dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Appena un mese fa il ministero dell’Interno, la Società Stretto di Messina, il general contractor “Eurolink” a cui è affidata la progettazione e la costruzione del Ponte, e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e UIl avevano sottoscritto un “protocollo di legalità” per prevenire i tentativi d’infiltrazione da parte della criminalità nei lavori della cosiddetta Variante di Cannitello, consistenti nello spostamento a monte della stazione e della linea ferroviaria per evitare le “interferenze” con i futuri cantieri del Ponte.
Storie di ordinaria anomalia italiana: per aver riportato la critica, molto sobria, di un grande direttore, il tedesco Wolfgang Sawallisch, sui troppi “aggiunti” presenti, nel ’96, nell’orchestra di S.Cecilia, uno dei critici musicali più seri ed equilibrati, Alfredo Gasponi del “Messaggero”, rischia di dover pagare ai professori dell’orchestra quasi 500.000 euro di tasca propria. Molti di più se l’esecutività della sentenza d’appello non verrà sospesa e con essa fermata la corsa degli interessi in pendenza del suo ricorso in Cassazione. Un uomo rovinato, con la casa e il conto bancario pignorato. Un diritto primario – quello di informare e di criticare – sostanzialmente negato.
Se ne è discusso ieri mattina all’Associazione Stampa Romana. Coordinava il presidente dell’ASR, Fabio Morabito, presenti i presidenti della FNSI, Roberto Natale, dell’Ordine regionale, Bruno Tucci, Paolo Butturini segretario dell’ASR, Sandro Cappelletto per l’associazione nazionale dei critici musicali (oltre a Gisella Belgeri, Pietro Acquafredda e Luca Del Fra), l’avv. Chiocci. Tutti solidali in sala. Tutti d’accordo sul fatto che l’incredibile vicenda investe non il solo Gasponi, non i soli giornalisti, ma lo stesso diritto/dovere di informare e il diritto “primordiale” dei cittadini di essere informati. Come di continuo ribadisce l’Alta Corte europea di Strasburgo.
Con la fascia C in parafarmacia, il farmacista è in serie A
L’Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane-ANPI, la Federazione Esercizi Farmaceutici-FEF, con il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti–MNLF, in accordo con l’Associazione Parafarmacie della Calabria, la Federazione Italiana Esercizi Farmaceutici e i Farmacisti Titolari Parafarmacie Triveneto e con il sostegno dei farmacisti non titolari, hanno deciso di tenere il prossimo 18 aprile a Roma in Piazza Montecitorio una manifestazione per riportare, alla vigilia della ripresa dei lavori parlamentari sul riordino del sistema distributivo del farmaco, l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni della parafarmacia e della professione del farmacista.
Aderisci alla manifestazione e rivolgi ai colleghi l’invito a partecipare.Il raduno è fissato per le ore 10.30 in Piazza Montecitorio, con inizio manifestazione ore 11.00. La fine della manifestazione è prevista per le ore 13.00.
Un'occasione per presentare ogni settimana uno spicchio di Italia allo specchio.
In un'intervista Oliviero Beha parla del suo nuovo programma, di un Paese che ha perso la memoria, della protesta del popolo viola, della politica e dell'antipolitica.
"Brontolo è un programma in cui cercare di spiegare come mai e perché ci siamo ridotti così e in questo modo garantire con la memoria e il ricordo, un principio di identità, perché al momento è semplicemente un tentativo di semina. Io sono, da questo punto di vista, un intellettuale o quello che volete, la parolaccia la lascio ai definitori, sono un intellettuale contadino. Credo che senza semina non ci sia raccolto...".
E ancora, riferendosi alla protesta del popolo viola, Oliviero esprime cos'è l'antipolitica di cui si ricomincia a parlare nelle piazze:
"L’antipolitica è una formula con cui la cattiva politica che viene appunto contestata da chi scende in piazza, definisce coloro che non fanno parte del gioco. Ora, per essere ancora più chiari se, per esempio, l’attuale cattiva politica con diverse responsabilità venisse chiamata venisse chiamata dai telegiornali delle 20 a reti unificate, più che politica, comitati d’affari, si potrebbe chiamare con correttezza coloro che li contestano invece che antipolitica, anti comitati d’affari. E allora forse la gente capirebbe".
24.02.2010 INDIETRO SAVOIA / Ci vuole una bella iniezione. Di sfiducia Gironzolo tra le notizie per farmi un’idea. A Sanremo si discute del “giallo” del televoto e di come sia possibile truccare il meccanismo. L’esito del sessantesimo “Pestival” (con la P, mi raccomando) ha contribuito ad alzare toni e sospetti. Memorabile, si fa per dire, la “rivolta degli spartiti” da parte degli orchestrali per le scelte (???) da casa. Poi ci sono i falsi invalidi che ci costano un miliardo l’anno: un pensionato “invalido” su dieci è sanissimo e lavora in nero (anche perché nelle fasce deboli le pensioni sono ridicole, aggiungerei io) e i ciechi troppo spesso ci vedono benissimo.
Ma se diamo un’occhiata fuori dai confini, nella Globalizzazione del Raggiro la più importante rivista di settore, la tedesca Auto Motor un Sport, rivela che le case automobilistiche truccano i dati sulle emissioni di CO2.O meglio dichiarano valori che variano in confronto alla realtà secondo le tabelle delle varie case tra il 14% e il 47% in più. Già sui consumi in passato era stato verificato che baravano, adesso si passa alle emissioni. La spiegazione banale è che le case usano altre metodologie per misurare consumi ed emissioni, che però non sono aderenti alla realtà.
Salve, sul quotidiano "La Repubblica" è uscita nei giorni scorsi una pubblicità di prodotti Apple, ove vi era un'offerta che diceva:
MacBook Pro 13" (descrizione) a 114,90 € (scritto in grande e in rosso) in 10 mesi a tasso 0% (scritto in piccolo in nero) e con 1 solo € avrai un HD USB 320 GB in omaggio
Quindi significa chiaramente che il prezzo è "a 114,90 €", eventualmente pagabile "in 10 mesi"!
Vista l'offerta interessante ho visitato un vostro negozio a Bologna ma mi è stato detto che nella pubblicità (che avevo portato con me) vi era un'errore nella spiegazione, ove in effetti si intuisce che il prezzo sia 114,90 divisibile in 10 mesi, ma in realta il valore di 114,90 è da moltiplicare per 10 ... una bella differenza. Ovviamente non hanno voluto accettare la vendita per il prezzo pubblicizzato e mi hanno detto che la parte della pubblicità con l'offerta è di diretta responsabilità della APPLE.
Vorrei spiegazioni ma soprattutto pretendo che la pubblicità fatta su organi di stampa nazionali venga rispettata!!! Ovviamente ho tenuto la pagina in questione.
Poiché stavolta l'argomento mi sembra pertinente, mi sembrerebbe il caso di dedicare una qualche attenzione ai 100 indagati dell'ENEL per la riconversione a carbone della centrale di porto Tolle.
Ebbenbe questa è una vicenda piuttosto scandalosa della quale mi pare abbia riferito solo Il Fatto. Alcuni giorni fa Luciano Violante per interposto ministro della giustizia del governo berlusconiano ha mandato gli ispettori alla procura di Rovigo (competente per territorio per la centrale) perchè troopo si stava dando da fare per sapere se in questa faccenda tutto era stato fatto secondo le regole , le leggi, i dati rilevati, ecc. Gli ispettori puntuali sono stati inviati dal ministero. E inutile evidenziare come nella fondazione di Violante fosse preseente anche l'ENEL. Ma si sa, per loro i conflitti di interessi o si chiamano berlusconi o non esistono.
12.01.2010 INDIETRO SAVOIA / Vaccini H1N1, 23 milioni di dosi inutilizzate ma da pagare: ormai "il gatto si è d Torno brevemente sulla storiaccia dei vaccini, per darvi ulteriori elementi. Chiarisco in premessa subito due punti. Non è in discussione qui né la “scienza” né la “medicina” né il problema sacrosanto di non far correre rischi alla popolazione, in primis la più debole. Quindi chi mi risponde “facile dirlo adesso” non ha capito o non vuol capire nulla. Ne voglio semplicemente sapere di più, di questa balorda faccenda, e accertare responsabilità, se ce ne sono come tutto lascia pensare.
Ieri ho letto qualcosa di molto interessante su Milano Finanza, qualcosa che riassunto nella formula “Ci fregano sempre” dovrebbe quasi quasi figurare nei luoghi deputati insieme ai simboli di culto e della Nazione, come il crocifisso e la foto di Napolitano… Leggete qua, integralmente perché altrimenti il discorso rischia di sembrare molto complicato.
”Nei principali Cda di Piazza Affari il fenomeno degli incarichi incrociati di amministratori in società con partecipazioni reciproche, il cosiddetto interlocking directorship, messo nel mirino da Bankitalia e Antitrust, è ancora dilagante. Su 71 società blue chip, ben 67 hanno almeno un amministratore in comune. Come risulta dall'Osservatorio Board index Spencer Stuart Italia sui consigli di amministrazione di 142 società quotate a Piazza Affari. Da questa analisi, che si basa sui bilanci pubblicati nel 2009, emergono le anomalie che la governance delle quotate italiane continua a mostrare.
05.01.2010 Il presunto "flop" di Luigi de Magistris ovvero la (tentata) distruzione dell'inchiesta "Toghe Lucan Molti parlano senza conoscere nulla di ciò su cui pontificano. Avrete certamente letto delle "inchieste flop" condotte dal Dr. Luigi De Magistris" oppure del "fallito De Magistris". Si tratta di termini sprezzanti per definire l'operato di un servo dello Stato che, se davvero avesse lavorato con tanta sciatteria meriterebbe ben altro che il seggio di parlamentare europeo su cui oggi siede. La verità è diversa, e lo è di molto.
23.12.2009 ATTENTARE ALLA CRITICA Mi arrivano dal Web filmati vari, con immagini riprese da vari punti di osservazione, sull’attentato a Berlusconi di domenica 13. Sono immagini con commenti che suggeriscono il sospetto di un “auto-attentato”. In attesa di saperne eventualmente di più, e certo che tutti gli uomini di buona volontà di questo paese si daranno da fare per indagare sulla veridicità di immagini e didascalia, Berlusconi per diradare anche la più piccola ombra sulla grave autenticità del lancio di miniatura, tutti gli altri per capire fino in fondo alla toscana “di che morte dobbiamo morire”, in attesa di tutto questo vorrei spendere due righe sul ragionamento da fare e non sul merito della delicata questione.
Il “caso Balotelli” è ormai cronologicamente “vecchio”, nel senso che se ne parla da una stagione abbondante, come pure è vecchia/antica la questione del razzismo da stadio. Solo che sta diventando ogni volta “nuova”, e ricresce su se stessa come una mala erba. Adesso i cori degli ultras juventini anti-Balotelli sono arrivati l’altra sera in Champions a Bordeaux, naturalmente in assenza del loro bersaglio, così come era accaduto in Italia."Se saltelli/muore Balotelli" e via andare, con multe e diffide per la società Juve e il rischio squalifica del campo. Buffon ha fatto da calmiere a Bordeaux placando i cori. Tra due domeniche c’è Juventus-Inter e il callido Mourinho avrebbe preferito che si giocasse in campo neutro perché il suo giocatore ne risentirebbe.Questo lo stato dell’arte.
Quindi mettiamo in fila alcuni elementi della questione: Mario Balotelli innervosisce e indispettisce "anche il suo tecnico" per gli atteggiamenti che tiene in campo e a volte fuori,un "crimine" contro se stesso se è vero che è un talento di Dio che rischia di andare sprecato. Il punto è che è nero, è questo che inscaffala come sommamente "razzista" ogni coro contro di lui. Anche se chi lo sbeffeggia sostiene che ce l’hanno proprio con lui, Mario persona, e lo stesso sarebbe se fosse giallo, pellerossa o barese. Avete letto bene, barese. Il pensiero infatti corre a Cassano, che ha fatto delle “balotellate” in passato. Sarebbe stato razzista prendersela con lui come di questi tempi con Balotelli? E quando il deputato europeo leghista Matteo Salvini, un paio di mesi fa, intonava cori contro i napoletani,solitamente bianchi, era razzista oppure no? Oppure era semplicemente un politico ignaro del suo ruolo e delle sue responsabilità, ignaro perfino del fatto che fa parte di una maggioranza di governo che ha licenziato una legge che dovrebbe far sospendere le partite quando si registrino episodi di razzismo negli stadi ?
19.11.2009 INDIETRO SAVOIA / Attaccatemi pure ma con ragione e sensatezza: vi chiedo troppo? Se chi scrive qui un commento, un’opinione, delle considerazioni non lo fa tanto per farlo, presumo che si ponga contemporaneamente anche delle domande. Per esempio, per chi scrive? Si fa capire quando scrive? Viene letto? Viene letto con attenzione? Rischia di essere frainteso? In che modo può essere oltre che gradevole (ammesso che ci riesca) anche utile? Eccetera eccetera. Provo a rispondere a queste domande dove posso, sulla base dei commenti che sono arrivati alla mia rubrica e delle caratteristiche della rubrica stessa.
Virus A e vaccini, cronaca di un pasticcio annunciato: dei vaccini, dei vaccinati, delle informazioni mediatiche parziali, intempestive e contraddittorie, della “merce” che viene venduta giornalisticamente come uno yogurt scaduto, senza un occhio alla data di scadenza. La cronaca la leggete confusamente tutti i giorni, ma solo da qualche giorno, da quando il panico per le morti (ma di H1N1 o d’altro? Boh...) specie dei piccini, è diventato notizia di suo.
Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 21 ottobre 2009
A quattro settimane dalla nascita di questo giornale vorrei fare una considerazione e una simulazione, del tutto personali e quindi “avversabili” e “falsificabili”, secondo la teoria scientifica di Feyerabend. Non è un bilancio né economico né politico sul giornale (non spetta certo a me), né un recupero delle critiche (nessuno è perfetto). No: la considerazione riguarda il lettore. E’ un giornale che va a un certo tipo di lettori che “respirano” nello smog dell’inquinamento mediatico, è un giornale letto con attesa e con rabbia, è un giornale per ex-lettori schifati o per non-lettori usi al web (non è un’indagine alla Ilvo Diamanti, ma accontentatevi). Ma non è per ora un “giornale per tutti” almeno potenzialmente, perché vissuto per lo più in chiave resistenziale anti-berlusconiana. E si capisce, l’emergenza è l’emergenza…
21.10.2009 Quando i vaccini uccidono o creano malattie Da 38 anni mi batto per dimostrare la verità! Anche l'autismo è un danno da vaccino. Credo che questo link possa interessare molte famiglie perché si rendano conto di come viene volutamente occultato un sondaggio "mai reso pubblico" fatto dal TG1 che dimostra che gli italiani non sono proprio favorevoli all'uso dei vaccini:
pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 7 ottobre 2009
Una ventina d’anni fa, precisamente nel 1987, Gerard Genette diede alle stampe uno strano libro, dal titolo poetico e semanticamente larghissimo come “Soglie”. In questo saggio si parlava con chiarezza del cosiddetto “paratesto”, di tutto ciò che aveva a che fare con il testo di un libro senza farne parte vera e propria. Per intenderci, i cappelli introduttivi, i risvolti di copertina, i lanci pubblicitari, le interviste all’autore, insomma le “soglie” dell’opera. I dintorni del testo, al cui centro (storico, come per una città) tipograficamente e topograficamente c’era appunto lo scritto dell’autore. C’entra questo con il lavoro teatrale di un non-attore? Forse. Vediamo. Per esempio mi è venuto in mente Genette in quei minuti primi e secondi in cui il sipario è ancora chiuso, ma tu sei sul palcoscenico in attesa di cominciare: dal brusio della sala (se c’è qualcuno in sala…) assumi una linfa vitale rara , adrenalina purissima, una carica “genettiana”. Che altro è infatti quella sospensione se non una “soglia” nello spazio e nel tempo, sulle tavole e in quel momento che non è ancora spettacolo per gli altri ma lo è già abbondantemente per te, è insomma il tuo “paratesto” esistenziale?
Per arrivare a parlare di libertà di stampa, di articolo 21 della Costituzione e insomma del repertorio per altro sacrosanto ma in chiaroscuro della manifestazione di sabato scorso, non vorrei partire da Minzolini.E neppure dalla Rai. Così, un po’ per celia e un po’ per non morire…Vorrei ripartire dal 23 settembre scorso, data di nascita di questo giornale, che apriva con la notizia di Letta (Gianni) indagato. Giustizialisti, non giustizialisti, colpevoli di dare una notizia che sapevano tutti e che nessuno però aveva dato documentandola ed evidenziandola correttamente in dieci mesi, anche solo per scoprire che era tutta una bufala: una serie di menate che facevano passeggiare il torrone per le redazioni e per quello straccio di opinione pubblica rimasta. E’ vera o non è vera, la vicenda di Letta? E perché non l’avete pubblicata? Sarebbero dovuto essere le questioni autentiche. E invece non va così.
06.10.2009 INDIETRO SAVOIA / Un motore di ricerca contro le Olimpiadi Come leggete, incuranti delle alluvioni, delle sentenze su un Presidente Corruttore, sul Lodo Alfano stranamente collegato a queste sentenze ecc., nobili ingegni di questo Paese dibattono sulle Olimpiadi in Italia. Perbacco, c’è una grande occasione, anzi per citarli nel senso e nell’enfasi, c’è una Grande Occasione: giacché i Giochi del 2016 sono andati a Rio sotto l’egida di Lula e non a Chicago contro il carisma di Obama (che forse per questo se la prende con il Dalhai Lama neppure ricevendolo…), per il 2020 c’è di nuovo spazio per l’Europa. Dunque, pensano in tanti della nostra superba classe dirigente, politica, sportiva, politico-sportiva, ci possiamo provare noi.
02.10.2009 Volete informarvi? Volete informarvi sulla connessione Berlusconi, Carnelutti Mills tramite Sindona? Oppure gli sviluppi della scandalosa operazione per toglierci l’acqua potabile? Vi interessano gli sviluppi del mistero della fusione fredda bocciata in Italia e miracolosamente ricomparsa in Francia? Oppure volete leggere la denuncia del tesoriere di Rifondazione che ripercorre tutte le malefatte contabili del partito?
Siete interessati a conoscere i nomi delle aziende che hanno messo i loro fusti “griffati” sulla nave dei veleni? O le rivendicazioni dei precari, operai, circoli, con le loro aggregazioni, adunate, consessi, gente che scende in piazza e ti dice dove?
23.09.2009 Primo numero de Il Fatto Quotidiano Cari amici, come molti di voi sanno, alle 8 di questa mattina Il Fatto Quotidiano era già esaurito in tutte le edicole. Nonostante la giusta delusione dei tanti che non hanno potuto comprare il giornale, si tratta di una buona notizia. Stiamo monitorando le centinaia di messaggi che stanno arrivando nel blog e stiamo prendendo i necessari provvedimenti per far fronte alle vostre richieste.
In via del tutto eccezionale, e solo per oggi, mettiamo online il giornale in versione pdf, in modo che tutti coloro che non l’hanno trovato in edicola possano scaricarlo.
11.09.2009 OLIVERNET / La militarizzazione delle news A proposito del titolo a tutta pagina de “Il Giornale” di ieri su Ingroia e Scarpinato ospiti a una riunione aperta del “Il Fatto quotidiano”, ha già risposto e chiarito a sufficienza Marco Travaglio. Trattasi di “titolazione preventiva” contro un quotidiano a tredici giorni dall’edicola che fa il paio con la “querela preventiva” di cui parlavo qui una settimana fa. Travaglio entra nel merito di che cos’è “Il Giornale” e dei suoi scopi, dal momento che debbono preventivamente difendere Berlusconi dal rischio che dalle carte su Dell’Utri del ‘92/’93 si risalga al Premier, mentre il lodo Alfano discusso nelle cene private della Consulta forse, e augurabilmente nel rispetto dell’art.3 della Costituzione, è al capolinea. Quello che vorrei rilevare qui è invece una faccenda leggermente più banale, nel degrado generalizzato dell’informazione italiana (specie tv ma naturalmente non solo) cui Berlusconi e c. han dato una bella spinta per la scesa negli ultimi quindici anni, dal maggioritario in poi (cfr. ”I nuovi mostri”).
04.09.2009 OLIVERNET / La querela preventiva Ho appena finito di parlare al telefono con Niccolò Ghedini, cosa che recentemente faccio spesso (non vi sarà sfuggito, a giudicare dalle ultime iniziative del legale parlamentare rappresentante del Premier). Anche sulla base dell’ultimo post di Furio Colombo proprio qui (su Antefatto.it, ndr), gli ho accennato alla possibilità di recuperare parte della credibilità con una mossa finalmente a sorpresa, una mossa inedita: la querela preventiva.
01.09.2009 Maccartismo o la prevalenza del cretino Mi sono imbattuto con quasi 4 anni di ritardo con un suo articolo apparso il 30 settembre 2005 su L'Unità, avrei voluto scriverlo io perchè lo condivido con le viscere,ma lo ha scritto lei 4 anni fa, oggi è drammaticamente attuale, forse più di allora. Con stima e sorpresa Andrea Granata
(segue l'articolo)
LA PREVALENZA DEL CRETINO di Oliviero Beha, da l'Unità del 30 settembre 2005 Caro Direttore, e se stessimo diventando “semplicemente” un paese stupido, o più stupido ? Se la trasformazione “berlusconiana” dell’Italia avesse sortito un risultato più profondo di quello, già grave, ascrivibile alla politica di superficie del premier forse al tramonto? Se cioè misurassimo, che so, un Bondi, ormai prototipo dei maniscalchi del Cavaliere e da lui recuperato ai “veri valori”dopo i nefasti del comunismo della sua prima vita, su un metro non necessariamente politico? E se facessimo così con tutti, a destra come a sinistra? Se le scemenze ritornassero scemenze indipendentemente dalla loro latitudine in Parlamento, se con la Navicella venisse fornita una copia dell’immortale “Bouvard e Pecichet” di Flaubert magari nell’originale francese, o de “La prevalenza del cretino” di Fruttero&Lucentini tradotta in italiano o nei casi più gravi in dialetto, o del “Dizionario del Diavolo” di Ambrose Bierce che alla voce “idiota” dice: ”Membro di una grande e potente tribù che nel corso dei secoli ha sempre esercitato un dominio assoluto sulle vicende umane…”?
Rischio volentieri le querele di Ghedini e senza neppure raccontare nulla di nuovo sulla vita sessuale del Direttore-che so?- dell’Osservatore Romano pongo a Berlusconi le seguenti 10 domande.
1)Perché vedendo Gattuso in quelle condizioni non ha telefonato in panchina a Leonardo per farlo cambiare mentre in passato ha telefonato a tutti (a tutte) per cose assai meno delicate senza alcuno scrupolo?
2)Stima più Ghedini o Leonardo? Non sarebbe meglio invertirli di ruolo?
3)Ha preso Thiago Silva che ha fatto una figura pessima di fronte a Thiago Motta: ha confuso Silva per Motta? E gli è successo lo stesso con le varie Patrizie?
4)Come ha fatto a ridurre un combattente come Gattuso in uno scazonte infelice? Gli ha fatto frequentare “Gianpi”?
5)Che cosa ne sa delle abitudini di Seedorf? Perché non era pronto in panchina? E Feltri, dov’è Feltri bergamasco ex-libero? Perché non indaga se Seedorf se la fa politicamente con la Serracchiani?
6)In porta del Milan non ha proprio nessun altro parlamentare del PDL da metterci?
7)Che rapporto c’è tra Borriello e Noemi Letizia? O era Naomi in letizia?
8)Come ha conosciuto Pato? Ed è lo stesso di Siena?
9)Teme a tal punto di essere ricattato da Ronaldinho da farlo giocare comunque?
10) Infine, come sta di salute lui, Berlusconi, oggi domenica? Non dico sul piano del sesso, ma del tifo? Come si sente? Che cosa ha provato?
28.08.2009 OLIVERNET / Noi, reclusi nel cellulare Sono in treno, niente di che, un eurostar e non certo una di quelle “bombe” nuove e velocissime di Montezemolo e Della Valle che faranno piangere i pendolari sfigati, secondo le migliori regole del fortunato Paese toccatoci in sorte. Sono in treno, e attorno a me tutti hanno un telefono mobile, o cellulare, quasi tutti lo usano senza troppi riguardi, alcuni parlano interrottamente inveendo contro le gallerie, questo nemico dell’uomo cellularico. L’Istat ci ha appena detto che mentre vanno indietro i consumi di libri e giornali (ma và?!), continua a salire la voce “telefonini”. Nel rapporto popolazione-cellulari siamo proporzionalmente al primo posto nel mondo anche senza scherzare sull’omonimia degli altri cellulari (veicoli temo troppo poco pieni di lorsignori) e sulla legalità in frammenti nell’Italia contemporanea. Ma perché? E che cosa c’è dietro, davanti, di sopra, di sotto? Non funzionano i telefoni fissi, o non funziona qualche cosa d’altro in noi? E’ vero, non siamo i soli. Pesco da un fenomeno della letteratura contemporanea, Philiph Roth (“Il fantasma esce di scena”, prima uscita 2007): “…Ovunque andassi, qualcuno mi veniva incontro parlando al telefono e qualcuno mi seguiva parlando al telefono. Quando presi un taxi, l’autista era al telefono. Per uno che spesso passava molti giorni di seguito senza parlare con qualcuno, fui costretto a domandarmi cos’era crollato nella gente, di ciò che prima la teneva insieme, per rendere l’incessante chiacchiericcio telefonico preferibile a una passeggiata sotto la sorveglianza di nessuno, a un momento di solitudine che permetteva di assimilare le strade attraverso i propri sensi corporei e di pensare la miriade di pensieri che ispirano le attività di una città. Per me, faceva sembrare comiche le strade e ridicole le persone. Eppure sembrava anche un’autentica tragedia. Sradicare l’esperienza della separazione doveva avere inevitabilmente un effetto drammatico. Quali saranno le conseguenze? Tu sai che puoi raggiungere l’altra persona in ogni momento, e se non puoi diventi impaziente, impaziente e irritato come un piccolo, stupido dio. Sapevo bene che il silenzio di fondo era stato abolito da un pezzo nei ristoranti, negli ascensori e nei campi da baseball, ma che l’immensa solitudine degli esseri umani dovesse produrre questo sconfinato desiderio di essere ascoltati, unito al disinteresse per chi ascolta le tue conversazioni… be’, essendo io vissuto largamente nell’era delle cabine telefoniche, le cui solide porte a fisarmonica potevano essere ermeticamente chiuse, rimasi colpito dalla cospicuità di tutto questo e mi sorpresi a nutrire l’idea per un racconto in cui Manhattan diventava una sinistra collettività dove tutti spiano tutti gli altri,tutti sono controllati dalla persona all’altro capo della linea, anche se, nel telefonarsi senza posa da ogni parte,all’aria aperta, chi telefona crede di godere della massima libertà…”.
24.08.2009 OLIVERNET / Pizzighettoni, un nome nuovo per il PD Seguo con interesse la Festa Nazionale del Partito Democratico,a Genova, nella ricerca di un’idea. Fatico.Mi ricordo che le idee da sempre camminano con le gambe delle persone.Forse è lì il punto. Non rifuggo neanche dall’occhieggiare stampa e tv sul Meeting di Comunione e Liberazione cominciato ieri, insieme al campionato di calcio (Cl non prevede anticipi), e dedicato principalmente alla conoscenza. Pare soprattutto non quella esteriore, e fin qui è chiaro il concetto: non ci vien detto nulla di quel che accade, e grazie che la conoscenza scarseggia. No, si tratta precipuamente di conoscenza interiore. Domanda: ma dov’era CL mentre il Paese imboccava il tunnel in cui ci troviamo, di fuori ma davvero forse soprattutto di dentro, il tunnel “interiore” per capirci? Che facevano, per chi votavano, per chi non votavano, che esempi davano (per carità, massima stima per le forme di volontariato che hanno sviluppato, eppure nel frattempo il Paese andava giù,giù, annegando….Politicamente, che bagnini sono stati ?), quanto si identificano in vita e opere di Berlusconi e dei Berluscones di destra e di sinistra?
18.08.2009 Sicurezza sul lavoro: replica al Presidente della Repubblica Riceviamo e pubblichiamo: ---------------------------- Non possiamo non ricordare le parole di indignazione più volte profite dal Presidente della Repubblica, riguardo le morti sul lavoro, che in Italia raggiungono numeri indegni di un Paese civile. Proprio per questo, però, non possiamo nascondere la nostra delusione riguardo alla emanazione del decreto legislativo 106/09, che definire correttivo del T.U. della sicurezza sul lavoro è un fuorviante eufemismo.
18.08.2009 OLIVERNET / Cavalli per Agnelli Sono passati alcuni anni da quando l’ultimo sovrano sostanziale di questo
Paese, Gianni Agnelli, diceva a proposito del calcio e del “suo” Moggi: ”Lo
stalliere del re deve conoscere i ladri di cavalli”. C’era cinismo, ironia e
presa di distanza, il meglio o almeno il classico dell’Avvocato, qualche anno
prima che scoppiasse “Calciopoli”. Ed è passato molto più tempo da quando, in
pubblico o in privato, nella forma prudente della scrittura o in quella satirica
della conversazione radiofonica (“Radiozorro”) o prima ancora televisiva (“Va’
pensiero”), sostenevo questa banale tesi: bravi, formidabili gli Agnelli, cui si
permette di imbertare all’estero i guadagni quando le vacche sono grasse e di
richiamare la cassa integrazione a spese nostre quando le vacche sono
magre. Mi si è sempre guardato con sospetto. Il Folle, l’Autolesionista,
l’Improvvido ecc. Adesso torno da fuori Italia e mi rileggo meglio la vicenda
del miliardo e 400 e rotti milioni di euro spariti all’estero ed evidenziati dal
conflitto di eredità di casa Agnelli, vicenda lanciata come spesso dal libero
pensiero in libero sito di Roberto D’Agostino, ripresa per forza dalla stampa, e
poi tenuta bassa per forza dalla stampa mentre scrivo. E non parliamo di
telegiornali e radiogiornali. Se si può si tace, se proprio è impossibile tacere
si fa dimenticare in fretta mai contestualizzando fatti e spiegazioni.
13.08.2009 ITALIOPOLI Teatro Ghione Roma, Via delle Fornaci 37 Stagione 2009 - 2010 ----------------------------------- dal 7 ottobre al 11 ottobre Oliviero Beha ITALIOPOLI di Oliviero Beha regia di Beppe Arena www.teatroghione.it -----------------------------------
12.08.2009 La guerra della televisione Oliviero Beha ha partecipato all'incontro dal titolo: "La guerra della televisione. Vizi e virtù della Rai, l'amore-odio per Mediaset, la mano della politica, il ciclone Berlusconi, gli autogol della sinistra" nell'ambito di Cortina InConTra Estate 2009.
Sono intervenuti: Oliviero Beha Federico Dalla Rosa (vignettista) Franco Debenedetti (consigliere di amministrazione di CIR, COFIDE e della Fondazione Rodolfo Debenedetti) Giovanni Minoli (direttore di Rai Educational e Rai Storia) Carlo Rognoni (consigliere di Amministrazione Rai) Conduce Alessio Vinci (giornalista)
11.08.2009 Condannata San Suu Kyi. Altri 18 mesi agli arresti. Tg aprano a reti unificate da Articolo21 “La nuova condanna inflitta dalla giunta militare birmana sostenuta dal governo cinese, al premio nobel per la pace Aung San Suu Kyi, e al pacifista Usa, rappresentano una grave ferita al diritto internazionale e a quanti ancora credono nella inviolabilità dei diritti umani e civili.
07.08.2009 Olivernet / Non leggete questo post! Non leggete questo post: è banale, troppo, troppo banale, forse il più banale che abbia scritto (finora). Apro “Repubblica” e nella consueta pagina dedicata a Berlusconi leggo il titolo, ripreso dal “Nouvel Observateur” in compagnia di altri media stranieri, su “Berlusconi ormai ricattabile”, con immediata e pavloviana querela di Ghedini, l’Avv. del Pr. Ma come “ormai”? Da quindici anni la meniamo, ce la menano, ce la nascondono sul passato dell’utresco di Silvio, e siamo solo ad “ormai”? In compenso in un riquadrato c’è il sunto della conferenza stampa del Presidente del Milan (autosospeso per conflitto di interessi quando è a Palazzo Chigi…) che illustra la campagna acquisti, a Milanello. Ebbene, premetto che come capo azienda, sia del Milan che di Mediaset (e purtroppo tendenzialmente anche della Democrazia Italiana, e qui casca il ronzino…), Berlusca è insuperabile, il migliore. Ciò che sta facendo con il gioco delle tre carte, o delle tre noci con sotto il pisello (il suo?), tra Mediaset, Rai (direi Ray) e Sky ha del prodigioso. Quanto al Milan, vedrete che farà meglio quest’anno senza Kakà e con più motivazioni che non l’anno scorso: un genio, il Berlusca, in questo campo . E come si dice a Roma, dove “tutto finisce in caciara”, qui tutto finisce in comunicazione. E infatti dal sunto della conferenza stampa citato c’è lui, il Nostro Eroe, quello che prima del potere politico mentre la sinistra dormiva o si faceva i fatti propri inanellava palazzi, tv e calcio negli ultimi trentacinque anni dell’Italia contemporanea, c’è lui che decodifica lo stato dell’informazione.
06.08.2009 Rai, Giulietti: in corso spoliazione autonomia editoriale e industriale da 9Colonne "Non abbiamo dubbio alcuno che prima o poi,
speriamo prima, la magistratura contabile e forse persino quella ordinaria
chiederanno di acquisire non solo le carte e i contratti relativi al caso Sky,
ma anche quelle relative alle modalità scelte dalla Rai per procedere a nuove
assunzioni e a nuove nomine". Lo dichiara l'on. Giuseppe
Giulietti, portavoce di Articolo21. "Il
medesimo direttore generale della Rai nei giorni scorsi - prosegue Giulietti -
aveva, a torto o a ragione lo vedremo, drammatizzato la crisi di bilancio.
Quando c'è una crisi la prima ricetta sta nella riduzione degli sprechi e delle
spese inutili. Perché si sta procedendo alla moltiplicazione delle cariche
vicarie? Perché si annunciano nuove assunzioni dall'esterno perfino quando
esistono le stesse professionalità e persino dello stesso segno politico
all'interno dell'azienda? Per quale ragione non si sono offerti questi incarichi
in primo luogo a dirigenti che hanno già vinto le cause in tribunale e che sono
anche a disposizione? Ci limitiamo ad indicare tre nomi assai diversi tra loro:
Sfefano Gigotti, a lungo direttore di
rete e di testata, Gilberto Squizzato,
dirigente di Milano che ha vinto una causa per mobbing e il giornalista Oliviero Beha, che addirittura ha vinto ben tre
cause ed è considerato uno dei più affermati giornalisti italiani. E
l'elenco potrebbe continuare. Un'azienda che si auto dichiara in crisi non può
consentirsi un simile spreco di risorse
umane. Alla Rai non è in atto uno spoil system ma una spoliazione
dell'autonomia editoriale ed industriale dell'azienda".
05.08.2009 Overbooking aerea: occorre abolirla. Un raggiro. I diritti del passeggero da Aduc Come si puo' classificare una societa' o una persona che vende due volte lo stesso prodotto o servizio al cittadino? Truffa? Raggiro? Furbizia? Ebbene, succede che le compagnie aeree vendano piu' posti di quanti ne dispone un aereo perche', secondo un calcolo statistico delle stesse compagnie, una certa percentuale di passeggeri non si presenta all'imbarco e, quindi rimangono posti disponibili per una ulteriore vendita. Insomma, le compagnie aeree vendendo due volte lo stesso posto guadagnano il doppio. Semplice, no? Il bello e' che questo modo di fare e' stabilito da normative europee (1)!!
04.08.2009 CONVERSAZIONE CON OLIVIERO BEHA Il mostro mediatico Oliviero Beha ha scritto I nuovi mostri (Chiarelettere, 2009, pp. 269, 13.60 euro) una amara e spietata fotografia delle macerie intellettuali del nostro paese in cui il sistema mediatico ignora tutto e lo peggiora, e i sedicenti intellettuali vi si adeguano servendo il padrone politico, come Arlecchino, sui due fronti: quello di Berlusconi e – “nominalmente” – quello contro Berlusconi.
02.08.2009 L’Alta Velocità della memoria Sono capitato alla stazione di Bologna alla vigilia della commemorazione della strage del 1980, e il giorno dopo, quello “giusto”: oggi. Ieri c’era già un pullulare di polizia, e non si entrava in auto nello spazio circoscritto dai tre lati dell’edificio, sì, insomma, del teatro della strage. Oggi ovviamente il servizio di polizia era molto accentuato in uomini e blindati, i taxi erano stati spostati, era pronto dalla prima mattina il palco per i comizi. Domani si tornerà alla “normalità”. Ebbene, per me la normalità sarebbe l’evidenza della memoria, la capacità di ricordare. Penso all’orologio dal quadrante antico, sul lato esploso alle 10,25, con le lancette ferme all’ora della strage, che fissa un momento del dolore e dell’indignazione, tempo fa rimesso in funzione poi di nuovo fermato sull’ora della strage per le proteste dell’Associazione delle vittime e di ogni persona dotata di senso comune, che però langue molto meno visibile dell’orologio elettronico ovviamente al centro del lato principale della stazione. Penso alla sala d’attesa di 2^ classe con targa, pavimento in parte com’era quel tragico giorno, uno squarcio nella muratura ricostruito ad arte, l'intonaco esterno liscio e non bugnato come tutto il resto del fabbricato, cui nessuno però fa ormai quasi più caso per tutti gli altri giorni dell’anno. Penso agli stranieri che ieri/oggi chiedevano ovviamente ignari il perché della mobilitazione anti-attentati. Penso… Penso che banalmente se in buona parte si devitalizzano fin quasi ad azzerarli la memoria e i suoi segni più vistosi tenendoli “bassi” come fossero un fastidio (ricordate Micciché che definì “triste” intitolare a “Falcone e Borsellino” l’aeroporto di Punta Raisi?) si scompone l’identità di una persona come di una collettività, svuotandola dei contenuti azzerati, e senza identità è praticamente impossibile progettare il futuro. Se non ricordi chi eri e non sai chi sei, perché dovresti essere in grado di programmare chi sarai? Poi osservo il “mamozzone” al centro dell’aiuola, circondato dalle panchine, dalla pensilina del bus, dal viottolo per le auto, nel luogo centrale più macroscopico del “teatro della strage” di 29 anni fa, quello sì visibile a tutti e in ogni momento. E’ il torrione pubblicitario dell’Alta Velocità, che scandisce il count down di quando da Milano a Bologna il treno super-rapido impiegherà non ho capito bene se 34 minuti o 3 minuti e 40 secondi. Eccolo il futuro, qui e ora, o dopodomani. Nei paesi civili questo tipo di futuro, peraltro importante e non accantonabile dai passatisti, convive con la memoria altrettanto o forse (?) più importante. Da noi no: un disegno politico, un cratere culturale, un trionfo della cialtroneria, un fatto alla fin fine di denaro cui la memoria dà fastidio ricordando ciò che per il denaro si fa e ciò che il denaro non può comprare o riparare? Tutto questo insieme? Ma non è grave? Dove e quando ci siamo persi? O.B.
30.07.2009 OLIVERNET / E’ vero, Gattuso non basta Hanno proprio ragione i tifosi del Milan, Gattuso non basta…Una delle più belle pubblicità in circolazione da mesi in tv, negli spazi al cinema, nelle tv aereoportuali ecc, riguarda Rino Gattuso, perfetto e credibile eroe post-omerico e subgallianeo, che da testimonial alle bellezze della sua terra, la Calabria. Spot da bronzo di Riace in calzoncini girato con scene di massa zeffirelliane a Le Castella, vicino a Capo Rizzuto. Peccato che di recente proprio nel villaggio Valtur di Isola Capo Rizzuto acqua sporca,liquami e consimili abbiano fatto scappare 50 turisti con salmonella incorporata, molti dei quali stranieri, alcuni dei quali in Germania hanno pubblicamente esecrato quel volto della Calabria.E avevano tutti visto il toccante spot di Gattuso. Domanda: viene prima la realtà o l’illustrazione della realtà? E per quanto tempo ancora, da Papi in giù scambieremo la seconda per la prima, naturalmente meglio se truccata a colpi di recite e cosmesi, in questo paese ormai finto e vero soprattutto in negativo (il positivo non venendo mai o quasi mai raccontato seriamente e non strumentalmente)? E’ vero, avete proprio ragione, Gattuso non basta….
29.07.2009 Umbria Olii, Lorena Coletti: ''Io non mi arrendo'' Sono Lorena Coletti, sorella di una delle vittime della strage della Umbria Olii di Campello sul Clitunno (Pg). Il 25 novembre 2006, quattro uomini si alzarono e partirono per andare al lavoro, per guadagnarsi da vivere. Era di sabato, il lavoro lo avevano iniziato il martedì: dovevano installare delle passarelle sopra a dei silos. In quei silos c'era un gas, il gas esano, un gas molto infiammabile, questo poiché nessuno aveva fatto una bonifica di questi silos. Verso le 13 di quel maledetto giorno un enorme esplosione avvenì. Venni a sapere della notizia solamente la sera molto tardi.
28.07.2009 Last minute, viaggi low cost, offerte speciali: occhio alle truffe da http://magazine.ciaopeople.com Last minute per i vacanzieri dell'ultim'ora e viaggi low cost per chi vuole partire ma non ha soldi: l'importante è fare attenzione a non essere truffati. I "last minute", i viaggi a prezzi scontati organizzati all'ultim'ora, entrano nel periodo "caldo". Siamo oramai a fine luglio e aumenta la voglia di partire tra le persone che non hanno potuto programmare per tempo le loro vacanze, così come tra quelle che hanno intenzione di viaggare con pochi soldi con iviaggi low cost o con qualche offerta speciale.
27.07.2009 Libertà di stampa, Italia al 44° posto da Articolo21 di Mimmo Candito (presidente della sezione italiana di Reporters sans Frontieres) -------------- Il Rapporto sulla libertà di stampa, che Reporter sans Frontières pubblica annualmente dopo un monitoraggio su 173 paesi, quest’anno ha ulteriormente penalizzato l’Italia, collocandola a un drammatico 44.mo posto. La motivazione si basa sulle difficoltà che impediscono ai giornalisti italiani di svolgere il proprio lavoro, per le minacce della criminalità organizzata, per il forte controllo del governo sul sistema dei mass-media, per i progetti di legge che tendono a limitare pesantemente l’esercizio di una completa informazione sull’attività giudiziaria. Il testo ufficiale della motivazione spiega come “tra un progetto di riforma liberticida e le minacce della mafia, la situazione della libertà di stampa in Italia preoccupa sempre più i vicini europei”. E poi precisa: “L’influenza delle organizzazioni mafiose sul settore dei media si rafforza e obbliga gran parte dei giornalisti alla prudenza.
24.07.2009 OLIVERNET / Impressionismo stradale Nel Paese che fa più uso al mondo di telefoni portatili nella proporzione percentuale con la popolazione (ma perché? E’ un fatto economico, logistico,psicologico,ecologico nel senso contrario, politico, insomma culturale, tutto questo insieme o che altro?), in questo Paese,a Roma, sere fa stavo parlando al cellulare in piedi, fuori da un locale.Un signore è uscito, mi ha dato una botta, mi ha fatto cadere l’apparecchietto a terra, dove si è decomposto,e ha tirato dritto senza aprir bocca.”Ma neanche si scusa ?”, gli ho detto.Si è voltato solo per rispondere:”E’ Lei che ha mosso il braccio”.Invece ovviamente fermo se reggeva il portatile.Ancora: passo con il verde pieno e al semaforo vedendomi arrivare si immette da una traversa che aveva il rosso un vespone, il cui guidatore mi guarda anche, con intenzione.Al semaforo successivo, appaiati, gli chiedo:”Ma Lei è passato con il rosso, se ne è accorto?”.Mi ha risposto secco “Embé?”, prima di sgassare via. Di più. All’incrocio tra Via XX Settembre e Via Quattro Fontane c’è quella meraviglia del San Carlino appunto alle Quattro Fontane, del Borromini.Quando facevo lo Zorro radiofonico riuscii a far spostare di dieci metri il semaforo all’indietro, perché macchine e moto non arrivassero proprio ad annerire la facciata borrominiana, ma si fermassero prima e quindi ripartissero prima.Ero al mio posto, mentre un motorino con due fanciulle ignorando il semaforo era piazzato dove il semaforo non c’era più, da qualche anno, poco più avanti, di fianco alla fontana secentesca. Rischiando l’accusa di molestie e l’infrazione stradale (era rosso per noi) le ho affiancate per chiedere lumi.Annerivano il Borromini.Perché ?”E chi è ‘sto Borromini ?”, mi ha risposto una delle due astronaute (da casco) mentre indicavo la fontana.
22.07.2009 Treviso, bimbo napoletano cambia scuola: ''I miei compagni dicono che puzzo'' Bullismo in una media: "Disinfettavano ogni penna che toccavo. Mi chiamavano camorrista" Antonio è stato bocciato. La denuncia della madre in tv. Caso fotocopia l'anno scorso da Repubblica.it Lo chiamavano "figlio di camorrista". Dicevano che "puzzava" perché era "meridionale". In classe i compagni gli cantavano il coro che l'eurodeputato Matteo Salvini intonava nelle feste di piazza: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani". Il piccolo Antonio è stato bocciato alla prima media di Treviso. Non sopportava che gli altri studenti lo insultassero in quel modo. La mamma non denuncerà la direttrice "ma in quella scuola mio figlio non andrà più".
21.07.2009 OLIVERNET / Il futuro nel passato Abbiamo la testa piena delle immagini del primo uomo (sarà vero?) sulla luna, del piede di Amstrong, di Aldrin, del “palo” Collins. E dello Stagno giovane. Per un giorno, due, tre, poi spariranno come un file archiviato in attesa del prossimo anniversario. Sembra il futuro, ed è il passato, un passato di 40 anni fa, rimugino simulando intelligenza tra me e me. E poi mi domando: ma che altro futuro nel passato mi circonda e mi rende atrabiliare? Vediamo: è futuro nel passato chi si candida come leader del Pd, un partito nato sulle ceneri delle intercettazioni telefoniche sulle scalate bancarie e sulla rimozione di Clementina Forleo come fosse un’ auto in mezzo alla strada (della politica)? E’ futuro Bersani con D’Alema a cassetta, è futuro Franceschini che aveva dichiarato di voler traghettare per alcuni mesi e ora intende far da Caronte professionista, è futuro Veltroni che intende occuparsi di droga, di cocaina connection, con lo stesso piglio che aveva quando voleva andarsene in Africa (a proposito, in Africa si smista la droga, forse riesce a fare le due cose…), ecc.? Ed è futuro Berlusconi con le D’ Addario come categoria, una roba a metà tra il triclinio del basso impero romano e i Blues Brothers, che immagino in una vestaglia damascata di bugie? E’ futuro la stampa che quasi tutto ignora e tutto strumentalizza e scolorisce così che si capisca sempre meno e soltanto a senso unico,ecc.? No, è passato, passato, passato. Che non passa. Passiamo noi (sarà l’età…).
POSTILLA A chi si meraviglia di un mio punto interrogativo sulla prima missione sulla Luna, chiarisco che non sono né un negazionista né (spero) un gonzo. La sparizione delle immagini originali pone oggettivamente delle domande condensate semplicemente nel mio punto interrogativo, in attesa di saperne di più, senza aderire a nulla neppure impressionisticamente. Coinvolgere "voi di Antefatto", o "voi di Italiopoli" o "voi di Beha", insomma me stesso, in un derby prorompente tra negazionismo e non la dice chiarissima sullo stato di tifoseria calcistico-intellettuale del Paese. Meno reazioni e più azioni. Buona Luna a tutti. o.b.
20.07.2009 Rita Borsellino: ''Lo Stato è assente'' da Corriere.it La sorella del giudice: «Non bastano le corone di fiori per dare omaggio alle vittime della mafia» PALERMO - Ricordi e polemiche. Messaggi e accuse. A 17 anni dalla strage di via D'Amelio, magistrati e cittadini a Palermo, Paolo Borsellino e la sua scorta. I familiari del giudice , però, accusano: «Non bastano le corone di fiori per dare omaggio alle vittime di mafia». In particolare è la sorella Rita a puntare il dito contro «l'assenza dello Stato che avrebbe dovuto essere presente nonostante le possibili contestazioni, raccogliendole e confrontandosi con la città che ricorda e che non vuole dimenticare». E si chiede: «Per chi sono i messaggi di Riina?»
16.07.2009 OLIVERNET / Chiacchiere e distintivo Dovremmo ringraziare comunque Beppe Grillo, qualunque opinione si abbia su di lui, per la trovata della richiesta di partecipazione alle primarie del PD. Naturalmente e prevedibilmente bocciata. Proprio per quello che dice il modo e il nocciolo di tale bocciatura. La risposta e le motivazioni in punta di regolamento interno fanno pensare infatti alla indimenticabile scena de “Gli intoccabili”, di quando Al Capone/De Niro ripete al poliziotto che lo arresta “Sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo”. Il punto non è chi sia Al Capone tra Grillo e Bersani, o Franceschini, o il vertice del PD, bensì quelle “chiacchiere e distintivo” adoperate contro Grillo e a questo punto contro chiunque. Certamente anche contro di me, per esempio, che scrivo questa nota, se intendessi candidarmi alle primarie.
15.07.2009 Mastella: ''Una miseria questi 290 euro al giorno'' Per la prima volta a Strasburgo gli stipendi sono uguali per tutti L'eurodeputato del Pdl: "Questi non sanno quanto si prende a Montecitorio" "Una miseria questi 290 euro" Mastella protesta per la diaria da Repubblica.it STRASBURGO - "Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove "durezze" a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. "Si prende meno che in Italia". Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.
13.07.2009 OLIVERNET / Il party dello stupratore Mettiamoci subito d’accordo sul nome: ormai è chiaro che la modernizzazione indefessa della politica prevede rapidi mutamenti. Nei nomi. Il Partito Democratico è superato, forza con Democratic Party che è tutta un’altra cosa. Le parole contano, eccome. Prima lo ha dimostrato la Serracchiani: ha parlato di un gruppo dirigente del Pd da rinnovare, e di un Franceschini “simpatico” intendendo palesemente che l’antipatico era il suo avversario, D’Alema. Lapsus, volevo dire Bersani. E’ stata fatta a pezzi. Poi ha continuato Ignazio Marino, con la storia dello stupratore di Roma coordinatore di un circolo piddino: era proprio il caso di affidarlo a uno con i suoi precedenti (e - pare - con i suoi successivi…)?
08.07.2009 Una lettera al giorno al Ministro della Salute Intanto che l'Italia si adegui all'Oms. E poi che non ci vengano a parlare di soldi pubblici che non ci sono con il deficit quando la sanità pubblica è stata, è e continua a essere la principale greppia per il finanziamento della politica, dei politici, dei privati che fanno politica privatizzandola. o.b. _________________
Iniziativa “Lettera aperta” dei malati di CFS e Fibromialgia al Ministro della Salute. L'iniziativa ha la forma "una lettera al giorno": una trentina di volontari spediscono le lettere in un giorno prefissato del mese, finché non ci sono riscontri. Lo scopo che ci prefissiamo è ottenere il riconoscimento della Sindrome da Affaticamento Cronico e della Fibromialgia anche in Italia, come malattie croniche, a seconda dei livelli anche invalidanti. I criteri di diagnosi sono stati stabiliti nel 1990, l'OMS le riconosce, molti Stati della Comunità Europea le riconoscono, l'Italia no. Per cui ci dobbiamo pagare le cure per tutta la vita, non abbiamo diritto a esenzione dal ticket, non siamo tutelati sul posto di lavoro come gli altri malati cronici, non abbiamo diritto al riconoscimento di punteggi di invalidità neanche nei casi più gravi e refrattari alle cure.
06.07.2009 IL DIAVOLO NELLE TENDE da Antefatto.it Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Il
Diavolo fa le tende ma non le case. Per il G8 all’Aquila sta accadendo quello
che era prevedibile, che ci fosse cioè un rischio sismico incombente. Quindi la
pentola di organizzare la sceneggiata in Alta Uniforme dei gestori del pianeta
in un luogo ferito invece che alla Maddalena non pronta comunque, come
gigantesco alibi logistico e politico per il governo italiano, mostra di non
avere il coperchio. Roba nota, ahimé.
03.07.2009 FINESTRE APERTE E CHIUSE da: http://antefatto.ilcannocchiale.it/ Si aprono e si chiudono finestre, entra aria pulita, si rimane con l'aria sempre più viziata. Ieri sono stato in Bank-Italia, a Roma, Via Nazionale, per la presentazione del libro "Qualunque cos succeda" dell'avvocato Umberto Ambrosoli, bambino quando un sicario di Sindona uccise suo padre, trent'anni fa, all'ombra di Andreotti. Poi fu ucciso anche Sindona, con il cianuro nel caffém mentre però era in carcere in Italia. Sempre all'ombra di Andreotti (la morte, non l'estradizione dagli Usa e il carcere...).
02.07.2009 PRECISAZIONI / in risposta all'articolo di Elia Banelli pubblicato su Articolo 21 Debbo precisare a proposito del bell'articolo di Elia Banelli su Mastella e la sua riabilitazione a La 7, in una trasmissione in cui anch'io come si dice ero ospite, che: 1) Ho fatto ammettere a Mastella in trasmissione che era stato rinviato a giudizio e in attesa di processo; 2) Che il suo supposto "persecutore" De Magitris, sul quale come sulla Forleo ho ribadito il mio punto di vista, ossia di magistrati messi dal potere nell'impossibilità di fare il loro lavoro, aveva preso alle Europee molti più voti di lui, Clemente: così da smentire la tedicea dei voti e dei consensi che giustificano tutti, da Berlusconi a Mastella. Se vale per loro, il consenso popolare vale almeno e direi a maggior ragione per De Magistris. 3) Per tutta la trasmissione non solo non ho riabilitato nessuno, ma ho cercato di collegare la figura di Mastella alla politica nel suo complesso, a sinistra come a destra, di cui è espressione perfetta camaleontica, cangiante, negoziale, transumante nomade. L'ho definito il politico di mestiere più politicante e contemporaneo nel senso peggiore che ci sia. Se questo è riabilitarlo, caro Elia, come quando per Moggi lo collegavo allo stato del sistema-calcio, a Carraro, Abete, Collina ecc., beh, mi darò alla fisioterapia. Ebbene sì, sono un grande riabilitatore. o.b.
30.06.2009 IL BASTIAN CONTRATIO / Una lotta all'ultimo stadio... Di nuovo censurato dal Corriere Fiorentino Caro Diego, Le scrivo pubblicamente con l’intenzione di facilitarLe il lavoro, come forse converrà dopo la lettura di queste righe. Forse per il tifoso sarebbe più divertente che mi occupassi qui, all’insegna della “bastianite contraria”, del mercato, dei soldi che ci sono o non ci sono, dei Vargas/Melo cedibili o incedibili (cedibili, cedibili…dia retta…) e delle necessità tattiche della Fiore. Ma come forse tutti dovrebbero sapere, e Lei in primis per il ruolo imprenditoriale che svolge sul palcoscenico nazionale e internazionale, le imprese si costruiscono dal basso, dalle fondamenta. Nel caso del calcio, dal bilancio sano di un club, dal suo rapporto con la città e la cittadinanza, dalla serietà e dalla continuità del lavoro di tutti, dalle “maschere” dello stadio fino ai vertici della società passando per dirigenti,tecnici e giocatori. Dove voglio andare a parare, evocando “fondamenta” e “stadio” ? Proprio lì, ha indovinato.
26.06.2009 Appello: alla vigilia del G8, tutte/i a Vicenza Mentre la politica politicante si svuota anche nelle urne, la questione "base americana a Vicenza" si fa politicissima nell'etimo proprio del termine. Non è un caso che nessuno ne parli più. Intervenite, intervenite, qualcosa resterà... o.b. ____________
Alla vigilia del G8 e dell’arrivo in Italia di Obama i No Dal Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra.
Portata via la famiglia di Neda Anna Palmisano scrive che il corrispondente del “Guardian” riferisce che la famiglia di Neda Agha Soltan è stata costretta a lasciare il proprio appartamento. E’ un articolo non firmato dove si legge: "We just know that they [the family] were forced to leave their flat," a neighbour said. The Guardian was unable to contact the family directly to confirm if they had been forced to leave. ... Notizie confuse, si sa solo che le autorità hanno espulso Jon Leyne, corrispondente della BBC accusato di aver manipolato il filmato. VEDI FOTO
23.06.2009 LA ZOCCOLA DURA DEL GOVERNO. A PROPOSITO DI 'NUOVI MOSTRI' Solo l'hegeliana astuzia della Ragione poteva inventarsi la situazione odierna: dopo averne fatte più di Carla in Francia, il simpatico e cesaro-priapesco Cavaliere del Cialis è in chiara difficoltà di fronte alle vicende baresi. Che non paiono affatto destinate a sgonfiarsi. Devo pensare alla classica "zoccola dura della sinistra" che risorge dalle sue ceneri elettorali per ricordarci alcune cosettine:
1) Chi è il premier;
2) Chi sono gli italiani che lo votano ma anche quelli che cominciano a non votarlo;
3) Il cosidetto berlusconismo che avvolge come un cellophane tutto il Paese, sinistra (!!!???) compresa in primis nella sua cosiddetta classe dirigente, sembra in difficoltà per implosione zoccolesca, da autoconsunzione;
4) Il vero zoccolo duro del Pd va declinato al femminile;
22.06.2009 CASO NOEMI Mentre la Procura di Bari indaga su ginepraio/gineceo a tariffa direzione palazzo Grazioli, non varrebbe la pena di tornare sulla vicenda Noemi-Casoria-camorra-monnezza? Non c'è il rischio di smarrire il filone principale? o.b. _____________________
CASO NOEMI - ESCLUSIVA INCHIESTA SU LA VOCE DELLE VOCI LA CHIAVE DI VOLTA E’ NELLA MALAVITA ORGANIZZATA NESSUN AFFARE PRIVATO NE’ RAPPORTI PICCANTI “Isso, Essa e ‘A Malavita”: questo l’esplosivo titolo di copertina de La Voce delle Voci di giugno, in edicola da sabato 30 maggio a Roma e Napoli e dal 2 giugno in tutto il resto d’Italia. La Voce ricostruisce l’impressionante, inedito scenario aperto dalla notizia – data in esclusiva – delle indagini in corso alla Direzione distrettuale antimafia partenopea per accertare se esistono gli ipotizzati collegamenti fra i Letizia di Portici - Secondigliano e il ceppo dei Letizia di Casal di Principe, di cui fanno parte numerosi affiliati al Clan Letizia, a sua volta alleato con i Casalesi.
17.06.2009 I Nuovi Mostri, ne ho ultimato la lettura... Le scrivo per farle i miei più vivi complimenti riguardo al suo nuovo
libro "I nuovi mostri", di cui ho appena ultimato la
lettura...
17.06.2009 LA ROTTAMAZIONE DEGLI INFORMATICI EX-ENI Hewlett Packard mette fuori uso con un licenziamento collettivo 101 famiglie italiane Anche gli ex-dipendenti ENI di Servizi ICT nel mega-taglio di 15 mila informatici europei effettuato da HP In questi mesi, moltissimi lavoratori stanno subendo la tragedia della perdita dei propri posti di lavoro a causa della crisi economica mondiale. Tra i tanti casi, però, ve ne sono alcuni nei quali la crisi viene utilizzata dalle aziende come puro pretesto per ottenere maggiori profitti a danno dei lavoratori. Emblematico è il caso di Servizi ICT, società di informatica appartenente ad EDS, la multinazionale texana leader dei servizi d’outsourcing acquisita nell’estate scorsa da HP, di cui vi raccontiamo brevemente la storia.
12.06.2009 L’enigma del prezzo della benzina da Corriere.it Il barile di petrolio è sceso da 144 a 66 dollari in un anno Ma al distributore gli italiani risparmiano solo 25 centesimi Petrolio e profitti. Benzina ed extraprofitti. Sospetti legittimi o luoghi comuni? Il dubbio è forte. Difficile però da contrastare, soprattutto quando tra le società che l’anno scorso hanno guadagnato più utili in assoluto a livello mondiale figurano al primo e al secondo posto, nella classifica di Forbes, proprio due major petrolifere: ExxonMobil, con 45,2 miliardi di dollari, e Chevron, con 23,9 miliardi.
10.06.2009 Continuano ad assassinare giornalisti in Guatemala 06/06/2009: ucciso un giornalista della televisione in Guatemala (fonte) Il giornalista del telegiornale "Tele Diario", Canale 3, Marco Antonio Estrada è stato ucciso ieri sera nella città orientale di Chiquimula, ha riferito una fonte ufficiale. La Polizia Nazionale Civile (PNC) ha detto che Estrada, 39, è stato attaccato da uno straniero dopo aver lasciato la sua moto su una strada del capo dipartimento della Chiquimula, circa 222 km ad est di Città del Guatemala.
09.06.2009 Oliviero Beha presenta "I nuovi mostri" a Roma NELLE FAUCI DI UN’INFORMAZIONE TRUCCATA UN PAESE SENZA INTELLETTUALI Dibattito in occasione della pubblicazione del libro I NUOVI MOSTRI di Oliviero Beha Chiarelettere Editore
Con l’autore intervengono Michele Ainis e Enzo Boschi
9 Giugno - ore 18.00 Libreria La Feltrinelli Via V. E. Orlando 78/81 – Roma
06.06.2009 La resistenza ai nuovi mostri va avanti Cari amici, la campagna contro i nuovi mostri va avanti. Stiamo pubblicando, aggiornandolo periodicamente, l'elenco delle associazioni, dei gruppi e dei singoli che man mano aderiscono, mettendo in campo la loro particolare forma di resistenza. Le adesioni sono circa 300 e continuano ad arrivare. Come prossimo passo vorremmo cominciare a pubblicare le vostre iniziative più significative su questo blog in una rubrica dedicata. Questo consentirà a voi e a noi di cominciare a conoscere e a far conoscere le vostre attività. L'obiettivo successivo che ci poniamo è quello di creare un vero e proprio blog dedicato al censimento. Organizzata una piattaforma comune, in autunno dobbiamo pensare a "entrare" nelle scuole. Aspettiamo dunque le vostre segnalazioni. Ci raccomandiamo di limitare le comunicazioni alle iniziative più significative. La redazione non potrà infatti - per motivi di spazio - pubblicare tutte le attività che ci verranno segnalate. A presto, Oliviero Beha Lorenzo Fazio ADERISCI AL CENSIMENTO
05.06.2009 Autovelox clonati: ma chi dà i soldi indietro? Ancora loro, gli autovelox “trappola”. Stavolta addirittura clonati. La Guardia di finanza di Sala Consilina (Salerno) ha sequestrato 50 Velomax (più documentazione amministrativa) su tutto il territorio nazionale. È stata scoperta un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata: agli automobilisti, fra il 2007 e il 2009, sono state inviate 81.555 multe per eccesso di velocità. In totale, 11.300.000 euro. I Comuni interessati sono 70, tutti in convenzione con la ''Garda Segnale Srl”. Gli autovelox risulterebbero clonati: è stato rilevato come analoghi apparecchi contraddistinti da identici numeri di matricola venissero utilizzati in altri Comuni d'Italia, distanti diverse centinaia di chilometri tra loro, senza che per questi vi fosse autorizzazione né omologazione. Insomma, non c’era certezza di corretta funzionalità. Ma adesso, chi è stato multato con un autovelox clonato (basta leggere l’elenco dei 70 Comuni per capirlo) e non ha ancora pagato, può evitare di farlo? E chi ha già pagato, può avere i soldi indietro?
29.05.2009 QUELLO CHE DOBBIAMO AD ALI BASHARAT Per difenderci dal dolore e dalla paura viviamo sotto anestesia, così
riusciamo a trovare normali e inevitabili le cose che ci succedono
intorno. Ogni tanto però accadono cose particolarmente
insopportabili. Cose che non ci passano di mente. Cose come quello che è
successo a Basharat, il commerciante pakistano
aggredito da 5 ragazzi italiani il 23 marzo a Tor Bella Monaca.
La moglie Chandyma, incinta, per il trauma ha perso il bimbo. Lui è rimasto in
coma per oltre 20 giorni ed è a tutt’ oggi ricoverato in ospedale. Da pochi
giorni ha ricominciato a mangiare e a camminare, ma ci vorrà ancora
tempo prima che possa tornare al suo lavoro. E intanto il suo negozietto
di frutta e verdura a Torre Angela rischia il fallimento. Chandyma
fa la colf a 750 euro al mese, ma l’affitto di casa e bottega, sommati,
raggiungono i 1200 euro mensili.
27.05.2009 A tragedia avvenuta in Sardegna... A tragedia avvenuta, come sempre, i media scoprono cosa si nasconde dietro a certe scelte: http://tv.repubblica.it/copertina/il-documentario-denuncia/33184?video Ma invece di fare il "commento al dopo", invito a riflettere sulle analisi che sono state fatte prima, per una volta. Sulla complessità che si staglia dietro gli ennesimi operai morti sul lavoro, un lavoro di subappalti al massimo ribasso, e sulle denunce in proposito di Medici che al giuramento di Ippocrate non antepongono nullaltro, quando devono valutare certi impianti. E quelle analisi, impietose, inconfutabili, non hanno cambiato assolutamente nulla a prescindere se sono state condotte da ricercatori indipendenti, o giornalisti inascoltati persino dal proprio giornale.. Quel che c'è dietro la Sarlux sarebbe il "liberismo all'italiana": http://www.ecceterra.org./docum.php?id=%20790
25.05.2009 Caro Giampiero (Mughini) parapragmatico... Oliviero Beha per Libero del 24 maggio 2009 --------------- Caro Giampiero (Mughini) parapragmatico, la tua recensione del mio saggio “I nuovi mostri” in forma di lettera su questo giornale, sabato scorso, ha toccato le corde della stima, dell’amicizia e del tempo. Ricambio tutto ciò con calore riandando diacronicamente agli ultimi trent’anni abbondanti della nostra vita. Fin qui però sembrerebbe una privatissima cosa tra noi, tu dannunziano istrione da palcoscenico intellettualmente onesto tripartito tra Marlowe (Christopher), Amedeo Nazzari e Aldo il Biscardo, ed io Zorro senza maschera appiedato con una regolarità commovente probabilmente perché privo di una seconda identità,alla Diego De la Vega: roba che sfiora la migliore produzione di sempre di Michele Serra,purtroppo mai più eguagliata, quella del memorabile “E chi se ne frega”, vedi “Cuore” di tanto tempo fa.
24.05.2009 Chi parla troppo di valori poi li perde per strada Nel libro di Oliviero Beha accuse di censura e complotti politici Ma reagire ai torti sventolando la Verità è un errore imperdonabile da Libero del 16/05/2009 di Giampiero Mughini Caro Oliviero (Beha) il furioso, com'è che dopo aver letto questo tuo ultimo "I nuovi mostri" (edito da Milano da Chiarelettere) sono così tanto in accordo e così tanto in disaccordo con te? Te ne parlo da vecchio amico che divide con te un marchio razziale, l'aver fatto parte del gruppo di "desperados" che scrivevano a man bassa su quel quotidiano disordinato, generoso e originale che era l' "Indipendente" di Vittorio Feltri, un quotidiano che era partorito da 16mila copie vendute e ascese a 120mila e senza avvalersi di foto di puttanelle e nient'altro.
18.05.2009 Caro Beha ti scrivo / 2 Cara Silvia, ciò che è necessario, sufficiente, indispensabile, gratificante ecc. per ognuno lo stabilisce quell'ognuno. E' certo però che chi ha più testa ha più doveri e vedere il contesto fa rabbrividire. Leonida era dunque un cretino? Magari sì... Grazie per la stima. o.b. ----------------- Carissimo Beha Ho letto con divertita simpatia l'ultima sua fatica sugli intellettuali. Come prof universitario ho trovato molte cose che ben si accordavano con il mio modo di vedere (e sopportare) la realtà di oggi. Il mio è un mondo differente forse dal suo, ma lo stato del mondo universitario e in particolare di medicina non è differente da quello del mondo politico. Venendo fuori da una preparazione pseudo-sessantottina ho seguito Pasolini, Calvino e da sempre Citati Scalfari, e via così. Ma rimango confusa e silenziosa adesso perchè in tutti questi anni sono stata messa sotto silenzio o come donna o come bastian contrario o con benevolenza superiore a seconda delle necessità. Il mio risultato? sono divorziata, e la carriera è stata contenuta nel suo progredire. ...
15.05.2009 Caro Beha ti scrivo / 1 Seguo con interesse gli interventi di Oliviero Beha che trovo giusti, intelligenti e simpatici. Stamattina, in una trasmissione televisiva, mi ha colpito la seguente frase: "Di Pietro è uno che passa col rosso ma dice che bisogna rispettare il codice della strada!". Complimenti Oliviero Beha per tutte le sue interessanti attività e i suoi vasti impegni. Beatrice ------------ Ho detto in realtà, per precisione, che Di Pietro qualche volta passa con il rosso, e questo non va bene, ma si batte per difendere un codice della strada che tutta la casta politica vuole di fatto abolire nelle intenzioni e nei comportamenti. Quindi ben venga la sua opposizione, facendo attenzione al colore dei semafori. o.b.
12.05.2009 NEI DINTORNI DELLA CENSURA Caro Carlo, rileggi con un minimo di attenzione quello che ho scritto, esci da te per un momento e volando alto dai uno sguardo all'insieme. Se no andiamo avanti a rinfacciare censure o presentazioni e recensioni di libri (per la cronaca: hai ragione, nel 2004 hai recensito sul Corriere della Sera un mio libro con fatica immane che non si è più ripetuta per censura nei tuoi confronti - nel senso dei miei… - e trent'anni fa sei venuto da me per consigli su come cominciare la professione, da me e da Italo Cucci, forse già all'epoca travestito da Scalfari… Può bastare? Magari con l'aggiunta degli attestati di stima che ti ho sempre dedicato anche un po' più di recente, vedi per esempio tutto quest'inverno?). E' il contesto che dovrebbe importarti, non la hit parade della censura. Ad maiora. o.b. ----------- La lettera di Caro Vulpio: Caro Oliviero, ma cosa dici? Proprio a me, che sono stato uno dei pochi a non dimenticarsi mai della tua esistenza? "Nella luce", come dici tu, io non ci sono mai stato. E tuttavia, nei limiti del mio "potere", ho scritto di te, ho recensito anche qualche tuo libro e ti ho invitato a incontri pubblici e seminari universitari. Non è che per caso hai sbagliato persona? Carlo Vulpio
08.05.2009 CARLO, COME TI CAPISCO... Il silenzio è d’oro, anche quello di Santoro dal blog di Carlo Vulpio Il gip di Salerno proscioglie de Magistris e Vulpio. Il Tar Lazio dà ragione a Forleo. Il tribunale del Riesame di Roma scagiona Genchi. Lo avete letto da qualche parte? Ve lo ha detto qualche tv o qualche radio? No, non lo sapete. leggi tutto ---------- Carlo, come ti capisco… pensare che nell'oscuramento di oggi tu non veda il mio di ieri e dell'altro ieri è comprensibile, ma quando un anno fa, due anni fa, tre anni fa… ero - come sono tuttora - oscurato ( o parzialmente oscurato secondo Freedom House…) dalla luce non ti eri accorto di come va il mondo per gli altri? Deve sempre accadere a te, a te Carlo come a te Santoro come a te/tutti, perché uno strilli? Ti risulta che da quando è riandato in onda tra gli appplausi solidali dei libertari, quorum ego, Santoro abbia mai parlato del sottoscritto leggermente "epurato"? Interessante, molto interessante… o.b.
07.05.2009 L'INTERVISTA / OLIVIERO BEHA "Quest'Italia imbalsamata senza più intellettuali" "L'informazione nazionale? E' truccata da, destra a sinistra" da Il Giornale di Milano del 07 maggio 2009 di Maurizio Cabona Sopratitolo: "Nelle fauci di un'informazione truccata". Sottotitolo: "Un Paese senza intellettuali; un'opinione pubblica imbalsamata; una democrazia svenuta". Titolo: "I nuovi mostri".
Giovedì
7 maggio ore 16.30, presso Spazio Agorà Soft Economy, a La
Campionaria di Milano, FieraMilanoCity, presentazione in anteprima
nazionale dell'ultimo libro di Oliviero Beha “I Nuovi Mostri”.
I NUOVI MOSTRI Nelle
fauci di un’informazione truccata UN PAESE SENZA
INTELLETTUALI UN’OPINIONE PUBBLICA IMBALSAMATA UNA DEMOCRAZIA
SVENUTA
“SIAMO SPETTATORI UNIVERSALI: IL DISSOLVIMENTO DELLE
DEMOCRAZIE IN OLIGARCHIE MEDIATICHE È ALL’OPERA NON SOLO IN ITALIA MA IN TUTTO
IL MONDO.” Hans Georg Gadamer
29.04.2009 Lo scrittore ospite alla manifestazione “Vie d’acqua”: «Ma non è antipolitica» Acqua, nessuno ci dice che la vogliono privata Il giornalista Beha: «L’Italia è in coma, la democrazia finta Manca la consapevolezza: politica e media i responsabili» da Il Giornale di Vicenza del 26/04/2009 «Ci manca la consapevolezza». È una questione di «cultura» e di «informazione». E quindi di «politica», nel senso nobile del termine, «non il comitato d’affari cui si è ridotta oggi». Parla di acqua, il giornalista e scrittore Oliviero Beha, di «questo bene comune vitale e fondamentale, ma assente dal dibattito pubblico», con tutti i rischi connessi. Parla di acqua - perché è il tema della manifestazione “Vie d’acqua” cui è stato invitato - ma in realtà allarga presto lo sguardo a tutto il sistema: «Manca la consapevolezza di quel che accade attorno a noi: siamo un Paese in coma, una democrazia svuotata, soltanto formale». A dialogare con il noto giornalista, ieri sera a Ponte S. Paolo, c’erano Giancarlo Corò, presidente di Acque Vicentine, e Marco Scorzato, del Giornale di Vicenza. Ma la scena è di Beha. Strenuo difensore dell’acqua come «bene pubblico» e come «servizio», quindi critico nei confronti della recente piega legislativa; «La legge 133 dell’agosto scorso - ricorda - vuole l’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua. E chi di voi lo aveva capito?».
28.04.2009 Oliviero Beha Il potere barricato nello sfacelo
Italia da Il
Giornale di Vicenza INCONTRI. A MONTECCHIO MAGGIORE L'atto
d'accusa di "Italopoli" E l'opinione pubblica? Atona Una palude. Un
luogo malsano dove sguazza la classe dirigente e politica italiana. Un potere
barricato in un Residence privo di cultura, dove i politici si mescolano a
veline, ex di reality e giornalisti. Un grande ed allegro Bagaglino,
insomma. Così il giornalista e scrittore Oliviero Beha ha descritto l'Italia di
oggi, durante la presentazione del suo ultimo libro, Italopoli, l'altra sera a
Montecchio Maggiore nell'ambito della rassegna "Paesaggi Stampati". Lucido,
duro e graffiante, Beha non ha risparmiato niente e nessuno, snocciolando nomi,
fatti e date a sostegno delle sue teorie e discutendo di televisione,
giornalismo, malcostume diffuso fra politici e non. «La classe politica è un
organismo geneticamente modificato - ha detto - l'informazione è serva e
l'opinione pubblica inerte».
27.04.2009 Al limite del ridicolo (e più figa per tutti) Segnalo un po di cose. In primis che una lettera a Repubblica firmata da 50 medici insieme alla Dott.ssa Gentilini non è MAI stata pubblicata (sia mai che si dimostri che Renzi è un inceneritorista senza argomenti come Matteoli e che Firenze merita di meglio), che Berlusconi racconta sciocchezze su Acerra ma questo non fa notizia in un Paese come il nostro (ci penserà SanGennaro?), e che piuttosto, in Europa c'è grande bisogno di figa. Repubblica ha di meglio da fare che pubblicare dati scientifici, vedasi le foto sopra. Annozero, mi chiedo, ha tempo? Ha tempo per invitare i medici ISDE, i Pallante, i Montanari a parlare di fatti e non di opinioni? Cordiali saluti, Roberto Pirani www.buonsenso.info
21.04.2009 Un mio candidato... Ribadisco la mia stima per Franco Bonanini, candidato alle Europee. E' stato ufficializzato oggi, con il comunicato che leggete. Anche solo per le poche cose che dice, in confronto alle bestialità che leggo di altri magari dello stesso partito (è democratico per questo, fin dal nome, nevvero?), dopo naturalmente e sopratutto quello che ha fatto in questi anni, capite che si tratta di un "diverso". Lo voterei, se votassi da quelle parti anche se il contesto è da brividi. o.b. ---------- La Direzione Nazionale del Partito Democratico ha approvato le candidature per le prossime elezioni europee. Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, è stato inserito nella testa di lista per la Circoscrizione Nord – Ovest. La candidatura di Bonanini rappresenta il riconoscimento del lavoro che ha svolto per la valorizzazione del nostro territorio, divenuto esempio di sviluppo sostenibile studiato a livello internazionale.
15.04.2009 I furbetti dell'informazione E bravi: in un batter d'occhio l'attenzione al terremoto, alla ricostruzione, alle colpe, ai rischi ecc. è stata dirottata su Santoro e su "Annozero", in realtà sull'informazione che dà fastidio. Intendiamoci: il punto non è la qualità del programma di Santoro, o di quella particolare puntata che non discuto non avendola vista, né la legittimità di critica sia di Santoro che nei confronti di Santoro. Il punto è che in un momento (sospetto strumentalmente) si sostituisce alla critica della realtà la critica della critica, facendo un danno enorme a tutti noi. E' la solita storia del dito e della luna. Non si vuole proprio vedere la seconda. Basterebbe domandarsi se l'informazione su una vicenda tragica come il terremoto che da una settimana impazza è stata servizio, prodotto, tutte e due le cose o sopratutto il secondo. Vedete, quando si indugia nell'intingere la telecamera nella disperazione, o si rimandano dieci volte le telefonate dei terremotati la notte della scossa tremenda, si fa un'operazione merceologica, non informativa. Cioè essenzialmente si vende una merce. E' comprensibile che non ci sia uno spartiacque netto tra informazione di servizio e merce di stampa scritta o radiotelevisiva, ma se puntiamo Santoro bisogna allora domandarsi se sentire a Radio Rai un ufficiale dei Nas che denuncia lo smercio di prodotti avariati agli sfollati negli alberghi della costa significa mettere in discussione tutta l'organizzazione pro-terremotati e la solidarietà e in fondo la stessa Protezione Civile. Sarebbe una china. Da non percorrere. Si precipiterebbe. E siamo già ben sotto con la qualità dell'informazione. Forse Santoro dovrebbe fare una puntata su se stesso, con tanto di notabili e di telespettatori comuni. I notabili, temo, non accetterebbero. o.b.
14.04.2009 Candidati incandidabili Caspita, Gianluca, a 18 anni sei sveglio eccome. Spero per te che il "sogno nel cassetto" non sia quello di fare il giornalista o il politico, e se fosse spero e credo che tu non cambierai nel tempo. o.b. ________________
Egregio Signor Beha, riguardo all'ultimo post nel Suo blog "A proposito delle Europee: mentre l'Italia frana", volevo proporLe alcune righe da me scritte poco tempo fa, sempre in nome di quei "candidati impresentabili di vario tipo" il cui "insieme è molto vicino al voltastomaco".
14.04.2009 SCIACALLAGGIO / 2 Dopo il sisma Sciacalli in azione: Teramo a caccia dei falsi ispettori Uno chiedeva soldi per gli sfollati dell’Abruzzo per con la pettorina di «Emergency», l’organizzazione umanitaria di Gino Strada. E che dire dei falsi ispettori della Protezione civile, in azione dalla parti di Teramo?
10.04.2009 A proposito delle Europee: mentre l'Italia frana Può succedere che personalmente non goda fino all'orgasmo leggendo gli articoli di Beppe Severgnini e neppure mi diletti come se andassi al Luna Park. Ma quando ha ragione, ha ragione. Oggi nella sua rubrica tra i commenti del Corrierone nota e fa notare giustamente come a trent'anni dalle prime elezioni per il Parlamento Europeo la faccenda almeno da noi sia andata definitivamente in vacca: candidati impresentabili di vario tipo alla faccia delle preferenze soppravvivenziali che dovrebbero garantire la scelta diretta e quindi gli eletti e non i nominati dalle segreterie di partito, programmi assenti, scambio di favori, agenzia di collocamento per disoccupati di lusso, cimitero degli elefanti politici, uso palese (cfr. Berlusconi ma anche chi si è messo in testa alle liste come lui) delle Europee soltanto per contarsi in Italia, alla faccia del respiro continentale,ecc.ecc.. L'insieme è molto vicino al voltastomaco.Il turarsi il naso montanelliano era in confronto una gita di piacere.Politica moribonda se non morta del tutto, ahimé, generazioni scomparse, soggetti a rischio. Ma non tutti. Se cerchiamo, nel guano troviamo anche le battaglie di un De Magistris (qualunque opinione si abbia del fronte che lo esprime,l'IDV), e la figura carismatica ed emulabile sul piano teorico e pratico di Franco Bonanini, presidente del Parco Nazionale delle 5 Terre.Votassi nel nord-ovest, voterei per lui tra le file di un partito che mi sarebbe piaciuto democratico. E invece la democrazia è tutt'altra cosa un po' per tutti. Mentre l'Italia frana. o.b.
09.04.2009 SCIACALLAGGIO / 1 Raccolta porta a porta, Croce Rossa denuncia abusi (ANSA) ROMA - La Croce Rossa Italiana non sta facendo alcuna raccolta porta a porta. Chiunque si presenti ad un'abitazione a nome dell'associazione per chiedere vestiti e materiali da destinare alla popolazione terremotata in Abruzzo é un impostore. L'avvertimento viene dalla stessa associazione di volontariato che nelle ultime ore ha ricevuto decine di segnalazioni, da diverse parti d'Italia, su persone che si spacciano per operatori della Cri e chiedono beni e generi di sostentamento. La Croce Rossa Italiana allerta quindi i cittadini di possibili abusi in tal senso. Chiunque voglia invece fare donazioni o destinare materiali per contribuire all'assistenza dei terremotati deve far riferimento al sito www.cri.it ed attenersi scrupolosamente alle indicazioni che in esso sono riportate.
Sfollati: informazioni e offerta di
aiuti Protezione Civile della Regione Abruzzo Numero verde
800861016 e 800860146 Attuali disponibilità alberghiere per
sfollati
Donazioni attraverso telefonia
mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, sentito il Dipartimento della
Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi
a favore della popolazione dell'Abruzzo. Come già in altre occasioni, ogni
Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al
Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e
l'assistenza.
Donazioni da telefono fisso E'possibile
donare 2 euro con chiamata da rete fissa di Telecom Italia, chiamando il numero:
48580.
Croce Rossa Italiana I versamenti possono
essere effettuati sul Conto corrente bancario n. 218020 n° 218020 presso: Banca
Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - Via San Nicola da
Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187
Roma. Coordinate bancarie (codice Iban): IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 -
Causale: pro terremoto Abruzzo; oppure sul Conto corrente postale n. 300004
intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma - Codice Iban:
IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Pro Terremoto Abruzzo; o ancora con
versamenti on line sul sito
Caritas Per
sostenere gli interventi in corso (causale "Terremoto Abruzzese") si possono
inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite
UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727.
06.04.2009 Cronache dal terremoto Il Presidente dell'Istituto, Enzo Boschi, è una persona seria. Da un quarto di secolo sostiene che non si fa nulla in termini di prevenzione e si sbaglia in termini di comunicazione su questi fenomeni. Ha ragione da sempre, da sempre è inascoltato. E fa il presidente dell'Ente preposto, non il barista cassandrico. o.b. ----------- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Centro Nazionale Terremoti Comunicato dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sul terremoto del 6 aprile 2009 La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw=magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 Aprile 2009 alle 3:32 (ora italiana). Le coordinate epicentrali risultano: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica). La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4:37 italiane con magnitudo pari a 4.6. Tutte queste scosse sono avvenute a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell'Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale. Tutte le stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV hanno rilevato chiaramente le onde sismiche generate dalla scossa principale.
06.04.2009 Articolo 21 Quando nacque, articolo21 poteva sembrare una specie di divertissement, un circolo Pickwick che parlava di liberta d'espressione e trovava su Internet un suo sito di rappresentanza. Se oggi andiamo a ripercorrere le battaglie, le campagne, gli appelli di cui si è fatto carico (difesa della Costituzione e quindi anche dello stesso articolo21 ma non solo, allarme per i morti sul lavoro, richiami sulla Rai, riflettori sulla stampa estera, i suoi ingranaggi e le sue vittime ecc.), non fatichiamo a capire il principio di necessità che è alla base di articolo21. Coincide con il principio di realtà, nel raccontare questo Paese. Proporrei una settimana a pagamento, cinque euro ad entrata nel sito (solo per la prima volta), per salvarlo. Così ci si conta e si distribuisce la resistenza economica. Capisco che sia una soluzione alla Murdoch, ma visti i tempi forse bisogna tentare anche questo. Oliviero Beha
03.04.2009 Ci chiamano "para" Salve, sono una titolare di parafarmacia, ho visto oggi su youtube un video della trasmissione Exit del 21 dicembre 2007 in cui si parlava di farmacie e liberalizzazioni. Ho apprezzato la sua capacità di tenere testa alla presidente di federfarma che con una acrobatica performance tentava l'ennesima mistificazione dipingendosi santa, pia e votata alla tutela della salute pubblica. Io come tutti i miei colleghi che hanno voluto credere nella liberalizzazione viviamo sulla nostra pelle l'incertezza della sopravvivenza eppure continuiamo a lavorare da oltre un anno a reddito zero. Nessuno ci da voce mentre ovunque sentiamo politici e farmacisti titolari che pur incapaci di argomentazioni dal contenuto logico e condivisibile, straparlano.
31.03.2009 Carlo Vulpio racconta il ''pizzo di taranto'' "Oggi vi raccontiamo una cosa che probabilmente, ancora per molto tempo, non leggerete su nessun giornale, che non ascolterete su nessuna televisione e su nessun canale radio. Vi parleremo di un fatto che, invece, una informazione libera e responsabile dovrebbe titolare a nove colonne sulle sue prime pagine o dovrebbe dare come prima notizia nei telegiornali e radiogiornali. Oggi noi vi parleremo di Taranto. Taranto, si è scoperto qualche tempo fa, è la città più inquinata d'Europa per emissioni industriali. Taranto produce il novantadue per cento della diossina italiana.
30.03.2009 Analisi decreto correttivo Dlgs 81/08: eccome se si abbassa la guardia sulla sicurezza sul lavoro L'altra settimana Il Ministro del Lavoro Sacconi disse: "Non permetterò a nessuno di dire che il governo abbassa la guardia su questo fronte". Ieri il Consiglio dei Ministri è stato approvato il Decreto correttivo al Dlgs 81/08 (Testo Unico sicurezza sul lavoro), che ovviamente non entrerà subito in vigore, perchè dovrà passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, delle commissioni parlamentari e delle parti sociali. Da come la racconta il governo, questo decreto aumenta la sicurezza nei luoghi di lavoro, però si è badato bene dal pubblicarlo sul sito del Governo. Siamo veramente sicuri che le cose stiano come dice il Governo Berlusconi? Analizziamo nei dettagli alcune di queste modifiche:
23.03.2009 Lavoro: il governo non manometta il testo unico sulla sicurezza Oliviero Beha firma e sostiene l'appello diArticolo21 Il governo ha annunciato, ma speriamo si tratti di un falso annuncio, che nel prossimo Consiglio dei Ministri intenderebbe manomettere il testo unico per la sicurezza sul lavoro approvato nel precedente governo e peraltro in larga parte ancora disatteso. Si parla insistentemente di un'ulteriore riduzione delle sanzioni e delle pene peraltro molto esigue che vengono in molti casi sostanzialmente aggirate per mancanza dei necessari controlli. Intenzioni che non ci piacciono affatto e che sono in assoluta sintonia con le posizioni piu volte espresse dalla parte più aggressiva della Confindustria. Qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha fatto di questo tema un tratto distintivo del suo mandato aveva invitato tutti a non abbassare la guardia anche e soprattutto in questo periodo di grave crisi economica e sociale.
22.03.2009 Poesia pisana Leggi nello specchio della realtà Tutto quello che ti piace In attesa che la realtà Ti entri dentro Senza ferirti troppo. Le case sono piccole Il vento è forte La pelle appena rugosa E le creme, le creme Quest’anno costano di più O.B.
19.03.2009 A proposito di Paparesta Buongiorno Dott. Beha. Ho ascoltato il suo intervento al TG3 in cui parlava
di Paparesta e della sua intervista dalla Ventura. L'alto dirigente della
FIGC citato da Paparesta non è Abete, ma è Antonello Valentini,
Capo ufficio stampa della FIGC. Noi dello JU29RO Team abbiamo ascoltato
l'originale della telefonata... La saluto, Salvatore
Cozzolino ------------------------- Per chi volesse saperne di
più:www.paparesta.com
16.03.2009 Tg3 di domenica Caro sig Beha, apprezzo molto i suoi commenti sul calcio e stasera quando ho
sentito dire da Lei che il Genoa era stato 'ricompensato'con un'espulsione
(certamente sbagliata) nella partita contro il calcio ho pensato: se anche Beha
pensa che il Genoa sia una delle squadre favorite (assieme a Inter, Juventus e
Roma) delle due l'una: Questa è veramente la volta che vedrò un grande
Genoa Beha ha detto una idiozia. Quale delle due? I migliori
saluti Mauro Castellotti ------------------ Temo
che da tifoso non abbia capito: nella Confindustria del pallone ci sono maggiori
e minori. Dopo tanti danneggiamenti anche il Genoa ha riavuto una briciola, e
non contro che so il Milan, bensì il Cagliari. E' tanto difficile da capire che
è tutta una corsa a fare carriera da parte degli arbitri eterodiretti? O bisogna
essere idioti per forza essendo tifosi? Stia
bene. o.b.
13.03.2009 Per una resistenza contro i ''nuovi mostri'' Chiarelettere sta per pubblicare, ai primi di maggio, un pamphlet intitolato "I nuovi mostri" (di Oliviero Beha), dedicato alle macerie intellettuali di questo disgraziato Paese: il sistema mediatico ingoia tutto e lo peggiora, i sedicenti intellettuali vi si adeguano, servendo il padrone politico come Arlecchini per i due fronti, di Berlusconi e "nominalmente" contro Berlusconi. Quelli che non "abbozzano" vengono respinti dalle fonti di informazione e quindi "non esistono", la tv ha prostituito dopo i corpi anche le menti. La visibilità è tutto. Scuola e Università sono nel baratro. La crisi è dunque prima e soprattutto culturale, e solo dopo politica, non il contrario. Quindici anni di derby Berlusconi sì Berlusconi no hanno prostrato l'Italia.
12.03.2009 Vi consiglio un libro O.B. ------------ NON AVRAI ALTRO DIO di GIANNI PERRELLI John Murray è un medico americano di madre italiana. È ricco, ha studiato a Milano e negli Stati Uniti, ha avuto una giovinezza facile e spensierata. Poi arriva l’11 settembre 2001 e Judith, la sua fidanzata con cui sta per sposarsi, muore nel crollo delle Torri Gemelle. Segnato dal dolore, John lascia la comoda vita newyorkese e compie una scelta che appare a tutti bizzarra: diventa «medico degli iracheni» nella Baghdad devastata dalla guerra. Sa perfettamente che tra i suoi pazienti potrebbe esserci qualche complice dei terroristi che hanno distrutto la sua vita e i suoi sogni, ma lui sembra quasi sperarlo, come se curare un «nemico» fosse un modo per espiare le colpe dell’Occidente. Svolge il proprio lavoro con cinico impegno, senza lasciarsi sfiorare dai sentimenti ma senza mai tirarsi indietro. La sua dedizione, però, non gli concede alcuna franchigia: i ribelli lo rapiscono e lo processano, accusandolo di essere una spia. Nelle diverse prigioni in cui viene trasferito conosce altri ostaggi come lui, uomini sfiniti, senza più speranza, e sopporta interrogatori serrati con una specie di stoica rassegnazione. Intanto, nelle lunghe giornate solitarie in attesa di una fine di qualunque tipo, ripercorre la propria esistenza e si interroga su un mondo nel quale fanatismo e violenza hanno cancellato ogni regola e ogni capacità di comunicare.
12.03.2009 Teatro: VOLEVOESSEREPASOLINI.COM e ITALIOPOLI In molti mi chiedono le date in calendario dei miei due spettacoli teatrali. Purtroppo non sono in grado di fornirle perché il distributore – dopo alcune nefandezze – si è reso latitante (non è escluso che ne faccia argomento del mio prossimo lavoro drammaturgico). Quindi chiunque fosse interessato a distribuire o ad ospitare direttamente i due spettacoli già pronti può mettersi in contatto direttamente con me. Grazie, O.B.
11.03.2009 Disagio e violenza, il perché di alcuni giovani Si terrà giovedì 12 marzo alle ore 9 presso il Palazzo della Cooperazione in via
Torino, 146 a Roma il convegno nazionale dal titolo “Disagio e violenza, il
perché di alcuni giovani”, promosso dalla Fondazione Metes in collaborazione con
la Cgil e con la Flai-Cgil.
09.03.2009 Crisi, allarme Ue: Altri 6 milioni di disoccupati entro il 2010 da Repubblica.it Le considerazioni del Consiglio Epsco al Consiglio Europeo: "evitare il ritiro prematuro dal lavoro, occorrono pensioni sostenibili" Una "recessione senza precedenti che potrebbe causare altri 6 milioni di disoccupati entro il 2010" e produrre "gravi conseguenze sociali per le famiglie e le persone". Sono le considerazioni del progetto di documento del "Comitato per l'occupazione e per la protezione sociale", contenente i messaggi chiave del Consiglio Epsco al Consiglio europeo di primavera. Nelle ultime stime Ue si era parlato della perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro solo per il 2009 e di un tasso di disoccupazione per la zona euro pari al 9,25%.
05.03.2009 Il giornalista denuncia la mafia su Facebook. E la sua pagina scompare… di Stefano Corradino - da Articolo21 "Su Facebook mica si potrà solo scrivere, 'ho mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?" Ad affermarlo è Nino Randisi, giornalista e dirigente sindacale siciliano dopo aver scoperto di essere stato cancellato da Facebook, il social network di internet. Senza alcun preavviso. E in molti sorge il sospetto che non sia un problema tecnico ma che la motivazione possa affondare nelle cose che Randisi ha scritto, in particolare sulla mafia.
02.03.2009 Intervista a Gioacchino Genchi tratto dal blog di Beppe Grillo "Io svolgo
l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre
vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di
procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che
danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque
professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace
che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il
nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga
inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più
civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva
per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo
codice ha previsto queste figure.
25.02.2009 Oreste Lionello intellettuale e gentiluomo, in memoriam E' passata una settimana, Oreste Lionello è morto, ha avuto la Camera ardente in Campidoglio, le esequie nobili in Ara Coeli, la tumulazione al cimitero del Verano, area chiamata "Pincetto", piccolo Pincio o Pincio dei defunti. Gli sarebbe piaciuta, la definizione. Ho almeno in parte metabolizzato il dolore per la scomparsa di un amico e l'incazzatura per come ha passato gli ultimi mesi della sua vita, nelle fauci della medicina commerciale. Anche a 81 anni la sua morte è prematura, come quasi tutte le morti, anche se nel suo caso la prematurazione si può intendere a ritroso, per tutto quello che avrebbe potuto fare e non ha fatto. Era un intellettuale vero, fragile, leggiadro, greco moderno di nascista e antico di atteggiamento.
23.02.2009 MAXI BOLLETTE, TORNA L'ALLARME: 894 E 895 I NUMERI A RISCHIO Sono stati messi a disposizione degli operatori dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono numerazioni che sfuggono ai divieti dell'Autorità per le telecomunicazione. E gli utenti sono di nuovo nel mirino di ALESSANDRO LONGO - da Repubblica.it Torna l'allarme per le super bollette telefoniche, causate da chiamate a numeri truffaldini molto costosi. Questo tipo di chiamate, dette "a sovrapprezzo", è stato bloccato da una delibera dell'Autorità. Ma - come spesso accade - fatta la legge trovato l'inganno: da qualche giorno sono arrivati nuovi numeri, con prefisso 894 e 895, messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico agli operatori. E sono numeri che sfuggono alla delibera: a differenza di quanto avviene con gli altri numeri costosi, cioè, gli utenti possono chiamare liberamente gli 894 e gli 895. E rischiare super bollette.
17.02.2009 Il processo? Aggiornato al 2017 LA GIUSTIZIA LUMACA DI REGGIO
CALABRIA da Repubblica.it - di Giuseppe
Baldessarro E' diventata una prassi: la Corte d'Appello,
insufficiente e a metà organici rinvia regolarmente di otto anni. Un anziano:
"Speriamo di esserci..." Quando il signor Antonio, pensionato
reggino, ha sentito che il processo era stato aggiornato al gennaio del 2017,
s'è girato verso l'avvocato è ha sussurrato: "Speriamo di esserci ancora". E'
ormai diventata una prassi. Alla Prima Sezione civile della Corte d'Appello di
Reggio Calabria, tra un'udienza e l'altra passano 8 anni, almeno.
12.02.2009 E Pasolini che ne dice? In riferimento alla lettera del signor Cristian Pedrotti riguardante un aneddoto ferroviario. ----- Stimato Beha, lei mi perdonerà, ma se Pasolini fosse stato in vita e questa letterina di lamentele fosse arrivata tra le sue mani io credo che la reazione sarebbe stata un po' diversa, come sa chi ne ha letto le numerose lettere aperte offerte in risposta a studenti, operai ecc. Ma devo pensare che lei, di nuovo, motivatamente o no, lascia il suo sito scivolare per inerzia.
10.02.2009 Evviva Trenitalia ! Cronaca di un fatto spiacevole Ciao a tutti, mi chiamo Cristian Pedrotti e faccio il pendolare sulla linea Milano Venezia da 5 anni. Pensavo di averle viste tutte: treni in ritardo cronico, sporchi e luridi, guasti e problemi di ogni tipo, ho viaggiato sudando come in una sauna e gelando come al polo, al buio, in piedi, stretto nel bagno perchè non c'era posto nei vagoni. Ho partecipato a proteste e occupato i binari nei momenti più caldi, lamentandomi della scarsa presenza delle associazioni di consumatori e pendolari, buone per chiacchiere da bar in inutili riunioni, ma incapaci di organizzare una vera protesta seria e compatta che potesse smuovere qualcosa. Nulla è cambiato, anzi direi che le cose sembrano peggiorare via via: gli ultimi cambi di orario e di organizzazione dei treni stanno portando disagi a tutti, nel nome dell'alta velocità, i cui treni si spezzano o tornano di corsa alla stazione di partenza. Poi ieri sera, 9 Febbraio 2009, ho assistito a questo spiacevole fatto:
09.02.2009 Sulla sentenza di trasferimento dei magistrati di Salerno Riceviamo e pubblichiamo: ------- Della sentenza di trasferimento di Nuzzi, Verasani e Apicella: magistrati! All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle Et voilà, come un sufflè appena sfornato ecco a voi le motivazioni con cui il CSM giustifica il trasferimento di quattro sostituti e la “radiazione” del Procuratore Capo di Salerno. Le parole sono altisonanti, roboanti, sembra di sentire l’avv. Azzeccagarbugli.
06.02.2009 Sostanze cancerogene nelle magliette per bambini? Interrogazione da aduc.it Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale - partito Democratico Oggi, insieme al collega Marco Perduca, abbiamo rivolto un'interrogazione al Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, per sapere se in Italia siano state eseguite indagini nel settore dell'abbigliamento per l'infanzia, per verificarne la qualità e l'innocuità dei tessuti.
04.02.2009 L'Antitrust: ''Banche poco trasparenti'' "E' necessaria una riforma della governance" da iltempo.it L'antitrust riaccende i
riflettori sui legami fra concorrenti (azionari e personali) già denunciati al
termine della recente indagine. Si tratta secondo l'autorità garante della
concorrenza e del mercato «di un fenomeno che non trova riscontro a livello
internazionale». "L'intervento pubblico a sostegno delle banche va
accompagnato da misure regolatorie volte a realizzare radicali cambiamenti nella
governance, a rendere più trasparente l'operato delle fondazioni e a riformare
le banche popolari quotate in borsa". Lo scrive l'Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato, in una segnalazione inviata al Governo, al
Parlamento, alla Banca d'Italia e alla Consob nella quale si evidenzia anche "la
necessità di chiarimenti nella nuova normativa sui mutui e l'introduzione di un
indice sintetico di costo comprensivo di tassi passivi e commissione di massimo
scoperto".
02.02.2009 DIVIETO DI SEGNALAZIONE SIAMO MEDICI E INFERMIERI, NON SIAMO
SPIE ----------- Firmo l'appello e
invito tutti a fare altrettanto. O.B. ----------- MSF,
ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai
Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non
segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una
struttura sanitaria. FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO IL 2
FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00 Il 3 febbraio prossimo il Senato
voterà un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle
autorità per il migrante irregolare che si rivolge ad una struttura sanitaria.
Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
(SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Osservatorio
Italiano sulla Salute Globale (OISG) hanno lanciato oggi un appello alla società
civile per chiedere ai Senatori di non abrogare il suddetto principio.
29.01.2009 Negli Usa Obama viene eletto da internet. E in Italia che si fa? Si censura la rete da Articolo21 - di Stefano Corradino "Questa iniziativa, di cui sono ancora nebulosi sia gli autori che i contorni mi sembra un atto di arretratezza culturale e di prepotenza politica”. Così il professore Stefano Rodotà commenta la notizia rivelata dall’associazione “Altroconsumo” di una Proposta di legge che, combattendo la pirateria digitale, spingerebbe di fatto verso una censura del web.
29.01.2009 ARRESTATO L'INVENTORE DEI ''T-RED'' L'uomo aveva progettato e distribuito i «semafori intelligenti», altri 109 gli indagati Nei guai anche 63 Comandanti di Polizia Municipale di tutta Italia. Fonte: Corriere.it MILANO - Stefano Arrighetti, il progettista dei «T-Red», i sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni commesse dagli automobilisti agli incroci semaforici, è stato arrestato dai carabinieri di San Bonifacio (Verona) in collaborazione con i militari della compagnia di Seregno (Milano) nell'ambito dell'inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti «semafori intelligenti» che vede indagate altre 108 persone.
23.01.2009 Oliviero Beha: «Ma il nostro è davvero un BelPaese?» da CronacaQui Il giornalista: «La cultura è latitante, la tv alleva i ragazzi a suon di reality» «L’Italia del basso impero; della regressione culturale; della politica sbiadita da due poli che risultano complementari; della prostituzione accettata, promossa e valorizzata come forma di realismo cinico. Metto in scena il mio malessere per una degenerazione che ha decisamente oltrepassato il concetto pasoliniano di mutazione antropologica, elevando a potenza tutti i suoi incubi». Lo spettacolo “Italiopoli” di Oliviero Beha, in scena stasera allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni (ore 21, ingresso dai 15 ai 10 euro), prende spunto dai dubbi di Pier Paolo Pasolini nella prima metà degli Anni ’70 e li elabora nella contemporaneità. Il giornalista fiorentino, che torna in teatro dopo “Volevoesserepasolini.com”, denuncia un imbarbarimento a 360 gradi della società: dalla politica all’informazio ne libera solo in apparenza.
22.01.2009 OLIVIERO BEHA: J'ACCUSE AL MIL ARRIVA "ITALIOPOLI" Sul palco sestese un Paese eticamente smarrito
di VALENTINA BERTUCCIO D’ANGELO - da Il Giorno Aveva ragione Pier Paolo Pasolini, come una Cassandra dei nostri tempi, quando più di trent’anni fa prefigurava, esorcizzandola, un’Italia moralmente e politicamente degenerata? Non ha in realtà dubbi il giornalista Oliviero Beha, che domani sera porterà in scena al Mil, per una prima assoluta, il suo «Italiopoli». Diretto da Beppe Arena, lo spettacolo è la condanna di un malessere profondo di fronte a un Paese malato, dove le più pessimistiche previsioni pasoliniane trovano quotidiana conferma. [ leggi articolo ]
21.01.2009 Appuntamento con Oliviero Beha 23 gennaio, Sesto San Giovanni (MI) ITALIOPOLI: spettacolo teatrale di e con Oliviero Beha Teatro Spazio Mil, via Granelli ore 21
21.01.2009 Tv: Domani a 'Omnibus' Il Futuro Della Vigilanza Rai (Adnkronos) - Del futuro della Vigilanza Rai dopo la revoca della presidenza a Villari disposta da Fini e Schifani si parlera' nella puntata di "Omnibus", in onda domani dalle 7.45 su La7. Ospiti di Andrea Molino, Francesco Pancho Pardi (Idv), Maurizio Gasparri (PdL), Nicola Latorre (Pd), Clemente Mastella e i giornalisti Oliviero Beha e Paolo Liguori.
20.01.2009 Ricordiamo Gabriele Sandri Caro Oliviero, ti volevo ringraziare per le parole spese pochi giorni fa
in merito alla vicenda dell'omicidio Sandri. Sei, purtroppo, uno dei pochissimi
giornalisti libero in questo malnato Paese e lontano dall'ancor peggiore
teatrino della disinformatija di regime. Buon
lavoro Alberto -------------- Buonasera, la
ringrazio per essere, ancora una volta, voce vera e senza paura. La ringrazio
per aver dato un contributo onesto ad una storia, quella di Gabriele, così tanto
italiana. La ringrazio per aver ricordato un ragazzo, un amico. con STIMA ,
la saluto. Alessandro Bufacchi
20.01.2009 Si scrive spesso per dire poco. Ma le parole hanno un senso. Specie in Italiopoli di Elisabetta Reguitti - da Articolo21.info “Stampa e politica sono complici nel negare la verità” dice Olivierio Beha al termine della prima dello spettacolo di impegno civile “Italiopoli” del regista Beppe Arena. E’ una frase che rispecchia la coerenza del giornalista fiorentino che sceglie di ritornare in teatro – dopo volevo essere Pasolini.com - per raccontare la deriva di un Paese; il declino di temi come etica politica (che è poi anche etica del vivere). Il potere dell’ apparire dunque per essere (e magari divenire).
16.01.2009 PIU' COGLIONI CHE MOGGI Evidentemente non mi sono fatto capire (ma c'è la registrazione della puntata per questo), oppure qualcuno non sa o non vuole capire. In entrambi i casi, ribadisco ciò che scrivo da anni mentre tutti coprivano Moggi e il sistema, ciò che dico al Tg 3 nei commenti, ciò che ho detto da Vespa: nel sistema calcio, faccia malata del Paese malato che intreccia tutte le sue facce, Moggi è giudicabile penalmente e sportivamente.
16.01.2009 L’Italia di Beha senza morale Cremona.
Piace l’oratorio affidato a testi del giornalista e di Pasolini. In
scena Daniela Coelli e Paola Cerimele Ieri sera Filo tutto
esaurito per lo spettacolo di Arena di Nicola
Arrigoni - da La Provincia del 14 gennaio
2009 CREMONA — Da dove iniziare quando si è alla frutta? Dalle parole
dette a voce alta e condivise, dal rito più antico: il teatro, luogo comunitario
in cui ci si guarda in faccia, in cui si partecipa al ‘drama’, a quell’agire
sulla scena che ci appartiene e nell’appartenerci ci desta alla catarsi... [ leggi
articolo ]
15.01.2009 CALCIO: MOGGI, SE C'ERA COMPLOTTO PRIMA C'E' ANCHE ADESSO Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - "Se c'era un complotto prima, allora ce ne e' uno anche adesso. Ma io penso che non ci sia stato ne' allora ne' oggi. Gli aiuti alla Juventus sono arrivati, certo, ma non come oggi all'Inter, che a Siena ha vinto con un gol segnato con cinque giocatori in fuorigioco". Lo ha detto Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, nella puntata di 'Porta a Porta' in onda stasera su Raiuno. L'ex dirigente bianconero e' stato condannato dalla giustizia sportiva a cinque anni di inibizione con proposta di radiazione per i fatti di Calciopoli.
14.01.2009 Peduncoli materani 2 - Sostiene Pedicini Egregio Dott. Beha, prima di tutto voglio scusarmi per l'errore fatto nello scrivere il suo cognome, non avevo alcun retropensiero in proposito, mi creda. Questa mia lettera ha il solo scopo, laddove possibile, di chiarire alcuni aspetti; di solito è mia abitudine redimere le questioni che attengono alla sfera personale in termini del tutto privati. Ritengo che le forme più convenienti siano quelle di trovare un punto d'incontro sulle controversie, con particolare a quelle che nascono da incomprensioni o da incerte notizie, questo l'insegnamento di tanti anni di lavoro nelle Procure di mezza Italia. Vengo al dunque: nella sua risposta dal titolo "peduncoli materani" testualmente dice:
12.01.2009 GEA e Calciopoli Ma come sarebbe? Da mesi sul Tg3 (l'ultima volta domenica 4 scorso) e poi sull'Unità finché ho potuto scrivere lì e poi nel mio libro "Il Paziente italiano", ed.Avagliano, critico la gestione sportiva e giudiziaria del caso Moggi e l'uso del capro espiatorio, e Lei mi scrive questo? Ma insomma che deve fare un disgraziato per farsi capire? o.b. ------------ Egregio Dott.Beha, qualcuno sui blog Juventini, dopo alcuni suoi recenti commenti, pensava che Lei avesse cominciato ad aprire gli occhi in relazione alla farsa andata in scena due anni or sono al solo scopo di far fuori l'odiata Juventus, invece, anche dal senso del post "Moggi & C." apparso oggi sul Suo blog, mi pare di capire che Lei rimane su posizioni colpevoliste...
Che Italia abbiamo sotto gli occhi? Meglio, peggio di trent’anni fa? E quest’Italia “scandalosa” riassunta in un neologismo atroce come 'Italiopoli',alla letterà “città Italia”, nello spirito e nell’accezione comune ormai “pasticcio Italia”, è figlia di quella di Pasolini?
Il "Filo" ospita "Italiopoli", interpretato da Oliviero Beha, Daniela Coelli (attrice cremonese) e Paola Cerimele, nell'ambito della rassegna "Quando la Storia è di scena. L'appuntamento è per martedì 13 gennaio, ore 21.
Ricordiamo che, sempre martedì 13 gennaio al 'Filo', ma alle ore 11, Beha incontrerà gli studenti nell'ambito di un incontro pubblico. "Più di trent’anni fa, in effetti, per aver descritto l’Italia contemporanea Pier Paolo Pasolini venne infilato in una busta di cellophane quasi fosse il reperto di un delitto ed etichettato come decadente. Ebbene - a parlare è Oliviero Beha - ho intenzione di lacerare quella busta non tanto dal punto di vista del poeta assassinato quanto dell’oggetto della sua descrizione di allora. Cioè l’Italia, ma di oggi.
08.01.2009 Moggi & C. Riceviamo e pubblichiamo -------------------------- Come si prevedeva è finito a tarallucci e vino; grazie anche all'indulto. Il pallone non può fermarsi, fa girare molto denaro e genera anche consensi politici...
08.01.2009 Ciao Giacomo Spesso ho avuto in trasmissione alla radio, dalla parte dei cittadini,
Giacomo Siro Brigiano. E' sempre stato forte, chiaro e
caloroso. Davvero dalla parte dei cittadini, nel caso di quei cittadini malati
cronici, con il futuro nel presente o già nel passato. Mi piacerebbe che i molti
radioascoltatori di allora, in un arco di tempo tra il 1994 e il 2004, lo
ricordassero grazie a questo mio minimo
accenno. o.b ---------------- CIAO
GIACOMO Si è spento il 5 gennaio scorso Giacomo Siro Brigiano,
coordinatore dell'Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva di Firenze.
Giacomo ha avuto un ruolo importante nel nostro Movimento, non solo come
responsabile locale, ma anche perchè è da lui che è partita la creazione del
CNAMC, Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici, all'inizio
degli anni '90. Allora ci si trovava a dover gestire l'attuazione della Legge
sull'indennizzo a seguito dei danni subiti a causa delle trasfusioni da sangue
infetto, una piaga nazionale che ha colpito decine di migliaia di persone per la
negligenza dello Stato Italiano ad adeguarsi alle norme europee. Da quella
vicenda che vide insieme, sia nell'aiuto ai cittadini nella compilazione delle
domande sia nella battaglia per adeguare la legge, il Tribunale per i diritti
del malato, Futuro senza talassemia (associazione fondata da Giacomo) e
l'associazione degli emofilici, nacque l'idea di dare vita al Coordinamento
nazionale delle associazioni dei malati cronici, come rete dell'allora Movimento
federativo democratico. In seguito Giacomo è stato amministratore locale,
continuando a collaborare con la nostro organizzazione in Toscana e, negli
ultimi anni, ha coordinato il lavoro delle sportello per la conciliazione
promosso da Cittadinanzattiva a Firenze, con il rigore e la passione che gli
sono sempre stati propri. Da tutti noi un grande GRAZIE e un ricordo che rimarrà
sempre nei nostri cuori. Teresa Petrangolini per Cittadinanzattiva.it
Carissimi, Vedo che i vostri lettori continuano, parlando del caso Occhi, a far girare la storia della responsabilità civile, quando non penale dei giudici. A riguardo faccio notare che non conosco paese in cui giudici e procuratori siano civilmente responsabili degli atti commessi nell’esercizio delle proprie funzioni. Negli Stati Uniti, il paese che seguo, possono essere perseguiti penalmente e amministrativamente per i reati che commettono in quanto giudici e procuratori, ma sono assolutamente immuni anche solo all’idea che qualcuno li possa citare in giudizio civile.
07.01.2009 Peduncoli materani Chi volesse ascoltare ciò che ho detto, può farlo sul sito del Tg3, edizione delle 19 di domenica 4 gennaio. Per notizie sul firmatario di questo comunicato, sono preziosi gli atti della Procura di Salerno concernenti l'inchiesta di De Magistris: potete servirvi da voi al buffet, al sito www.ilresto.info/11.html, cliccando sul nome dell'ispettore della Mobile oggi consigliere comunale di AN, Pedicini Adriano. o.b. (p.s. l'h, Pedicini, l'h per favore...) -------------------
COMUNICATO STAMPA BEA Spesso, alcuni giornalisti, riescono a distorcere in maniera perversa il senso delle cose e soprattutto quel che nasce come buon proposito. Quanto udito ieri da Oliverio Bea, giornalista di rai tre nel tg nazionale delle ore 19.00, va aldilà della genuina cronaca sportiva ma ancor di più della giusta interpretazione dei fatti, straripati nella bassezza del commento politico e del chiacchiericcio da bottega.
05.01.2009 Infortuni sul lavoro, già 10 i morti nel 2009. E dal governo solo spot di Marco Bazzoni* - da Articolo 21 L'anno è iniziato solo da quache giorno, e anche se ancora molti lavoratori sono in ferie, il contatore di Articolo 21, segna già 10 morti. L'unica nota positiva, è che dal 1 di Gennaio 2009 le aziende sono obbligate ad adeguare il DVR (Documento di Valutazione del Rischio), ai sensi del Dlgs 81 del 9 Aprile 2008 (Testo Unico sicurezza sul lavoro).
02.01.2009 Non gioco più Riceviamo e pubblichiamo -------------- I telegiornali di Martedì 30 Dicembre hanno dato grande rilievo ad una notizia che di per sé non meriterebbe neppure un titolo che scorre nella parte bassa dello schermo mentre un servizio mostra immagini che parlano d'altro. I principali quotidiani hanno poi ripreso la notizia con ampio risalto nelle pagine nazionali: Mario Virano ha rimesso al governo il mandato di presidente dell'Osservatorio Tecnico per la Torino Lione. In molti si saranno chiesti chi mai sarà questo Virano per meritarsi tanta pubblicità, pochi al di fuori della Val di Susa avevano forse sentito parlare dell'Osservatorio; in valle tutti sanno che oltre che presidente di quel tavolo tecnico Virano è anche Commissario Governativo per l'opera, ovvero un uomo di parte che finge di essere super partes.
23.12.2008 Auguri nani ma sinceri Le scosse di terremoto dell'antivigilia di Natale, come le esondazioni di dicembre, mi strappano alle metafore per ricondurmi alla realtà. Prima dicevi che siamo un paese terremotato, oppure che stiamo finendo in una palude (di "Italiopoli", cfr.il mio libro), o ancora che la scuola si perde i pezzi. Poi la terra trema, il fiume trasforma i dintorni in palude, pezzi di edifici scolastici ammazzano o minacciano gli studenti. E Babbo Natale è sempre più vecchio, le renne più stanche e lente, la gerla semivuota se non per i soliti noti, la neve più zozza per ora solo metaforicamente. Almeno la neve c'è, e non va sparata più di tanto sulle piste con i cannoni. Invece le armi servono ad altro, qui come in Grecia. Quale augurio fare? Vivere alla propria altezza, per nani che si sia. o.b.
19.12.2008 Crac Parmalat, dieci anni a Tanzi I giudici del tribunale di Milano hanno assolto gli altri imputati, condannando solo l'ex patron MILANO - I giudici del tribunale di Milano hanno condannato a dieci anni di reclusione Calisto Tanzi per la vicenda del crac Parmalat. Il pm aveva chiesto tredici anni. L'ex patron dell'azienda di Collecchio, era imputato insieme ad altre otto, tra persone fisiche e società, per aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo alla Consob. Alla fine del 2003 Parmalat crollò sotto il peso di un buco da oltre 14 miliardi di euro, trascinando nel baratro oltre 100.000 risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni del gruppo.
17.12.2008 Concorso dubbio Riceviamo e pubblichiamo: -------------- Le ombre sui concorsi della Provincia dell’Ogliastra, pochi ma buoni… Siamo un gruppo di persone, oltre 30, che hanno partecipato, a vario titolo ai concorsi banditi dalla Provincia dell’Ogliastra. Ma di seguito ci vogliamo soffermare su uno in particolare, non perché gli altri non avessero ombre, ma perché questo è il solo a cui abbiamo partecipato tutti.
12.12.2008 Lo sciopero del tempo Forse bisognerebbe ricominciare dal tempo, dal clima, dal pianeta influenzato. Vedere Roma e non solo in questo stato, fa pensare a miserie che vanno oltre Alemanno, Veltroni, Berlusconi ecc. Capisco lo sciopero della Cgil e capisco anche che da ieri si dica che per esempio lo sciopero dei trasporti sia stato interrotto causa maltempo. Ma forse bisognava invertire gli addendi: lo sciopero della Cgil, dei trasporti, della città di roma, del paese intierio è stato battuto in breccia dallo sciopero meterologico del tempo. Si ammutina il meteo, il Bounty rischia di affondare, capitano e ciurma dovrebbero prenderne atto invece che prenderci per i fondelli come se "tutto fosse normale". Mi aspetto dal Berlusca anche se a maggioranza e non condiviso, una specie di "Lodo maltempo". Saprà certamente come fare. o.b.
10.12.2008 UNITI NELLA LOTTA Ho scritto a Dagospia a proposito dell'Unità. o.b. --------- Caro Dago, non scrivo sull’ Unità da tre mesi, dall’avvicendamento alla guida del giornale di Concita De Gregorio in luogo di Antonio Padellaro. Fin qui, “chi se ne frega” ci sta tutto. Dopo una vita a “scazzarmi” con gli Scalfari e i Guglielmi avevo deciso che potevo stare tranquillamente e silenziosamente a vedere. Questione di categorie pugilistiche. Ma ieri, alla presentazione del tuo Cafonal con Pizzi e varia (dis)umanità, mi sono sentito chiedere da più astanti perché non scrivessi più sull’Unità.
09.12.2008 Il Quirinale, il Signor F. e questo Blog Rispondo a un frequentatore del Blog, Francesco, che spesso mi scrive cose interessanti e preziose per rivedere e rivedersi le bucce. In passato si era detto contento di partecipare con degli scritti al Blog, poi aveva titubato, oggi e ripetutamente segnala come questo Blog sia da chiudere. Perché un blog o fa utili o deve essere utile, scrive testualmente. Non gli sfugge che non si dà la prima ipotesi (come difensore civico avrei potuto cammuffarlo e farci denari…) e quindi ripiega ferocemente sulla seconda. Chi decide l'utilità del blog? Tutti e nessuno. Per esempio questo Blog ha grandi numeri per contatti e visite, pur essendo ultimamente un po' statico e da me poco frequentato in prima persona giornalistica. Ho già scritto tempo fa qui per spiegare di che momento si tratti (libri, teatro, salute ecc.). Non tedierò di nuovo coloro che leggono o scrivono qui su questo.
09.12.2008 A proposito di Calciopoli Ho smesso quasi immediatamente di chiamare Moggiopoli (fui il primo) lo scandalo di Calciopoli. Fatto fuori Moggi, ecco gli altri. o.b. ______________
Calciopoli..."Il RE E' NUDO!" Carissimo Oliviero, mi sono sentita meno sola sentendo le sue dichiarazioni sulla situazione del calcio italiano. Sono tifosa juventina e dal 2006 in avanti ho impiegato il tempo libero a documentarmi su quanto è accaduto: dal processo doping di Guariniello passando per il Processo sportivo... finendo con il caso Telecom. Mi sono fatta una... nuova e precisa idea!
08.12.2008 Mercoledì 10 dicembre tutti sotto la RAI SE NON VIENI NON CAMBIA! da Articolo21.info Conto alla rovescia per il sit-in a viale Mazzini. Mercoledì, alle ore 10 la Tavola Della Pace e tante altre associazioni sparse in tutta Italia promuovono una giornata per i diritti umani e per il diritto ad un'informazione di qualità.
05.12.2008 Sciopero dei siti Internet italiani Noi siamo on line per informare dello sciopero. o.b. ---------- BERLUSCONI SI CONFRONTI CON I BLOGGERS NEL NORMACAMP DI GENNAIO Come gruppo di Facebook "Salva i blog! No al DDL Levi n.1269!" (che ha avviato la mobilitazione della rete italiana per bloccare il progetto di legge dell'on. Ricardo Franco Levi attualmente in discussione alla VII commissione cultura della Camera) speriamo proprio che le parole del Presidente del Consiglio sulla necessita di regolamentare Internet a livello internazionale non abbiano come conseguenza la proposta di leggi e regolamenti che impediscano la libera circolazione delle idee in Rete.
04.12.2008 Appuntamento a teatro con Oliviero Beha VOLEVOESSEREPASOLINI.COM [di e con Oliviero Beha] è in scena questa sera, giovedì 4 dicembre, a SIENA Teatro ai Rozzi nell'ambito della rassegna "Leggere è volare"
01.12.2008 Oliviero Beha al "Grande Cortile 2008" Incontro pubblico a Caselette Lunedì 1 Dicembre ore 21 a Caselette, nel Teatro Cav. Mario Magnetto (via Alpignano, 118) "Informazione indipendente: una merce a rischio di estinzione" con Oliviero Beha, Marco Calabria e Gianluca Gobbi
19.11.2008 Quasi una risposta Ci sono periodi e stagioni, sul blog e nella vita. In questo periodo non scrivendo sull'Unità di politica perché fatto fuori in silenzio da parte di tutti (tutti) e invece divertendomi professionalmente con la Fiorentina sul Corriere di Firenze, sto scrivendo d'altro (libri) e girando dove posso (tanta censura anche lì) con il mio spettacolo teatrale. E' poco, è molto, sono rincoglionito, semplicemente sto prendendo la rincorsa? Ah, saperlo… Quanto all'antipatia, vecchia storia. Certamente anch'io spesso mi sono antipatico. Cerco però di non scrivere del tutto scempiaggini. Ah e se volete, ogni domenica ho un minuto sul Tg3 delle 19, è tutto quello che mi dà oggi la Rai. Di nuovo è troppo, è poco, è abbastanza per un cavallo scosso cui non fanno correre alcun tipo di Palio? Boh. o.b.
17.11.2008 La «cura spagnola»: i partiti si autotagliano. Misure anticrisi, ridotti i finanziamenti di 17 milio Non c'è bisogno di grandi commenti alla comparazione tra i costi dei politici in Italia e in Spagna, e la loro differente "buona volontà". Si pensi che l'IDV di di Pietro ha proposto di interrompere il doppio stipendio, per chi è parlamentare e membro a qualunque titolo del governo, ed è stato spernacchiato da maggioranza e opposizione. o.b. ------------- Misure anticrisi, ridotti i finanziamenti di 17 milioni di euro. A noi costano più del doppio Per mantenere le forze politiche, il prossimo anno ogni spagnolo spenderà 2,58 euro, gli italiani 4,91 Diciassette milioni di euro. Cioè 34 miliardi di lire. Davanti all'incalzare della crisi internazionale, in Spagna hanno deciso una cura dimagrante che noi ce la sogniamo. Partendo, col taglio citato, dai finanziamenti ai partiti. Prova provata che i nostri cugini iberici non sono più svelti solo nel fare treni ad alta velocità, porti e autostrade. Eppure, i soldi pubblici stanziati a sostegno delle forze politiche spagnole erano già prima nettamente più scarsi rispetto a quelli italiani. Nel 2009 erano previsti 136 milioni contro i nostri 295. Meno della metà. La riduzione a 119 milioni varata nella legge di bilancio accentua il divario. Confermato nel rapporto pro-capite: per mantenere i partiti ogni cittadino castigliano, andaluso o galiziano dovrà sborsare l'anno prossimo 2,58 euro. Ogni lombardo, pugliese o molisano 4 euro e 91 cent.
17.11.2008 Il futuro è arrivato a Roma da Inviatospeciale.com Un mare di studenti, improvvisamente ricomparso dopo decenni di silenzio, ha occupato Roma. Il Palazzo minimizza la cosa, i giornali anche. Sbagliando, perchè ‘l’Onda’ è dentro la coscienza di questi ragazzi e sarà difficile fargliela dimenticare. Decine di migliaia di ragazzi hanno marciato a Roma non solo contro la politica del governo per l’istruzione pubblica, ma anche contro un modo di intendere la società e la vita. Indisponibili a farsi ‘controllare’, ‘condizionare’ o ‘rappresentare’ dal Palazzo, gli studenti sono arrivati da ogni parte d’Italia. Milano e Palermo, Venezia e Napoli, Trieste e la Calabria. Oltre duecentomila persone in giro per la Capitale senza avere alle spalle il supporto logistico di nessun partito o sindacato. Solo la Cgil e Rifondazione hanno contribuito, pagando una parte dei biglieitti ferroviari per chi partiva da Milano.
13.11.2008 30 giorni per 30 articoli Tra 30 giorni, il 10 dicembre 2008, in tutto il mondo verrà celebrato il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un documento di straordinaria importanza che in 30 articoli parla di ciascuno di noi, della dignità e del valore di ogni persona e definisce con parole chiare e semplici i nostri fondamentali diritti. Sono diritti civili e politici ma anche diritti economici, sociali e culturali. Sono diritti individuali, universali e indivisibili. Poche parole. Solo 30 articoli. Eppure, ancora oggi, pochissimi italiani li conoscono.
11.11.2008 Il mistero dell'atomica scomparsa in un incidente aereo in Groenlandia Un documentario della Bbc rivela un giallo che risale al periodo della Guerra fredda: una bomba nucleare mai ritrovata dopo lo schianto di un B-52 americano nel 1968 da Repubblica.it La vicenda ricostruita grazie alla testimonianza dei due piloti alla guida del bombardiere Un incidente aereo sui ghiacci della Groenlandia, quattro bombe nucleari Usa perse, tre recuperate e una caccia serrata per trovare l'ultima. Sembra la trama di un giallo da guerra fredda ma è un fatto realmente accaduto nel 1968. Con un inquietante interrogativo: che fine ha fatto la bomba mancante?
MILANO —
L’allarme nel centro di Milano scatta intorno alle 18,30. C’è un’Audi A6
parcheggiata in sosta vietata, tra via Verri e via Montenapoleone. Ha i
finestrini oscurati. E sul parabrezza una paletta del ministero dell’Interno. È
una «zona sensibile», la macchina è sospetta. Arrivano le moto della polizia che
pattugliano la zona, agenti in divisa e in borghese. Scattano tutte le
verifiche, finché, una ventina di minuti dopo, spunta il proprietario dell’auto:
il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi. «Mi dispiace — si scusa — è stata
solo una leggerezza».
07.11.2008 Congo, allarme del segretario Onu 250mila sfollati ridotti allo
stremo "La comunità internazionale non può consentire
tutto questo" da Repubblica.it NAIROBI - "Il conflitto in
corso nel Nord del Kivu rischia di allargarsi e di incendiare tutta la regione
dei Grandi Laghi". Durante una pausa dei lavori nel vertice convocato in fretta
in furia a Nairobi per tentare di far rispettare la fragile tregua e consentire
di raggiungere oltre 250 mila sfollati, ridotti allo stremo, il segretario
generale dell'Onu, Ban Ki-Moon non ha esitato a lanciare un forte allarme.
Il primo candidato afro-americano conquista la Casa Bianca vincendo dall'Est all'Ovest. Travolta la soglia dei 270 voti elettorali. Vittoria nei fortini repubblicani di Florida e Ohio. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Il primo candidato afro-americano conquista la Casa Bianca in modo trionfale, vincendo dall'Est all'Ovest, dalle Montagne Rocciose agli Appalachi, conquista gli Stati repubblicani decisivi con un'onda d'urto che ridisegna di blu, il colore dei Democratici, la mappa elettorale degli Usa.
04.11.2008 Caro Beha ti scrivo STRANI TEMPI Buongiorno. Certo che negli ultimi anni accadono cose strane! Sono un padre di 50 anni e faccio parte di quella lunga schiera di padri di famiglia con problemi di lavoro, nessuno parla di noi. Cresciamo i nostri figli con tanti sacrifici cercando di insegnare educazione e dare loro la possibilità di un avvenire.
03.11.2008 La vita di un ragazzo di soli 20 anni vale per l'Inail 1700 euro!!! Caro Beha, anche sabato 1 Novembre 2008 altri due lavoratori morti (un operaio di 56 anni a Udine è morto triturato negli ingranaggi di un macchinario, un agricoltore di 31 di Brescia è morto stritolato dagli ingranaggi dell' impastatrice per il mangime delle mucche, in cui e' scivolato).
La mattina era già carica di tensione per l’annunciato voto finale da parte del Senato al decreto Gelmini, piazza Navona era piena di studenti medi e universitari, c’era già stata in mattinata una aggressione a giovani liceali, poi, come d’incanto dall’ingresso di piazza Navona direzione piazza Farnese sono entrati, quasi scortati un gruppo organizzato da Blocco Studentesco, gruppo di estrema destra, con tanto di camion pieno di bastoni bordati dal tricolore, caschi e intenzioni assolutamente provocatorie. La Polizia si è fermata, il gruppo fascista ha attraversato la piazza fino all’uscita in direzione del museo romano schierandosi in gruppo con bastoni, caschi ed altri corpi contundenti. La provocazione “Cossighiana” a quel punto era perfetta, slogan, urla e insulti verso gli studenti universitari e medi che si portavano di fronte al gruppo di provocatori. Si è capito subito che sarebbe avvenuto uno scontro, ciò che sconcerta è che la Polizia era lì a due passi sullo sbocco di piazza Navona verso il museo romano. Bastava mettere 20 agenti in interposizione, si sarebbe evitato ogni contatto io e il deputato Marco Fumagalli, il Senatore dell’IDV Putrella, abbiamo più volte chiesto l’intervento, ma si è voluto, scientificamente cercato, lo scontro il contatto.
27.10.2008 Umbria Olii. Il punto da Articolo 21 La settimana scorsa nuova tappa per il procedimento civile relativo all’esplosione avvenuta alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno. Ricordiamo, infatti, che il titolare della ditta, Giorgio Del Papa, aveva chiesto ai famigliari delle quattro vittime e all’unico sopravvissuto un risarcimento danni di 35 milioni di euro per l’uso improprio, sostiene, della fiamma ossidrica. Per i legali della Manili di Narni, il cui titolare e 3 operai persero la vita durante lavori manutentivi nell'azienda di Campello sul Clitunno, l'accertamento tecnico sarebbe viziato da irregolarita' e quindi da rifare.
24.10.2008 Palermo, 100 famiglie in cattedra LA "PARENTOPOLI" DELL'UNIVERSITA' da Repubblica.it - di Attilio Bolzoni e Emanuele Lauria Padri e figli controllano le facoltà. Una Cupola di clan accademici si spartisce il sapere. Docenti parenti: 58 a Medicina, 21 a Giurisprudenza, 23 su 129 professori ad Agraria. Una Cupola dotta si spartisce il sapere di Palermo. Sono cento le famiglie che hanno l'Università nelle loro mani, cento clan accademici fatti di figli che salgono in cattedra per diritto ereditario, fratelli e sorelle che succedono inevitabilmente ai loro padri e ai loro zii, nipoti e cugini immancabilmente primi al pubblico concorso.
22.10.2008 Petizione per il ripristino del sostegno scolastico Una petizione per il ripristino del sostegno scolastico ai ragazzi con disabilita' grave e' promossa on line dall'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus. Fra i primi firmatari i giornalisti e scrittori Davide Pinardi, Claudio Sabelli Fioretti, Mimmo Lombezzi e Oliviero Beha, oltre a giuristi, medici, psicologi e tanti cittadini. "Non si tratta infatti di una istanza di categoria - commenta il presidente dell'Osservatorio, Rita Guma - ma di una richiesta fondata su principi costituzionali e di civilta', oltre che su aspetti psicopedagogici, sociologici, etc". La petizione sara' inviata al Capo dello Stato, ai presidenti delle Camere ed al ministro dell'Istruzione per chiedere di rimediare quanto prima alle norme delle ultime due finanziarie che hanno tagliato il rapporto numerico insegnante-allievo per i ragazzi con disabilita' grave. "Siamo sicuri", conclude Guma "che si possano trovare ben altri 'sprechi' su cui risparmiare". Il testo della petizione, le firme, le modalita' di adesione e le altre informazioni a questo link
21.10.2008 Lo stivale di Barabba Lo stivale di Barabba è un saggio collettivo di molti autori, ognuno un capitolo, curato da Stefano Montanari. Nessuno ha mai letto cosa scrive la Corte dei Conti a maggio del 2007: in questo libro si trovano fatti di cui la pubblica opinione non è a conoscenza. Per nulla. L'importanza e l'ambizione di questo libro è tentare di evitare disastri come in Campania, semplicemente illustrando fatti e non opinioni (oltre 2000 Comuni in Italia applicano la migliore gestione dei materiali post utilizzo, e più i Comuni sono "bravi" meno pagano i cittadini come tariffe). L'incenerimento, "spinto a media unificati" è solo una truffa via Enel. Senza incentivi occulti (e contro la direttiva 2001/77/ce) nessuno si sognerebbe di adottare una tecnica così immotivata, anacronistica e pericolosa.
20.10.2008 Criminalità: essere indifferenti a Saviano è un delitto contro la democrazia da Articolo21, di Nicola Tranfaglia Restare indifferenti di fronte all’intenzione espressa da Roberto Saviano, autore di Gomorra, di lasciare l’Italia di fronte alle minacce del clan camorristico dei Casalesi, è un delitto contro la democrazia e la costituzione repubblicana.
16.10.2008 Inquinamento a Taranto: 17 ricerche mai divulgate e 72 analisi su diossina/PCB ''tutte a norma''. Egregio Direttore del Corriere della Sera, il 17 agosto 2008 il suo giornale ha pubblicato un articolo/peana sullo straordinario successo imprenditoriale del Gruppo Riva, divenuto uno dei maggiori produttori di acciaio nel mondo dopo l'acquisto dallo Stato delle acciaierie Ilva, soprattutto quella di Taranto. Lo stesso 17 agosto, Alessandro Marescotti ed io, a nome di PeaceLink, da decenni protagonista di battaglie di avanguardia negli interessi dei cittadini, le abbiamo inviato una lettera di replica, che per comodità di consultazione è qui allegata. Noi chiedevamo solo di illuminare l'altra faccia della medaglia del successo imprenditoriale dei Riva, cioè la terribile situazione dell'inquinamento ambientale di origine industriale della città di Taranto, di prevalente responsabilità Ilva, su cui grava la immateriale cappa di silenzio adottata da anni dalla stampa quotidiana nazionale, silenzio che rende invisibile la ben più materiale cappa velenosa che grava su questa sventurata città.
14.10.2008 Piccoli branchi crescono da Articolo 21 - di Giulia Cusumano Quel posto non era suo perché non era italiana. Anna, la quindicenne che vive con la sua famiglia nel Varesotto e che sogna di fare la parrucchiera, la “brutta marocchina di merda”, su quell’autobus, su quel posto, non poteva sedersi. Non poteva sedersi perché quel posto era riservato a un italiano, un giovane bianco suo coetaneo, con più diritti di lei. E allora giù botte. Non subito.
Il giorno dopo i cori fascisti e i tafferugli nello stadio di Sofia, in Bulgaria, e la scoperta che al seguito della Nazionale ora ci vanno anche degli hooligans di estrema destra, è tutta una sorpresa e una condanna. Tre i tifosi fermati dalla polizia bulgara per «oltraggio alla bandiera». Sono A.P. (28 anni), V.F. (21) ed E.B. (27), un ultrà di Lucca, uno di Milano e uno veneto. In serata il rilascio: «Da indagati, la loro posizione è stata derubricata a persone informate dei fatti», dice l’avvocato. Quando arriveranno in Italia, li aspetta al varco il ministro Bobo Maroni: «Saranno sottoposti a provvedimenti, il Daspo, perché non ci si può comportare così, né dentro né fuori gli stadi». E’ una clamorosa sconfessione per Domenico Mazzilli, neodirettore dell’Osservatorio sulla violenza sportiva, che a caldo aveva provato a sminuire i fatti: «I cori “Duce-Duce” ed il braccio teso durante l’inno di Mameli? In Bulgaria non è reato... Fino adesso questo gruppo era rimasto in riga, ora vedremo bene cosa è successo e valuteremo per il futuro. Ma parliamo anche dei fischi all’inno di Mameli». In serata, poi, Mazzilli fa una parziale retromarcia: «Hanno sbagliato. E noi prenderemo provvedimenti».
10.10.2008 Toscana: 4 operai morti sul lavoro in un solo giorno Dopo gli ultimi eventi luttuosi che hanno colpito la Regione Toscana (4 operai morti sul lavoro in un solo giorno), oggi c'è stato lo sciopero generale regionale di un ora sul tema della sicurezza sul lavoro, proclamato da Cgil, Cisl e Uil Toscana.